Boromir è un personaggio di Arda, l'universo immaginario creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien. Compare solo nel romanzo Il Signore degli Anelli.

All'interno del corpus dello scrittore, Boromir si distingue per essere il figlio del Sovrintendente di Gondor, Denethor, fratello maggiore di Faramir, nonché membro della Compagnia dell'Anello. Il ruolo di Boromir ne Il Signore degli Anelli è quello di aiutare Frodo Baggins nel suo viaggio verso Mordor allo scopo di distruggere l'Unico Anello creato dall'Oscuro Signore Sauron. Ne Il Signore degli Anelli, inoltre, è l'unico membro della Compagnia dell'Anello a morire nel corso del viaggio, oltre ad essere l'unico del gruppo a venir corrotto dall'Unico Anello. Riacquista però l'onore immolandosi nel tentativo di agevolare la fuga di Meriadoc Brandibuck e Peregrino Tuc durante l'assalto degli Uruk-hai.

Nel romanzo, Boromir segue un percorso narrativo molto simile a quello di Saruman e Gollum, anch'essi intenzionati ad impadronirsi dell'Unico Anello, con la sola differenza che Boromir rimarrà dalla parte delle forze del bene contrariamente agli altri due personaggi.

Creazione e sviluppo del personaggio Il personaggio di Boromir appare per la prima volta nella prima bozza del capitolo de Il Consiglio di Elrond scritta da Tolkien nel 1939. In tale versione, Boromir viene descritto come "un uomo il cui volto è nobile, ma scuro e triste".. A differenza di altri personaggi, già da questa versione il nome del personaggio è Boromir,. ma Tolkien non descrive la ragione per cui il personaggio è giunto a Gran Burrone.. All'inizio, Tolkien non aveva intenzione di rendere Boromir un membro della Compagnia dell'Anello, ma successivamente si convinse ad inserirlo nel gruppo.. Nella prima versione scritta da Tolkien riguardo alla salita verso il passo di Caradhras, Boromir svolgeva un ruolo molto importante nel gruppo.. Nel 1940, Tolkien incominciò a riscrivere il capitolo sul consiglio di Elrond e, in esso, gli inserì il motivo del viaggio di Boromir verso Gran Burrone, ovvero il sogno profetico riguardo l'Unico Anello.. In questa nuova versione, è Boromir a sognare tale evento e non Faramir che, all'epoca, non era stato ancora creato dall'autore..

Nelle prime bozze sui capitoli dopo gli eventi riguardo Moria, la storia di Boromir è molto diversa dalla versione definitiva. Tolkien non aveva ancora deciso di far morire il personaggio e preferì, all'inizio, farlo schierare dalla parte di Saruman con il quale avrebbe cercato di detronizzare Aragorn. In questa bozza, inoltre, Boromir moriva per mano di Aragorn, durante un combattimento con quest'ultimo.. Se si legge attentamente il capitolo su Lórien, si possono notare i primi segni di tradimento di Boromir in quanto questo capitolo non è stato modificato dall'autore e presenta ancora la cronologia con la precedente versione che vedeva Boromir morire per mano di Aragorn.. Solo nell'inverno tra il 1941-1942, Tolkien decide di modificare il racconto nella versione originale e fa morire Boromir da eroe, nel tentativo di difendere gli Hobbit, prima di confessare ad Aragorn di aver cercato di togliere l'Unico Anello a Frodo..

Biografia del personaggio

Nato nell'anno 2978 della Terza Era, Boromir è il figlio primogenito di Denethor II, Sovrintendente di Gondor, e Finduilas di Dol Amroth. Suo fratello minore, Faramir è nato cinque anni più tardi.. Nell'anno 3018 della Terza Era, Boromir, divenuto capitano di Gondor, riesce a difendere Osgiliath, con un drappello di uomini, dalle armate di Mordor capitanate dal Re stregone di Angmar. Da questa vittoria, tuttavia, solo pochi rientrano a Minas Tirith, tra cui lo stesso Boromir, suo fratello e altri quattro valorosi soldati.. Il giorno prima dell'assalto finale, Faramir fa un sogno misterioso che gli narrava una profezia:

Il sogno si ripete più volte sia a Faramir che a Boromir, e così, secondo il parere di Denethor, i fratelli si accordano per andare a Gran Burrone in cerca di un'interpretazione del sogno. Boromir si offre di andare al posto del fratello e lascia Minas Tirith il 4 luglio, intraprendendo un viaggio di più di cento giorni prima di arrivare a destinazione. Una volta giunto a Gran Burrone, Elrond lo invita al Consiglio di Elrond dove è il primo ad intervenire nella discussione. Boromir cerca di convincere il Consiglio a portare l'Unico Anello a Gondor e di utilizzarlo contro le forze del male, ma Gandalf si oppone rivelando che l'anello non può essere utilizzato per questi propositi.. La sua richiesta non viene accettata dal consiglio e Boromir si unisce alla Compagnia dell'Anello, il cui obiettivo è quello di proteggere il portatore dell'Unico Anello e di distruggere quest'ultimo nel Monte Fato a Mordor.. Nel corso del viaggio, Boromir affronta diverse battaglia, finché, dopo l'apparente morte di Gandalf, si reca nei boschi di Lothlórien, casa della Dama elfica Galadriel e di Sire Celeborn, dove sia lui che il gruppo possono finalmente riposarsi. Qui Galadriel lo mette in guardia sul destino che aspetta la sua città e il suo popolo.. Dopo aver udito le parole della dama elfica e una volta ripreso il viaggio verso Mordor, Boromir cerca di convincere un riluttante Aragorn a portare l'Anello a Gondor, per poi dirigersi a Mordor con più forze, nel vano tentativo di distruggere l'Unico. Aragorn, però, ritiene che la decisione spetti a Frodo, il Portatore dell'Anello che, chiedendo tempo per decidere, viene assalito da Boromir, momentaneamente soggiogato dall'Anello e dal desiderio di salvare il suo popolo..

Dopo aver riacquistato la ragione, Boromir si riscatta combattendo per salvare gli Hobbit Merry e Pipino dall'attacco degli Orchi che sorprende la Compagnia alle Cascate di Rauros. Nonostante i suoi sforzi, gli Hobbit vengono comunque rapiti e Boromir perisce nello scontro venendo colpito al petto e al cuore da diverse frecce dalle penne nere.. Dopo l'attacco, Boromir vien ritrovato, ormai in fin di vita, da Aragorn a circa un miglio dal campo di Parth Galen. Il Ramingo arriva in tempo solo per raccogliere la dolente confessione del moribondo sul suo tentativo di impadronirsi dell'anello e la sua invocazione del perdono. Con l'aiuto di Gimli e Legolas, Aragorn si attarda a dare al corpo dell'amico le esequie funebri: con le armi in pugno e il corpo orgogliosamente composto, Boromir viene deposto in una delle barche elfiche e sospinto verso le cascate di Rauros..

Le leggende a Gondor narreranno che la barca contenente Boromir, dopo aver oltrepassato le cascate e le acque spumeggianti, avrebbe raggiunto Osgiliath prima di raggiungere il Grande Mare.. Il corpo di Boromir viene appena intravisto da Faramir nell'Ithilien prima che possa scomparire verso il mare..

Aspetto e caratteristiche

Ne La Compagnia dell'Anello, Boromir viene descritto come un uomo alto (poco più basso di Aragorn, ma più piantato e corpulento)J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. VIII, L'Anello va a sud", pag. 379, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. con lunghi capelli neriJ.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: Le due torri, Libro terzo, Cap. I, L'addio di Boromir", pag. 527, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. tagliati sopra le spalle, con un volto bello e nobile, occhi grigi (prerogativa dei discendenti di Númenor e degli Elfi), dall'espressione orgogliosa e severa. Era abbigliato in modo sontuoso; indossava una cappa foderata di pelliccia e stivali, e al collo aveva una collana d'argento ornata di un'unica pietra bianca. Infine, appeso al balteo portava un grande corno di guerra dalla punta e dalle rifiniture d'argento e inciso con lettere antiche in oro.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. II, Il consiglio di Elrond", pag. 317, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. Tale oggetto fu ricavato dal corno di un bisonte proveniente dall'Araw, dalle remote praterie dei Rhûn, cacciato da Vorondil, padre del Sovrintendente Mardil. Il corno era un cimelio di famiglia, tramandato e portato da tutti i primogeniti della casata sin dai tempi remoti, prima della caduta di Eärnur ultimo Re di Gondor.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: Il ritorno del re, Libro quinto, Cap. I, Minas Tirith", pag. 933, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. Si narra che verrà subito portato soccorso a chi lo suona se questo corno viene suonato in un momento di grave pericolo in un posto entro le frontiere di Gondor. Quando però Boromir viene assalito dagli Orchi si trova troppo distante dalle frontiere del suo paese anche se il suono del suo corno viene comunque udito a Minas Tirith.. Sebbene non sia tecnicamente un oggetto mistico, il Corno è intrinsecamente di natura magica ed un suo suono è sufficiente a terrorizzare il più risoluto dei nemici. Il corno viene recuperato dai soldati di Gondor, spezzato in due, e portato dal Sovrintendente..

Durante la permanenza a Lothlórien, Boromir e gli altri membri della Compagnia ricevono i manti con cappuccio dei Galadhrim, cuciti su misura per ognuno di loro da Galadriel, aiutata dalle sue damigelle. I mantelli erano di una stoffa di seta leggera ma calda, che veniva chiusa al collo da una spilla simile a una verde foglia venata d'argento. Inoltre i manti avevano la particolare capacità di donare al possessore mimetizzazione e furtività, grazie al proprio colore che sfumava dal grigio al verde, al marrone e all'argento.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. VIII, Addio a Lórien", pag. 472-473, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. Successivamente, prima della partenza da Lórien, Galadriel|Dama della Luce dona a Boromir un ultimo dono: una splendida cinta di foglie d'oro intrecciate.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. VIII, Addio a Lórien", pag. 479, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: Le due torri, Libro quarto, Cap. V, La finestra che si affaccia ad occidente", pag. 829, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005.

In quanto all'equipaggiamento da battaglia, Boromir era munito di una lunga spada con manico ed elsa in ferro rivestito di pelle, di fattura simile ad Andúril, ma di minor lignaggio,J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. VIII, L'Anello va a sud", pag. 364, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. infatti rimane scalfita dopo un poderoso fendente serrato sull'avambraccio di un Troll di Caverna nella Camera di Mazharbul, durante l'attraversamento delle miniere di Moria.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. VIII, Il ponte di Khazad-dûm", pag. 418, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. Successivamente, durante l'attacco degli Orchi nei pressi di Parth Galen dopo aver ucciso una ventina di Orchi la stessa lama finisce in frantumi presso l'impugnatura.J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: Le due torri, Libro terzo, Cap. I, L'addio di Boromir", pag. 524-527, IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. Con sé porta anche uno scudo rotondo da esploratoreJ.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell'Anello, Libro secondo, Cap. II, L'Anello va a sud", IX edizione Bompiani in cofanetto gennaio 2005. Inoltre porta con sé anche un elmo, il quale segue le stesse sorti della sua spada, e del suo corno, finendo spezzato in due.