Biografia

Nel 572 la matrigna di Alpsuinda, Rosmunda (seconda moglie di Alboino), e l'amante di lei, Elmichi, ordirono una congiura che portò all'omicidio del re.Martindale 1992, s.v. Alboin, pp. 38 – 40.

Rosmunda ed Elmichi fuggirono a Ravenna, conducendo con sé Alpsuinda e il tesoro reale.Martinelli Perelli 1995, p. 38. Dopo la morte di Elmichi e Rosmunda a Ravenna, Alpsuinda venne mandata presso la corte imperiale di Bisanzio ove morì in data ignota.Bognetti 1968, pp. 28 – 29.

Note

Bibliografia Martindale, John R. (ed.), Prosopography of the Later Roman Empire - Volume III: A.D. 527 – 641, Cambridge: Cambridge University Press, 1992, ISBN 978-0-521-20160-5. Martinelli Perelli, Liliana. "Albsinda o Albsuinda", Dizionario biografico delle donne lombarde: 568 – 1968. Rachele Farina (ed.). Milan: Baldini e Castoldi, 1995, p. 38. ISBN 978-88-8089-085-0. Bognetti, Gian Piero. "I rapporti etico-politici fra Oriente e Occidente dal secolo V al secolo VIII", L'età longobarda - IV. Milan: Giuffrè, 1955 , pp. 3 – 65.