Ottenne grande successo specialmente negli anni trenta e negli anni quaranta con la sua Big Band ed è ritenuto il più importante protagonista dello swing.

Biografia Inizi Goodman nacque a Chicago da poveri immigrati ebrei provenienti dalla Russia. Goodman fu indirizzato proprio per volontà del padre agli studi musicali. Nella sua città, nuova capitale del jazz degli anni Venti, il giovane Benny Goodman si distinse subito nelle sue esibizioni per l'eleganza formale e la notevole raffinatezza stilistica, oltre che per l'evidentissimo rispetto delle regole armoniche di una ovvia scuola europea, apprese negli anni degli studi con F. Schoepp, un immigrato tedesco insegnante al Chicago Musical College. A dodici anni suonava già nell'orchestra del teatro ed in diverse orchestre da ballo della città. Le sue prime incisioni (1926), nell'orchestra di Ben Pollack, rivelano uno stile aspro, ma già personale. Dopo la crisi economica del 1929 tornò alla musica da ballo, fondando un'orchestra jazz. Il suo modo di suonare il jazz deriva dai grandi solisti delle band degli anni 1920 tra cui il Creole Jazz Band di King Oliver ed i più noti rappresentanti del "Chicago Jazz" come Leon Roppolo Johnny Dodds, Barney Bigard o Don Redman. Goodman entrò in una delle band principali di Chicago, l'orchestra di Ben Pollack con cui fece le sue prime registrazioni nel 1932. Due anni dopo cominciò a pubblicare dischi sotto il proprio nome. Negli anni '30 suonò con band di livello nazionale: quelle di Red Nichols, Isham Jones e Ted Lewis. Nel 1934 Goodman fondò la sua propria Big Band che unì per la prima volta musicisti bianchi e neri. Con la sua perfezione raggiunse in pochi anni il riconoscimento non solo del mondo Jazz ma anche di molti appassionati di musica estranei al jazz.

Oltre alla sua Big Band, in cui suonavano tra l'altro i trombettisti Harry James, Joe Triscari e Ziggy Elman, fondò anche il Benny Goodman Trio, con Teddy Wilson e Gene Krupa e successivamente, con l'aggiunta di Lionel Hampton il Benny Goodman Quartet. In seguito fondò un settetto e altre formazioni di rilievo, comprendenti musicisti come Red Norvo, Charlie Christian e Mel Powell.

Carriera

Nel 1938 Goodman diede il suo famoso concerto Jazz nella Carnegie Hall di New York City che era riservata fino allora soltanto alla musica classica. Il concerto ebbe luogo il 16 gennaio e i 2760 posti disponibili registrarono il tutto esaurito settimane prima con un costo massimo del biglietto di $ 2,75, un prezzo piuttosto elevato per l'epoca. Il concerto iniziò con tre numeri classici della Goodman band: Don't Be That Way, Sometimes I'm Happy e One O'Clock Jump. Poi eseguirono una breve rassegna della storia del jazz, partendo da un quartetto Dixieland con Sensation Rag. Ancora una volta, la reazione iniziale della folla, anche se gentile, fu tiepida. Poi seguì una jam session su Honeysuckle Rose con Count Basie, Lester Young, Buck Clayton, Johnny Hodges e Harry Carney come ospiti della band. Numeri del trio (con Krupa e Wilson) e del quartetto (con Hampton) vennero ben accolti, e un'interpretazione vocale di Loch Lomond con Martha Tilton provocò cinque chiamate alla ribalta e richieste per un bis. Nel finale del concerto il grande successo venne assicurato con il pezzo clou Sing, Sing, Sing, sostenuto dal batterista Gene Krupa con assoli di Babe Russin al sassofono, Harry James alla tromba, e di Goodman. Quando Goodman finì la sua parte, lasciò il pianista Jess Stacy ad esibirsi in un assolo. L'ultimo pezzo fuori programma fu Big John's Special, noto brano del repertorio di Fletcher Henderson dei primi anni '30. Il concerto venne registrato quasi per caso, su una lacca in acetato e un master in alluminio. Solo molti anni dopo Goodman ritrovò la lacca dalla quale venne ricavato un doppio LP pubblicato nel 1950 e nel 1998 venne realizzato anche un doppio CD dal master in alluminio e sono diventati tra gli album più venduti di tutti i tempi del jazz live. Questo concerto è considerato come uno dei più significativi nella storia del jazz. Dopo anni di esibizioni di musicisti provenienti da tutto il paese, il jazz era finalmente stato accettato dal grande pubblico.

Il singolo del 1939 And the Angels Sing, con la Tilton ed Elman alla tromba, nel 1987 è entrato nella Grammy Hall of Fame Award.

Alcuni grandi compositori hanno dedicato le loro composizioni a Benny Goodman tra questi sono da ricordare Hindemith, Bartók, Copland e Bernstein. Fra gli anni '30 e '40 fu il più importante esponente della musica jazz fra i bianchi e nella musica da ballo dell'epoca, legando il suo nome non solo a composizioni rimaste nella storia (Stompin' at the Savoy o Air Mail Special) ma anche a personaggi musicali che in seguito divennero di vero spicco, come Ella Fitzgerald con Goodnight My Love e Peggy Lee.

Benny Goodman fu un musicista importantissimo per quella evoluzione stilistica che portò il jazz da Classico a Swing e su quest'onda tanti musicisti approdarono poi al BeBop. Contribuì inoltre a gettare un ponte fra generi musicali differenti creando di fatto una nuova figura di musicista e strumentista aperta alla musica classica e al jazz. Oggi questo connubio è molto in voga.

Molti critici di musica sono oggi dell'avviso che Goodman abbia avuto lo stesso valore, per il jazz e lo swing, di Elvis Presley per il Rock'n'Roll. Benny Goodman aveva l'obiettivo di avvicinare il giovane pubblico bianco alla musica "nera" e ha quindi collaborato con il Dipartimento di Stato al programma degli ambasciatori del jazz per superare la discriminazione razziale negli Stati Uniti, poiché nei primi anni Trenta musicisti jazz bianchi e di colore, secondo l'opinione pubblica, non potevano suonare insieme nelle band.

Oggi è ricordato come "King of Swing" (pare che sia stato Gene Krupa a dargli questo appellativo). Inoltre, Benny Goodman rimane per sempre un punto di riferimento per i clarinettisti sia jazz che classici.

Morte Nonostante i numerosi problemi di salute che lo affliggevano negli ultimi anni, continuò a suonare fino alla sua morte, avvenuta il 13 giugno 1986 all'età di 77 anni nel suo attico al Manhattan House di New York al 200 East 66th Street nell'Upper East Side, a causa di un arresto cardiaco mentre dormiva. Il precedente 25 febbraio aveva ricevuto un Grammy Award alla carriera.

Onorificenze

Discografia 1928 - A Jazz Holiday Decca 1929 - Benny Goodman and the Giants of Swing Prestige 1929 - BG and Big Tea in NYC GRP 1934 - Swinging '34, Vol. 1 Melodean 1934 - Swinging '34, Vol. 2 Melodean 1935 - Sing, Sing, Sing Bluebird 1935 - The Birth of Swing Bluebird 1935 - Original Benny Goodman Trio and Quartet Sessions, Vol. 1: After You've Gone Bluebird 1935 - Stomping at the Savoy Bluebird 1936 - Air Play Doctor Jazz 1937 - Roll 'Em, Vol. 1 - Columbia 1937 - Roll 'Em, Vol. 2 - CBS 1938 - From Spirituals to Swing Vanguard 1938 - The Famous 1938 Carnegie Hall Jazz Concert - Columbia (pubblicato nel 1950) - Grammy Hall of Fame Award 1975 1938 - Carnegie Hall Concert, Vol. 1 (Live) - Columbia 1938 - Carnegie Hall Concert, Vol. 2 (Live) - Columbia 1938 - Carnegie Hall Concert, Vol. 3 (Live)- Columbia 1939 - Ciribiribin (Live) Giants of Jazz 1939 - Swingin' Down the Lane (Live) Giants of Jazz 1939 - Featuring Charlie Christian Columbia 1940 - Eddie Sauter Arrangements - Columbia 1943 - Taking a Chance on Love con Helen Forrest - prima posizione nella Billboard Hot 100 per 3 settimane 1949 - Béla Bartók, Mikrokosmos/Contrasts - con Bartók (pianoforte) e Joseph Szigeti (violino), Columbia/Odyssey/Legendary Performances - Grammy Hall of Fame Award 1989 1941 - Swing Into Spring - Columbia 1947 - Undercurrent Blues Blue Note 1948 - Swedish Pastry Dragon 1950 - Sextet Columbia 1954 - BG in Hi-fi - Capitol 1957 - Peggy Lee Sings with Benny Goodman Harmony 1958 - Benny in Brussels, Vol. 1 - Columbia 1958 - Benny in Brussels, Vol. 2 - Columbia 1959 - In Stockholm 1959 Phontastic 1959 - The Benny Goodman Treasure Chest MGM 1973 - The King Swings Star Line 1960 - Benny Goodman Swings Again - Live on the West Coast 1989 - Live at Carnegie Hall 1998 - 1935-1938 1998 - Portrait of Benny Goodman (Portrait Series) 1998 - Carnegie Hall Jazz Concert '38 (CD) 1999 - Bill Dodge All-star Recording 1999 - 1941-1955 His Orchestra and His

Filmografia La taverna delle stelle (Stage Door Canteen), regia di Frank Borzage (1943) Musica maestro (Make Mine Music), regia di Jack Kinney, Clyde Geronimi, Hamilton Luske, Bob Cormack e Joshua Meador(1946) Venere e il professore (A Song Is Born), regia di Howard Hawks (1948) Fantasma d'amore (1981) di Dino Risi

Letteratura Studs Terkel: Giganten des Jazz. Zweitausendeins, Frankfurt 2005 ISBN 3-86150-723-4

Voci correlate Celebrità della Hollywood Walk of Fame

Altri progetti

Collegamenti esterni

https://web.archive.org/web/20061017210545/http://www.redhotjazz.com/goodman.html - Dal "Red Hot Jazz Archive" http://www.pbs.org/jazz/biography/artist_id_goodman_benny.htm - Sito sul film biografico https://web.archive.org/web/20051217154633/http://just-the-swing.com/doc/bio/bgoodman.htm - Da "Just The Swing" https://web.archive.org/web/20060221231636/http://www.parabrisas.com/d_goodmanb.php - Da "Solid!"

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