Biografia

Nato nel rione Prati, dove ha sempre vissuto, nel 1944 viene riformato al servizio militare in quanto ritenuto "non abbastanza uomo". Omosessuale visibilmente effeminato (diceva di sé di essere nato uomo per sbaglio) studia canto da mezzosoprano e frequenta la facoltà di medicina senza laurearsi. Molto probabilmente, Diamanti non era un uomo omosessuale, bensì una donna eterosessuale transgender, ossia una donna eterosessuale alla quale, per errore, era stato assegnato il genere anagrafico maschile; all'epoca, però, mancava questa consapevolezza, e, quindi, gran parte delle persone transgender veniva identificata soltanto per il suo orientamento sessuale rispetto al genere anagrafico erroneamente attribuito: le donne eterosessuali transgender, quindi, venivano identificate come uomini omosessuali, mentre le donne omosessuali transgender venivano semplicemente identificate come uomini eterosessuali. Nel decennio degli anni cinquanta vive una tormentata relazione sentimentale con un compagno di università, che dura fino alla sua morte nel 1970, ma partecipa anche alla vita notturna e semi-clandestina del mondo gay romano, specie a Villa Borghese e al Circo Massimo. Nello stesso periodo inizia a dedicarsi alla sua grande passione per il teatro esibendosi in numeri di avanspettacolo con ruoli "en travestì" all'Ambra Jovinelli, al Principe di via Cola Di Rienzo, all'Oriente, all'Espero. Grazie alla conoscenza di altri attori omosessuali come Giorgia O'Brien, Dominot, Giò Staiano riesce ad affinare le sue doti di attore. Negli anni sessanta passa al teatro e al cinema, al fianco ad artisti come Franco Enriquez, Enrico Maria Salerno, Giancarlo Cobelli, Manuela Kustermann, Memè Perlini con tournée in tutta Italia. Nonostante le buone proposte che riceve Diamanti preferisce comunque il teatro al cinema, . Negli ultimi anni si diletta come raffinata drag queen in feste e serate romane. Il suo ruolo cinematografico più conosciuto è probabilmente quello di Colomba Lamar, la drag queen di Delitto al Blue Gay. Morte Muore a Roma il 23 dicembre 2009È morto Vinicio Diamanti, se ne va la Dolce Vita gay romana Gay.it, 24/12/2009., all'età di 83 anni, presso la Casa di cura Sant'AntonioIn ricordo di Vinicio, morto a 83 anni, su Certidiritti.org..

Filmografia Come fu che Masuccio Salernitano, fuggendo con le brache in mano, riuscì a conservarlo sano, regia di Silvio Amadio (1972) Al di là del bene e del male, regia di Liliana Cavani (1977) Avere vent'anni, regia di Fernando Di Leo (1978) Voglia di donna, regia di Franco Bottari (1978) Il vizietto (La Cage aux folles), regia di Édouard Molinaro (1978) (Mercedes) Due pezzi di pane, regia di Sergio Citti (1979) Scusi, lei è normale?, regia di Umberto Lenzi (1979) Gay Salomé, regia di Michele Massimo Tarantini (1980) Pierino colpisce ancora, regia di Marino Girolami (1982) Fuori dal giorno, regia di Paolo Bologna (1983) Barcamenandoci, regia di Antonio Bido (1984) Er Moretto - Von Liebe leben, regia di Simon Bischoff (1984) Delitto al Blue Gay, regia di Bruno Corbucci (1984) Snack Bar Budapest, regia di Tinto Brass (1988) Arabella l'angelo nero, regia di Stelvio Massi (1989) La ragazza del metrò, regia di Romano Scandariato (1989) Giorni felici a Clichy, regia di Claude Chabrol (1990) Il ricatto - serie TV, 1 episodio (1991) Dentro Roma, regia di Francesco Costabile - cortometraggio (2006)

Note

Bibliografia

Andrea Pini, Roma com'era. Intervista a Vinicio Diamanti, "Pride", novembre 2007.

Collegamenti esterni

Categoria:Drag queen d'Italia