Lo sbarco alla baia dell'ANZAC (nella storiografia in inglese Landing at the ANZAC cove) fu parte dell'invasione anfibia della penisola turca di Gallipoli da parte dell'Impero britannico e della Francia, iniziata il 25 aprile 1915. Lo sbarco venne effettuato da soldati australiani e neozelandesi, e fu il primo combattimento in guerra per le loro nazioni (Anzac Cove in lingua inglese significa Baia dell'ANZAC, il Corpo di Spedizione Australiano e Neozelandese).

Il contesto

Lo scopo dell'invasione era di neutralizzare il forte turco che controllava il passaggio dello Stretto dei Dardanelli. Lo sbarco divenne un inutile scontro prolungatosi per otto mesi, in quanto gli ufficiali, gli unici che conoscevano i piani di battaglia e le operazioni da eseguire, morirono o rimasero feriti. Durante tutto il periodo la linea del fronte rimase pressoché la stessa della testa di ponte ottenuta il primo giorno, in un'area di circa 2 km2 dove combatterono circa 20 000 uomini.

Per ottenere il controllo dello Stretto inizialmente era stata pianificata un'operazione navale, ma dopo aver perso tre corazzate durante l'attacco del 18 marzo, si decise di organizzare un attacco anfibio. La forza di invasione venne aggregata, venne dato il comando al generale Sir Ian Hamilton e vennero organizzati due piani di sbarco sulla penisola. La 29ª Divisione britannica faceva parte dello sbarco principale, presso Capo Elles sulla punta della penisola, con l'obbiettivo di proseguire verso il Forte di Kilitbahir che controllava lo Stretto.

Non era però possibile far sbarcare tutte le forze in uno spazio così limitato come le spiagge scelte, così si pianificò uno sbarco secondario a cui presero parte il Corpo di spedizione australiano e quello neozelandese, a nord di Gaba Tepe sulla costa che si affaccia sull'Egeo. Tali forze dovevano coprire lo sbarco principale, e aiutare le truppe inglesi se necessario. Il Corpo australiano e neozelandese (ANZAC) venne formato in Egitto, prelevando alcune truppe in addestramento dirette in Francia sul Fronte occidentale.

Geografia

Il terreno subito oltre le zone di sbarco era irregolare e sottilmente boscoso, ricoperto di macchia mediterranea. La linea di cresta principale, il Kocaçimentepe Range (erroneamente chiamata Sari Bair Range dagli inglesi), correva lungo la lunghezza della penisola. C'era poco terreno pianeggiante, l'area era dominata da una serie di crinali e calanchi erosi o burroni. Il picco Hill 971 (Kocaçimentepe) era il punto più alto della penisola. L'Anzac Cove stesso è un tratto di spiaggia di circa un chilometro di larghezza, delimitato dai promontori di Ari Burnu, a nord, e Hell Spit, a sud.

I pianificatori inglesi individuarono tre linee di cresta come obiettivi per l'invasione. La cresta che inizia sopra all'Ari Burnu per giungere al Plateau Plugge's (chiamato così più tardi in onore del Colonnello A. Plugge del battaglione Auckland). La cresta continua attraverso un tratto pericolosamente stretto conosciuto come il "Bordo del rasoio" fino ad un altopiano chiamato Russell's Top. Un numero minore di speroni si proiettava dal Russell's Top verso la spiaggia; il più importante è stato uno straordinario sperone eroso che è stato inevitabilmente chiamato "Grande Sfinge di Giza" dai soldati che avevano fino ad allora soggiornato nei pressi delle piramidi di Giza. Vicini ad esso, a nord, vi era Walker's Ridge che ha fornito una strada diretta verso l'alto dalla spiaggia. Russell's Top era collegato alla catena Baby 700 tramite una sella stretta conosciuto come "Nek". La catena Baby 700 prende il nome da una collina vicina, la Big 700.

Anche la seconda cresta era collegata alla catena principale di Baby 700. Tra la prima e la seconda cresta vi era la "Monash Valley" dal nome del generale John Monash. Sul secondo crinale vi era una delle più grandi regioni di terreno pianeggiante conosciuta come "400 Plateau". Essa era un'ampia area relativamente pianeggiante, fittamente ricoperti di macchia mediterranea ma in gran parte priva di alberi. Il "lobo" nord della pianura divenne noto come "Jolly Johnston, dal colonnello Johnston, comandante dell'artiglieria della divisione, che ha posizionò le armi in quel punto con le quali colpire i turchi sulla pianura. Il "lobo" sud era stato caratterizzato da un solitario pino turco, inizialmente chiamato "Lonesome Pine", da una canzone famosa del tempo, ma poi ridotto a "Lone Pine". Da questo altopiano, una serie di creste minori si proiettavano verso nord, sulla spiaggia di Gaba Tepe. La cresta verso il mare era il Bolton's Ridge, la parte della cresta verso l'entroterra era il Pine Ridge.

La terza cresta, nota agli australiani come "Gun Ridge" ed ai Turchi comeTopçuluk Sirt (Cresta dell'artiglieria), a causa delle postazioni d'artiglieria che si trovavano sulla cresta stessa. Essa si estendeva da Gaba Tepe al campo principale, a Chunuk Bair, al di sopra Battleship Hill (Collina Corazzata). Tra la seconda e la terza cresta vi era infine la Legge Valley.

Ordine di battaglia Intesa 1ª Divisione australiana: 1ª Brigata 2ª Brigata 3ª Brigata

Divisione Australiana e Neozelandese: 4ª Brigata Brigata di Fanteria Neozelandese

Impero ottomano 9ª Divisione 19ª Divisione (riserva)

Piani di sbarco

L'area di sbarco era ampia circa 6 km, da circa 1,6 km a nord di Gaba Tebe fino ad un punto non definito vicino al Fisherman's Hut, a nord. Questa ampia striscia di terra fu designata come "Z Beach". Al fine di mantenere l'effetto sorpresa, lo sbarco doveva avvenire con la sola luce della luna, circa un'ora prima dell'alba.

Lo sbarco doveva cominciare con una prima ondata, il cui compito era di catturare e rendere sicuro la zona dello sbarco. Per questo compito venne scelta la 3ª Brigata australiana. Dopo di essa sarebbe seguita la 2ª Brigata, il cui obiettivo era di conquistare la "Hill 971", a nord, e proteggere il fianco sinistro dello sbarco. La 1ª Brigata e la Divisione Australiana e Neozelandese avrebbero dovuto catturare Mal Tepe, solamente però se lo sbarco avesse avuto successo.

La prima ondata sarebbe giunta sulla spiaggia partendo dalle tre corazzate, mentre le altre ondate sarebbero partite da sette cacciatorpediniere.

Gli sbarchi

Non appena le navi dell'Intesa giunsero sul luogo dello sbarco, alle ore 02:00, vennero avvistati da diversi osservatori turchi che riferirono le informazioni al Quartier Generale di Maidos.Ten. Col. Sefik Aker, Canakkale - Ariburnu savaslari ve 27 alay (I Dardanelli - La Battaglia di Ari Burnu e il 27º Reggimento), Ankara, 1936, para. 36. Venne così ordinato al 2º battaglione del 27º reggimento turco di rimanere in allerta, per respingere ogni eventuale sbarco nemico sulle spiagge.

Prima ondata Le prime truppe a sbarcare furono due compagnie del 9º, due del 10º e due dell'11º battaglione della 3ª Brigata. Le sei compagnie erano imbarcate su tre corazzate classe Formidable: la HMS Queen Elizabeth, la HMS London e la HMS Prince of Wales.

La luna spuntò in cielo alle 03:00 e le corazzate rilasciarono le scialuppe da trasporto delle truppe alle ore 03:30. Durante gli sbarchi vi furono diversi errori di manovra: la nave da trasporto più a sud proseguì nella giusta direzione, ma il comandante del mezzo si accorse che la nave più prossima alla sua stava procedendo più a nord, lasciando isolata la sua, e così decise di virare anche lui più a nord. In questo modo tutte le scialuppe si adeguarono al loro movimento, e lo sbarco effettivo avvenne più a nord di quanto programmato.

Per questa ragione, la prima nave, che doveva sbarcare tra Hell Spit e Gaba Tebe, finì su Ari Burnu, 2 km e mezzo più a nord del loro obiettivo reale. L'area di Ari Burnu era difesa da una singola compagnia del 2º battaglione del 27 reggimento della 9ª Divisione turca. Gli australiani cominciarono a scendere sulle spiagge alle ore 04:30. Il primo uomo a sbarcare fu il caporale Joseph Stratford, del 9º battaglione, che morì subito dopo.

Le prime truppe sbarcate incontrarono sporadici colpi di fucile e fuoco di mitragliatrice, ma vi furono poche vittime. L'11º battaglione, che sbarcò a nord di Ari Burnu, fu l'unità a subire più vittime durante i primi scontri. L'errato posizionamento dello sbarco gettò gli uomini nella più completa confusione. Gli ufficiali non conoscevano la loro posizione e la posizione delle loro unità; la geografia del luogo era irriconoscibile, e nessun obiettivo poté essere riconosciuto.

Molti uomini del 9º e del 10º battaglione cominciarono a scalare la prima collina che si parava loro dinanzi, e che sfortunatamente scoprirono essere il confine del Plugge's Plateau, un vicolo cieco.

Seconda ondata La seconda ondata, comprendente la seconda parte del 9º, del 10º, dell'11º e tutto il 12º battaglione, sbarcò alle 04:00 dai sette cacciatorpediniere britannici Chelmer, Colne, Ribble, Usk, Foxhound, Scourge e Beagle. Le unità della seconda ondata sbarcarono secondo l'ordine e nei luoghi prestabiliti, senza confondersi come era accaduto alla prima ondata. Svanito l'effetto sorpresa, la seconda ondata fu costantemente sotto il fuoco nemico.

Le unità che sbarcarono a sud della prima ondata, presso Ari Burnu, dovettero affrontare il terreno regolare del Plugge's Plateau, così, nonostante fossero sbarcate 20 minuti dopo la prima ondata, ottennero progressi più velocemente, avvicinandosi velocemente alla seconda cresta. Le unità della seconda ondata che sbarcarono a nord di Ari Burnu incontrarono il pesante fuoco nemico, sulle spiagge ma anche mentre viaggiavano sulle scialuppe.

A nord, alcune unità evitarono il collo di bottiglia sul Plugge's Plateau e raggiunsero la prima cresta del Russell's Top. Un'unità, sotto il comando del capitano Tulloch dell'11º battaglione, proseguì lungo la spiaggia più a nord e salì sul Walker's Ridge. Lì, l'unità incontrò altri elementi del 12º battaglione, uno del capitano Lalor che aveva scalato le pareti rocciose tra il Plugge's Plateau e la Sfinge.

Il rimanente della 1ª Divisione australiana, la 1ª e la 2ª Brigata, cominciarono a sbarcare dalle scialuppe tra le ore 05:30 e le ore 07:30. Le scialuppe che giunsero più a nord, di fronte al Fisherman's Hut, trasportarono 140 uomini del 7º battaglione. Essi furono investiti dai colpi di fucile turchi e meno di 40 uomini giunsero sulla spiaggia. Per tutta la notte e il giorno seguente vennero effettuati numerosi tentativi di recuperare i feriti dalle scialuppe esposte al fuoco nemico.

La reazione turca Alle ore 06:00, le notizie sugli sbarchi raggiunse il comandante tedesco della 5ª Armata, il generale Liman von Sanders. Egli credeva che lo sbarco a Gaba Tepe (Anzac Cove) facesse parte di un depistaggio per nascondere il vero luogo degli sbarchi che egli credeva fosse presso Bulair, dove la penisola di Gallipoli si unisce all'entroterra turco. Le manovre della Marina britannica nel Golfo di Saros, di fronte a Bulair, confermavano tale convinzione del generale. von Sanders trattenne a Bulair la 5ª e la 7ª Divisione, lasciando la 9º e la 19º ad occuparsi degli sbarchi ad Anzac e a Capo Elles. Il comandante della 9ª Divisione decise a questo punto di inviare il 1º ed il 3º battaglione del 27º reggimento a supportare il 2º. Mustafa Kemal, comandante della 19ª Divisione turca in riserva a pochi chilometri dagli sbarchi ricevette l'ordine di inviare un singolo battaglione sulle spiagge.

Quando a Mustafa Kemal giunsero dei rapporti che affermavano che gli australiani stavano raggiungendo il picco di Chunuk Bair e la Hill 971, comprese che gli sbarchi non erano un depistaggio e prese così una decisione che probabilmente condannò gli sbarchi all'Anzac al fallimento. Decise che avrebbe guidato personalmente l'intero 57º reggimento al contrattacco, posizionando il suo Quartier Generale sulla terza cresta, sullo Scrubby Knoll (in lingua turco-ottomana Kemal Tepe, la Collina di Kemal). Prima di consegnare le sue direttive al 57º reggimento Mustafa Kemal diede il suo famoso ordine: