Una volta si era pensato che fosse vissuto intorno al 1200, ma attualmente questa datazione è stata rifiutata.
Moniot scrisse nove componimenti tuttora esistenti: tre pastourelles, una chanson de rencontre, una chanson de la malmariée, e quattro enigmatiche rotrouenges che non appartengono alla varietà del grand chant. Ovunque, la sua opera rappresenta un offuscamento dei confini tradizionali tra i generi. Uno studioso moderno, J. Frappier, si è spinto avanti fino a identificare in lui una nuova concezione dell'amor cortese: une courtoisie embourgeoisée (una cortesia imborghesita). Moniot rappresenta uno "stile basso" o un "lirismo meno raffinato". I suoi temi, sia lirici sia musicali, sono leggeri nel tono. Egli usa i ritornelli (come l'onomatopeico "Vadu, vadu, vadu, va!") in quasi tutti i suoi componimenti e le sue melodie sono estremamente semplici, con note e frasi ripetute, e brevi intervalli.
Poesie A une ajournee Au nouvel (o nouviau) tens que nest la violete Je chevauchoie l'autrier L'autrier par un matinet Li tens qui reverdoie Lonc tens ai mon tens usé Pour mon cuer releecier Quant je oi chanter l'alouete Qui veut amours maintenir
Bibliografia Falck, Robert. "Moniot de Paris." Grove Music Online. Oxford Music Online. (url consultato il 14 agosto 2008). O'Neill, Mary (2006). Courtly Love Songs of Medieval France: Transmission and Style in the Trouvère Repertoire. Oxford: Oxford University Press. Vedi "Songs of Moniot de Paris", pp. 135–52.
Voci correlate Troviero
Categoria:Trovieri