Biografia Figlio di Raffaele Elia, che è segretario del Partito Popolare Italiano a Fano nel primo dopoguerra e senatore della Democrazia Cristiana nelle prime due legislature della Repubblica. Ai tempi dell'università è stato iscritto alla Federazione universitaria cattolica italiana (FUCI), nella quale fu anche il condirettore della rivista Ricerca. Nell'immediato dopoguerra Elia aderì al gruppo dossettiano, collaborando a Cronache Sociali, e intrecciando legami con autorevoli esponenti del cattolicesimo politico della sua generazione (dai coniugi Glisenti a Carlo Alfredo Moro a Pietro Scoppola), che lo avrebbero accompagnato per tutta la vita.

Fu Giuseppe Dossetti a presentarlo al costituzionalista Costantino Mortati, di cui Elia divenne allievo. Si laureò il 25 novembre 1947 in giurisprudenza all'Università degli studi di Roma "La Sapienza". Funzionario del Senato dal 1º febbraio 1950 al 30 novembre 1962. Nel periodo in cui lavorò al Servizio studi di Palazzo Madama, apprestò la segreteria della Giunta delle elezioniPer il ricordo dell'allora suo collega della Camera dei deputati, Gianni Ferrara, v. Intervento svolto nella sala Koch di palazzo Madama alla presentazione dei Discorsi parlamentari di Leopoldo Elia, Senato web-tv, 5 ottobre 2018, minuti 14:12-26:01.. Ne trasse utili spunti di approfondimento scientifico, che riversò nella voce Elezioni politiche (contenzioso) dell'Enciclopedia del diritto, nel 1965Sui suoi trascorsi in Senato, come funzionario prima e come parlamentare poi, cfr. la commemorazione tenuta da Marco Follini.. Fu segretario del Gruppo dei Parlamentari Italiani al Consiglio d'Europa e all'Assemblea Comune della CECA, e svolse successivamente funzioni direttive nel Segretariato dell'Assemblea, incaricato di formulare una costituzione per l'Europa.

Libero docente di diritto costituzionale, ordinario dal 1962, insegnò Istituzioni di diritto pubblico nella Facoltà di Economia e commercio dell'Università di Urbino (sede di Ancona) dal 1960 al 1963 e, come professore ordinario, diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Ferrara nell'anno accademico 1962-1963, dell'Università degli Studi di Torino dal 1963 al 1970 e dell'Università La Sapienza di Roma dal 1970 al 1997. Durante gli anni torinesi (1963-1970) si formò attorno a lui una vera e propria scuola, composta da Gustavo Zagrebelsky, Alfonso Di Giovine, Mario Dogliani, e Francesco Pizzetti. Nel periodo romano (1970-1976) ebbe come allievi, tra gli altri, Carlo Mezzanotte, Paolo Ridola e Roberto Nania.

È stato eletto il 30 aprile 1976 dal Parlamento giudice della Corte costituzionale, giurando il successivo 7 maggio. Dal 21 settembre 1981 fu Presidente e venne rieletto il 24 settembre 1984. Cessò dalla carica di Presidente il 7 maggio 1985. Il suo periodo alla presidenza, 4 anni, fu uno dei mandati più lunghi. Nel primo periodo alla Corte costituzionale (1976-1981) ha avuto come assistente di studio Augusto Cerri; successivamente ricoprì questo ruolo Roberto Nania.

Cessato l'incarico, ricoprì semprePer Paolo Armaroli, Nella sera della Repubblica, Sole 24 ore, 7 ottobre 2018, all'elezione presidenziale del 1985 «De Mita avrebbe voluto Elia. Ma Natta obiettò: "Troppo intelligente"». ruoli di primo piano: senatore nella X Legislatura (1987-1992), eletto nelle liste della DC; dal 28 aprile 1993 al 10 maggio 1994 fu Ministro per le Riforme elettorali e istituzionali nel Governo Ciampi, avvalendosi come consigliere del giovane Francesco Bonini; dal 19 aprile al 10 maggio 1994 fu anche Ministro degli affari esteri ad interim, prendendo il posto di Beniamino Andreatta dimissionario perché candidato alle Elezioni europee; deputato nella XII Legislatura (1994-1996); di nuovo senatore nella XIII Legislatura candidandosi nel Partito Popolare Italiano nel collegio di Milano (Baggio - Quarto Oggiaro). Fu presidente del gruppo del PPI al Senato.

Leopoldo Elia è stato anche vicepresidente della Commissione per il riordino del settore radiotelevisivo ed è stato socio fondatore del Laboratorio per la polis, rete di cultura e formazione all'impegno civile (2001).

Pensiero giuridico

Negli anni sessanta la sua attività di riflessione si concentrò attorno a due poli: l'organizzazione costituzionale e le libertà civili. Il suo saggio sulla forma di governo per l'Enciclopedia del Diritto del 1970 è forse il saggio più citato nel dopoguerra sull'argomentoMarco Olivetti, «Elia, protagonista mite e tenace», Avvenire, 6 ottobre 2008..

Fu sua la celebre formula conventio ad excludendum, per qualificare la regola non scritta secondo cui l'Italia del dopoguerra era una democrazia bloccata, in cui l'alternanza al governo era di fatto impossibile a causa della presenza nel sistema politico del più forte partito comunista d'occidente.

Nel dibattito seguito al messaggio del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga sulle riforme costituzionali (1991) Elia sottolineava come, procedendo nel percorso riformatore, sia da respingere sia la tentazione minimalista, sia l’attesa di una «palingenesi» e «la psicosi dell’azzeramento dell’ordine costituzionale», occorrendo "piuttosto ricercare un equilibrio tra novità e continuità e procedere con coraggio nell’opera riformatrice. Pur con qualche scetticismo sugli effetti degli interventi sugli assetti normativi, giacché «non possiamo illuderci di modificare le cose operando solo sulle istituzioni, se i partiti non si modificano di pari passo»"Cesare Mirabelli, Presentazione del volume Leopoldo Elia. Discorsi parlamentari, Palazzo Madama, Sala Koch - 5 ottobre 2018, pp. 13-14..

Ha sostenuto Sabino Cassese che "c'è un insegnamento complessivo dell'opera di Elia: quello di non concentrare l'attenzione della riflessione costituzionalistica solo sui diritti, di non dimenticare i poteri e le strutture dello Stato. Un insegnamento significativo, se si pensa alla sua duplice esperienza, di funzionario parlamentare e poi di parlamentare (per quasi un trentennio complessivo) e di giudice costituzionale (per nove anni), nella prima veste chiamato particolare a governare i rotismi delle strutture della democrazia, nella seconda a garantire il rispetto dei diritti costituzionali".S. Cassese, Diritti sì, ma anche poteri e strutture dello Stato, Il Sole 24 ore domenica, 4 novembre 2018.

Onorificenze

Il gruppo FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) dell’Università degli Studi di Macerata è dedicato alla memoria di Leopoldo Elia.

Opere e Interventi Leopoldo Elia, La continuità nel funzionamento degli organi costituzionali, 1958 Leopoldo Elia, Forma di governo e procedimento legislativo negli Stati Uniti d'America Leopoldo Elia, Libertà personale e misure di prevenzione, 1962, Giuffré, Milano Leopoldo Elia, Le misure di prevenzione tra l'art. 13 e l'art. 25 della Costituzione, in Giur. Cost., 1964, p. 938 e seg. Leopoldo Elia, Leopoldo Elia, Elementi per la conferenza stampa del Presidente della Corte costituzionale. in Il Foro italiano, 1982 fasc. 1, pp. 0 – 0 Leopoldo Elia, La costituzione materiale di uno stato pluriclasse. in Parlamento, 1979 fasc. 10-11, pp. 7 – 9 Leopoldo Elia, Maritain e la rinascita della democrazia. in Studium, 1977 fasc. 5, pp. 579 – 591 Leopoldo Elia, Funzioni dello stato e delle regioni dopo la riforma del 1977. in Parlamento, 1977 fasc. 8-10, pp. 4 – 10 Leopoldo Elia, Anche le controversie di lavoro marittimo passano al pretore. in Giurisprudenza costituzionale, 1976 fasc. 2, pp. 182 – 184 Leopoldo Elia, Intervento al xxvi convegno nazionale di studio dei giuristi cattolici italiani, roma 6-8 dicembre 1975 sui rapporti attuali tra stato e chiesa in italia, in Iustitia, 1975 fasc. 4, pp. 468 – 472 Leopoldo Elia, I "ruoli" del Presidente della Repubblica. in Giustizia e Costituzione, 1973 fasc. 1-2, pp. 87 – 90 Leopoldo Elia, A proposito delle leggi per gli ex combattenti: motivi di incostituzionalità. in L'impresa pubblica, 1972 fasc. 6, pp. 47 – 49 Leopoldo Elia, Incertezza di concetti e di pronunce in tema di ineleggibilità nella giurisprudenza più recente della corte costituzionale. in Giurisprudenza costituzionale, 1972 fasc. 1-2, pp. 1046 – 1054 Leopoldo Elia, Art. 34 del concordato e impegno antidivorzista dello stato italiano. in Giurisprudenza costituzionale, 1971 fasc. 6, pp. 2920 – 2948 Leopoldo Elia, Quattro note sulla corte costituzionale, in Politica del diritto, 1971 fasc. 3, pp. 277 – 279 Leopoldo Elia, Le crisi di governo nella V legislatura durante la presidenza Saragat, 6. questioni particolari relative alle crisi e) le crisi in parlamento?. Elia Leopoldo, in Giurisprudenza costituzionale, 1971 pp. 2815 – 2817 Leopoldo Elia, Le crisi di governo nella V legislatura durante la presidenza Saragat, 6. questioni particolari relative alle crisi d) il "direttorio" nel governo di coalizione. in Giurisprudenza costituzionale, 1971 pp. 2813 – 2815 Leopoldo Elia, La corte ha chiuso un occhio (e forse tutti e due). in Giurisprudenza costituzionale, 1970 fasc. 2, pp. 946 – 953 Leopoldo Elia, Appunti su Giacomo Perticone e la storia costituzionale, in Nomos, 2014 fasc. 1, pp. 4 – 0 Leopoldo Elia, La mediazione politica. Riflessioni sulla situazione italiana (1986). in Giurisprudenza costituzionale, 2011 fasc. 3, pp. 2599 – 2611 Leopoldo Elia, I principi supremi presi sul serio. in Giurisprudenza costituzionale, 2009 fasc. 3, pp. 2147 – 2152 Leopoldo Elia, Relazione di sintesi sul tema: contributo delle assemblee parlamentari nazionali alla presa di coscienza europea ed alla costruzione comunitaria. Relazione del prof. Leopoldo Elia, ordinario di diritto costituzionale nell'Università degli studi di Roma. in Il Diritto dell'Unione Europea, 2009 fasc. 2, pp. 465 – 477 Leopoldo Elia, Introduzione. in Rassegna Parlamentare, 2008 fasc. 1, pp. 285 – 291 Leopoldo Elia, Discorso del Presidente emerito della Corte costituzionale, prof. Leopoldo Elisa, in occasione del sessantesimo anniversario della Costituzione della Repubblica italiana, in Giurisprudenza costituzionale, 2008 fasc. 1, pp. 629 – 638 Leopoldo Elia, Dibattito sulla controfirma ministeriale. in Giurisprudenza costituzionale, 2007 fasc. 1, pp. 486 – 490 Leopoldo Elia, Introduzione ai problemi della laicità. in Il Diritto ecclesiastico, 2007 fasc. 1/2, pt. 1, pp. 15 – 25 Leopoldo Elia, Valori, laicità, identità. in Costituzionalismo.it, 2007 fasc. 1, pp. 2 – 0 Leopoldo Elia, La "Certosa": una inammissibilità che non convince. in Giurisprudenza costituzionale, 2005 fasc. 5, pp. 3983 – 3987 Leopoldo Elia, Continuità giurisprudenziale in tema di insindacabilità parlamentare. in Giurisprudenza costituzionale, 2004 fasc. 6, pp. 3888 – 3892 Leopoldo Elia, La riforma dell'ordinamento giudiziario: brevi considerazioni di un costituzionalista. in Questione Giustizia, 2004 fasc. 4, pp. 625 – 632 Leopoldo Elia, Il Presidente iracondo e i limiti della sua responsabilità. in Giurisprudenza costituzionale, 2004 fasc. 3, pp. 1608 – 1613 Leopoldo Elia, La Corte ha fatto vincere la Costituzione. in Giurisprudenza costituzionale, 2004 fasc. 1, pp. 394 – 398 Leopoldo Elia, Prime osservazioni sulla forma di governo nella costituzione per l'Europa - First observations on the form of Governement in the Constitution for Europe. in Diritto Pubblico, 2003 fasc. 3, pp. 757 – 769 Leopoldo Elia, La Costituzione italiana e la guerra, in Affari Esteri, 2003 fasc. 140, pp. 735 – 741 Leopoldo Elia, Ruolo delle Corti Costituzionali nelle odierne democrazie. in Rivista Amministrativa della Repubblica Italiana, 2003 fasc. 5, pt. 1, pp. 427 – 444 Leopoldo Elia, Modeste proposte di segnaletica giurisprudenziale, in Giurisprudenza costituzionale, 2002 fasc. 6, pp. 3688 – 3690 Leopoldo Elia, Gli inganni dell'ambivalenza sintattica, in Giurisprudenza costituzionale, 2002 fasc. 2, pp. 1049 – 1052 Leopoldo Elia, Le prospettive dell'assetto costituzionale, in Rassegna Parlamentare, 2002 fasc. 1, pp. 149 – 153