La tradizione locale

I santi Egidio e Arcano sono venerati come fondatori della città di Sansepolcro e per questo sono stati oggetto di un culto civico per tutto il medioevo e l'età moderna. Pur non essendo patroni della città, i santi Egidio e Arcano sono assurti a elemento identificativo del Borgo e dei suoi abitanti. Per questo motivo la festa cittadina veniva celebrata in passato il giorno 1º settembre e non il 27 dicembre, festa del patrono san Giovanni Evangelista.

Così, nel 1418 Francesco Largi, aprendo il registro dell'amministrazione del Comune di Sansepolcro, narra il mito delle origini della città:

Nei secoli seguenti il racconto della vita dei santi Arcano ed Egidio si articola ulteriormente e si arricchisce di particolari narrativi. Così, nel 1758, Francesco Giuseppe Pignani ricostruisce e narra la morte di sant'ArcanoG. P. G. Scharf, Sansepolcro e le sue origini: un tema storiografico, in Una Gerusalemme sul Tevere. L'abbazia e il “Burgus Sancti Sepulcri” (secoli X-XV). Atti del convegno (Sansepolcro 2012), a cura di M. Bassetti – A. Czortek – E. Menestò, Spoleto 2013, pp. 34-36.:

Agiografia e culto Una tradizione, documentata dal XIII secolo, messa in forma pittorica nel 1380 e redatta in forma scritta a partire dal 1418, lo indica come fondatore di un oratorio, diventato poi abbazia, nella località Noceati, nella Diocesi di Città di Castello all'inizio dell'XI secolo, insieme al compagno Egidio.

Il culto si sviluppa prevalentemente a Sansepolcro, dove ha il suo centro nella Basilica Cattedrale. Qui, tra i secoli XIV e XVI, l'uso del nome Arcano è abbastanza diffuso, specialmente tra i nati attorno al 1º settembre, giorno della memoria del santo* A. Czortek, Borgo Sansepolcro e Gerusalemme: dalle reliquie alla toponomastica, in Come a Gerusalemme. Evocazioni, riproduzioni, imitazioni dei luoghi santi tra medioevo ed età moderna, a cura di A. Benvenuti - P. Piatti, Firenze, SISMEL, 2013, pp. 329-330.

Il 14 luglio 2012 al nome suo, e a quello del compagno Egidio è stato intitolato il largo retrostante l'abside della Basilica Cattedrale di Sansepolcro.

Iconografia I santi Egidio e Arcano sono sempre raffigurati insieme, o nella stessa pittura o in parti diverse dello stesso polittico o altra opera. Andato perduto il ciclo di affreschi con episodi della loro vita realizzato nel 1380 nell'abbazia di Sanspolcro (l'odierna cattedrale), attualmente si conoscono le seguenti immagini: Polittico della Misericordia di Piero della Francesca (1445-1461, Museo Civico di Sansepolcro); Trittico dei santi Pietro e Paolo di Matteo di Giovanni (1465 circa, Museo Civico di Sansepolcro); Placca della cintura del Volto Santo (incisione su argento del XV secolo, Museo Civico di Sansepolcro); Portale principale della Basilica Cattedrale di Sansepolcro (tra 1480 e 1509); Affresco raffigurante la Madonna con il bambino tra i santi Giovanni Battista, Giovanni Evangelista, Arcano ed Egidio (prima metà sec. XV, Museo Civico di Sansepolcro, proveniente dal Palazzo Pretorio); Lunette raffiguranti i due santi, opera di Federico Zoi (sec. XVII, Museo Civico di Sansepolcro); Lunette raffiguranti i due santi, opera di Corrado Coanducci (1903, sacrestia della Basilica Cattedrale di Sansepolcro); Croce pettorale del vescovo Giacomo Babini, opera di Pietro Giovanni Bini (1987). Croce pettorale del cardinale Gualtiero Bassetti (1999); Croce pettorale dell'arcivescovo Riccardo Fontana (2009).

Vanno ricordate anche due statuette del XVI secolo trafugate dalla cappella di San Leonardo il 19 giugno 1971.

Note

Bibliografia A. Czortek, Un protagonista della vita di Sansepolcro al tempo di Piero della Francesca: Francesco Largi notaio, cancelliere, umanista, in «Quaderni dell'Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro», 3, 2023, pp. 75-110. M. BETTI, Ancora sulle reliquie dei santi fondatori, in «Quaderni dell’Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro», 3, 2023, pp. 3-5. M. BETTI, Arcano ed Egidio i santi fondatori: il culto e le reliquie, in «Quaderni dell’Archivio Storico Diocesano di Sansepolcro», 2, 2022, pp. 3-9. A. Czortek, Borgo Sansepolcro e Gerusalemme: dalle reliquie alla toponomastica, in Come a Gerusalemme. Evocazioni, riproduzioni, imitazioni dei luoghi santi tra medioevo ed età moderna, a cura di A. Benvenuti - P. Piatti, Firenze, SISMEL, 2013, pp. 309–356. P. Licciardello, Il culto dei santi a Sansepolcro nel medioevo, in Una Gerusalemme sul Tevere. L'abbazia e il «Burgus Sancti Sepulcri» (secoli X-XV). Atti del convegno (Sansepolcro 2012), a cura di M. Bassetti - A. Czortek - E. Menestò, Spoleto, CISAM, 2013, pp. 119–181. G. P. G. Scharf, Sansepolcro e le sue origini: un tema storiografico, in Una Gerusalemme sul Tevere. L'abbazia e il «Burgus Sancti Sepulcri» (secoli X-XV). Atti del convegno (Sansepolcro 2012), a cura di M. Bassetti - A. Czortek - E. Menestò, Spoleto, CISAM, 2013, pp. 11–54. M. SENSI, Santuari ad instar del Santo Sepolcro, in «Quaderni Stefaniani», 19, 2000, pp. 259-285. M. Sensi, Arcano e Gilio, santi pellegrini fondatori di Sansepolcro, in Vie di pellegrinaggio medievale attraverso l'Alta Valle del Tevere. Atti del convegno (Sansepolcro 1996), a cura di E. Mattesini, Città di Castello, Petruzzi Editore, 1998, pp. 17–58. B. MATTEUCCI, Arcano ed Egidio di Sansepolcro, santi, in Bibliotheca Sanctorum, 2, Roma 1962, coll. 374-375.

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