Giunto in Cina, a Luòyáng, nel 252 soggiornò presso il Tempio del Cavallo Bianco (白馬寺, Báimǎ Sì).
A lui si attribuisce, tra gli altri, la traduzione dal sanscrito del Sukhāvatīvyūhasūtra (無量壽經, Wúliángshòu jīng, giapp. Muryōju kyō) conservato nel Bǎojībù al T.D. 360.
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