Per filatelia specializzata si intende la raccolta di tutte le possibili varianti di una singola emissione filatelica. Tali varianti riguardano le caratteristiche del francobollo: carta, dentellatura, stampa, filigrana e gomma. Queste caratteristiche vengono studiate e classificate allo scopo di elencare tutte le possibili variazioni e stabilire quale sia quella meno presente. Oltre a determinare quindi la rarità di una particolare varietà, tale classificazione consente di ricostruire sotto ogni aspetto la storia di un'emissione. Generalmente la filatelia specializzata è un collezionismo eseguito per motivi di studio da un professionista come ad esempio un Perito filatelico che necessita di creare archivi comparativi per facilitare il riconoscimento di un falso filatelico. Non sono però rari i casi di appassionati di una qualche emissione che decidono di specializzarla raccogliendone le possibili varianti. Una delle raccolte specializzate di successo tra gli appassionati di filatelia è quella dei trittici della crociera nord-atlantica del 1933 con lo scopo di avere la sigla soprastampata di ogni pilota che partecipò all'evento.

Varietà prodotte dagli errori Gli errori possono essere nella stampa, nella soprastampa, nella dentellatura, nella gommaEnciclopedia dei Francobolli, p. 219, Vol. I, Errori e varietà e nella filigrana. Particolare importanza assume il "decreto di emissione" ossia il documento ufficiale che sancisce l'emissione di un francobollo e che ne determina a priori le caratteristiche: ogni difformità dal decreto costituisce un errore. In base alla genesi dell'errore si distingue in: varietà, francobolli naturali e francobolli sbagliati.

In relazione al decreto di emissione tra le varietà rientrano tutti i casi di errori visibiliGuida alla collezione di francobolli, p. 52, Le varietà: varietà di dentellatura, errori di dentellatura, centri capovolti, errori di soprastampa, errori di stampa difettosa, errori di stampa recto verso, téte-bèche, errori nella filigrana e di incisione.

Errori di dentellatura

Si hanno quando in una emissione sono presenti più di una dentellatura di cui solo una era prevista o l'assenza della stessa dove prevista. Per differente dentellatura si intende una differenza di numero di dentelli presenti in 2 cm di francobollo; differenza misurabile con un odontometro.

Negli Stati Uniti d'America e in Svizzera questo tipo di errore costituisce una eccezionale rarità in quanto errori di questo tipo sono quasi impossibiliEnciclopedia dei Francobolli, p. 223, Errori e varietà; di buona rarità sono i casi italiani e della Germania dove sono noti alcuni casi particolarmente interessanti. Alcuni stati emettono poi varietà di dentellatura ufficialmente come ad esempio la Francia e l'Ungheria, in questo caso non si è in presenza di errore ma le differenze sono in ogni caso rilevate nella specializzazione.

Quando la varietà è costituita dall'assenza di dentellatura, generalmente si è in presenza di una grande rarità in quanto difficilmente l'errore viene ripetuto per più di qualche centinaio di esemplari. La dentellatura avviene facendo passare i fogli contenenti la stampa di qualche centinaio di francobolli nella macchina perforatrice è quindi assai improbabile che esistano fogli non passati attraverso questa lavorazione. Più frequente è il caso di valori parzialmente non dentellati. Nel sistema di perforazione detto “a pettine” è possibile che questo fenomeno accada in quanto vengono perforati prima tre lati di ogni francobollo e successivamente il quarto.

Tra gli errori di dentellatura rientra anche quello della “dentellatura spostata” che accade quando il foglio viene inserito nella perforatrice in posizione errata pertanto i vari francobolli non risultano più inquadrati e possono contenere parti dei francobolli adiacenti. Un famoso caso di stampa spostata è quello del francobollo emesso in Italia il 17 maggio 1965 per commemorare il centenario dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni. Il tecnico addetto alla registrazione del colore rosso, ritenendo che tale stampa andasse in basso registrò in questa posizione il cilindro del colore e per ottenere la centratura del francobollo in fase di perforazione commise lo stesso errore registrando la dentellatura.Catalogo delle specializzazioni e varietà della Repubblica Italiana e Trieste, p. 173, 17 maggio 1965 Un collezionista di Venezia che aveva comprato un foglio nel giorno di emissione si accorse della varietà. Nel 2008 venne quotata .

Un errore di dentellatura più comune è quello che riguarda il “passo” ovvero il numero di dentelli presenti su un lato del francobollo. Talvolta per uno stesso esemplare si possono avere otto passi differenti. Un famoso caso italiano è quello dell'emissione del valore da 75 c. per la commemorazione del VII centenario della morte di S. Antonio da Padova nel 1931. Mentre la dentellatura prevista era 14 alcuni fogli vennero dentellati a passo 12.

In breve i possibili errori nella dentellatura sono: dentellatura differente su uno o più lati dentellatura spostata rispetto alla vignetta dentellatura assente (non dentellato) dentellatura multipla (doppie o triple) dentellatura cieca

Errori di stampa

Sono forse gli errori più ricercati dai collezionisti. In base al periodo storico preso in esame vi sono differenti errori tipici. Negli ultimi quaranta anni sono più consueti i falli di colore, gli errori dovuti all'inserimento di corpi estranei o alla rottura dei cilindri di stampa o delle lastre, gli errori dovuti all'intensità del colore o alle pieghe di carta che riproducono vuoti di stampa. Nei periodi più antichi erano frequenti gli errori derivati dalla composizione manuale di titoli, leggende e diciture che producevano caratteri fuori posto, spostati o mancanti.Enciclopedia dei Francobolli, p. 225, Errori e varietà Altro errore tipico dei primi periodi di emissione è la mancanza o lo sbaglio di uno dei colori dovuto ai più passaggi che occorreva effettuare per ottenere la stampa a più colori. Quando la stampa di uno dei colori risultava invertita generava il “centro rovesciato”: una delle più apprezzate varietà.

Tra i più noti francobolli con questo errore vi è il Jenny Rovesciato emesso dagli U.S.A. nel 1918 che nel centro raffigura un aereo Curtiss JN-4 detto Jenny stampato al rovescio a causa di un errato passaggio nella macchina da stampa. Un famoso centro rovesciato italiano è quello riguardante l'emissione commemorativa del 1928 per il quarto centenario della nascita di Emanuele Filiberto I di Savoia e di cui sono noti pochissimi esemplari.

Quando un foglio viene per errore passato due volte alla macchina da stampa si ha la "stampa doppia". Famoso è un blocco di quattro esemplari del 1859 riproducenti il valore da 1 grano dei Francobolli di Sicilia derivante da un foglio stampato due volte. La stampa "recto-verso" si ha quando un foglio viene stampato su entrambi i lati, mentre il "decalco della stampa" è invece dovuto ad un giro a vuoto dei cilindri. Tale giro senza carta imprime comunque le impronte di inchiostro e il foglio riceve al recto la stampa e al verso il decalco presente sul cilindro.

Il tête-bêche si ha quando in una coppia di francobolli uno è in posizione rovesciata rispetto all'altro.Guida alla collezione di francobolli, p. 54, tête-bêche Tale errore può essere dovuto ad un errato inserimento di un cliché nelle tavole di stampa.

Si elencano tutti i possibili errori di stampa: stampa doppia (due immagini identiche ma sfasate) stampa recto-verso (cioè nei quali esemplari la stampa viene fatta sul lato gommato e non su quello previsto) stampa con decalco stampa tête-bêche (testa-coda) stampa evanescente stampa con taglio chirurgico stampa con errori di riporto

Errori nella soprastampa

Questo tipo di errore produce numerose varietà e si ha quando la soprastampa non viene impressa come desiderata. In Italia sono particolarmente collezionate le soprastampe della Repubblica Sociale Italiana, grazie anche all'opera degli eredi di Luigi Raybaudi Massilia che hanno svolto studi approfonditi e meticolosi catalogandole.Catalogo 1999 I francobolli della Repubblica Sociale Italiana, pag. 4, presentazione

soprastampa con colore errato o diverso soprastampa rovesciata soprastampa incompleta soprastampa doppia o tripla soprastampa decentrata soprastampa con errori soprastampa con decalco

Errori di incisione della lastra di stampa Si hanno quando la lastra di stampa viene incisa commettendo un errore di difformità rispetto al decreto di emissione. Particolarmente famosi sono i francobolli emessi dalle Mauritius nel 1847 con la scritta "Penoe" al posto di "Pence" e derivante da un errore di incisione della lastra di stampa.Guida alla collezione di francobolli, pag. 55, Errori di incisione

Errori nella gomma Gomma recto-verso (viene gommato il lato della stampa)

Errori nella filigrana Filigrana completamente diversa rispetto a quella prevista Filigrana con rotazione o inversione della posizione tipica Filigrana dei bordi del foglio (Lettere)

Francobolli naturali Quando l'errore non è riconoscibile solo esaminando il decreto di emissione ma occorre il confronto con un esemplare esatto il francobollo si dice "naturale".Guida alla collezione di francobolli, p. 55, Francobolli naturali Tre sono i casi di francobolli naturali: difformi non deformiGuida alla collezione di francobolli, p. 58, Difformi ma non deformi, errori di colore e non emessi.

Non emessi Sono francobolli che pur regolarmente approvati tramite un decreto di emissione non sono poi stati effettivamente emessi per varie ragioni. Molto noti alla filatelia mondiale sono due casi italiani: il "volo di ritorno" della serie dei trittici della crociera nord-atlantica del 1933 e la commemorazione dell'impresa di Ardito Desio sul K2 del 1955.Guida alla collezione di francobolli, p. 56, Non emessi

Il Trittico “volo di ritorno” fu fatto soprastampare ad opera di Vittorio Lo Bianco, esclusivista per il mercato statunitense della vendita dei trittici normali. Vittorio Lo Bianco era il consulente filatelico del Ministero delle poste e dei telegrafi e per tale motivo era a stretto contatto con il Postmaster General (autorità americana preposta anche al rilascio di speciali autorizzazioni in materia postale). Lo Bianco fece soprastampare a sue spese alcuni fogli di Trittici con la scritta “VOLO DI RITORNO NEW YORK – ROMA” ma l'autorizzazione del Postmaster arrivò troppo tardi ed i francobolli mai usati vennero restituiti alle poste italiane.

Il non emesso per la commemorazione dell'impresa di Desio pur avendo una autorizzazione del Consiglio dei Ministri e del Presidente della Repubblica fu stampata ma poi mai utilizzata senza che alcuna motivazione nota.

Errori di colore A questi francobolli naturali appartengono quelli stampati ed emessi in un colore differente da quello previsto. Il caso più noto è forse quello del Treskilling giallo di Svezia che era previsto in verde. Uno dei francobolli italiani più noti è invece il "Volta Violetto" del 1927 e destinato all'uso coloniale ma che non ricevendo la soprastampa assunse una colorazione differente rispetto a quella prevista per il territorio italiano. Un recente caso clamoroso in triplice variante è l'emissione di Italia repubblica del 2005 per il festival olimpico della gioventù (detta "gabbiano"): variante azzurra, verdino e rosa.

Difformi non deformi Quando un francobollo non è conforme al decreto di emissione al punto di essere riconoscibile solo attraverso il confronto con un analogo conforme si ha un valore "difforme non deforme". Un interessante caso italiano è quello del "Derby in pista" emesso nel 1984. La dicitura "Centenario Derby Italiano di Galoppo" per un errore del registro della perforatrice appare in basso e non in alto in maniera del tutto plausibile.

Varietà di gradazione del colore