L’arte contemporanea comprende l’insieme dei movimenti e delle tendenze sviluppatisi a partire dalla seconda metà del XX secolo, con particolare riferimento al periodo successivo alla seconda guerra mondiale. Uno spartiacque fondamentale nella storia dell’arte del Novecento è rappresentato dai ready-made di Marcel Duchamp (a partire dal 1913), che hanno ridefinito i confini dell’opera d’arte, spostando l’attenzione dal valore estetico all’idea e aprendo la strada a pratiche concettuali e sperimentali.

Essa si distingue per la pluralità di linguaggi, tecniche e approcci che superano la tradizione: dall’arte concettuale alla performance art, dalla land art alla body art, fino all’arte digitale, relazionale e ambientale. L’opera non è più solo un oggetto estetico, ma spesso un’esperienza partecipativa o processuale, che riflette i contesti sociali, politici e culturali in cui si sviluppa.

A differenza dell’arte moderna, incentrata sull’esplorazione formale dei mezzi espressivi, l’arte contemporanea oltrepassa i confini disciplinari e interroga il ruolo dell’arte nella società globale, facendo emergere nuovi modelli di produzione e di fruizione dell’opera artistica.

Tecniche L'arte creata o rappresentata dalla fine del modernismo è alcune volte chiamata "arte postmoderna", tuttavia postmodernismo si può riferire sia al contesto storico che all'approccio estetico utilizzato; per di più molti lavori di artisti contemporanei non presentano quegli elementi chiave che caratterizzano l'estetica postmoderna. L'aggettivo contemporanea può quindi essere preferito perché più inclusivo. Come nelle ricerche critiche di altre discipline comunque, il termine contemporaneo indica che il periodo di interesse e di studio in oggetto non ha esaurito le sue spinte propulsive ma che, invece, sono ben vive nel presente e proprio per questo di difficile definizione.

L'arte contemporanea è caratterizzata da opere prodotte con tecniche e linguaggi interdipendenti, tra queste: videoarte, Video installazione, pittura, fotografia, scultura, arte digitale, disegno, musica, happening, fluxus, performance, installazioni.

Accanto ai medium tradizionali emergono forme ibride che coinvolgono direttamente il pubblico, riflettono sui contesti sociali e politici, e sperimentano con nuove tecnologie.

Tendenze

Forse l'aspetto che definisce meglio l'arte contemporanea è la difficoltà di definirla criticamente. Prima della fine degli anni sessanta, infatti, la maggior parte delle opere poteva essere etichettata facilmente come frutto di una particolare scuola pittorica. Anche negli anni settanta e ottanta si possono notare certe tendenze come l'arte concettuale, performance art, arte femminista, pop art, graffiti. L'arte dopo l'era moderna si è trasformata seguendo anche i cambiamenti economici, globali, politici e socioculturali. La sempre maggior velocità e mole di scambi di idee, risorse economiche, informazioni e cultura intorno al globo avviene anche nel mondo dell'arte. Molte delle barriere e distinzioni all'interno dell'arte sono cadute, contribuendo ad una vivacità e multidisciplinarità tipica dell'arte contemporanea che ne ha fatto spesso la sua ragione d'essere.

L'arte contemporanea non va confusa con i lavori dell'arte moderna, nonostante le tendenze e i movimenti si possano direttamente riferire al modernismo. Molte delle direzioni dell'arte moderna sono coinvolte nell'esplorazione base della pittura, per esempio del colore, del colpo di pennello e della tela di canapa. Il filosofo e critico d'arte Arthur Danto ha asseritoArthur C. Danto, L'abuso della bellezza. Da Kant alla Brillo Box, Milano, Postmedia Books, 2008 [traduzione dell'edizione inglese del 1992]. che il modernismo (inteso come storia dell'arte stessa) è arrivato alla sua fine con la realizzazione delle scatole Brillo di Andy Warhol, le quali hanno funzionato come arte stessa nonostante fossero altamente distinguibili dalle loro controparti della realtà. Queste sculture quindi hanno segnato la fine tra oggetti d'arte e oggetti non artistici.

Si tratta di un fenomeno che ha avuto nello studio e nella ricerca su sé stesso parte importante della sua realtà. Lo studio degli strumenti artistici spesso innovativi e l'uso degli stessi senza altro fine, hanno caratterizzato molta parte di ciò che possiamo definire arte contemporanea.

Quest'ultimo aspetto va sostanzialmente ricondotto all'influenza ancora presente, in parte dell'attuale sistema dell'arte, della filosofia postduchampiana secondo la quale ogni oggetto può diventare arte. Di qui il fiorire di ricerche artistiche basate su una continua sperimentazione ed utilizzo di materiali nuovi e delle installazioni. Questo tipo di ricerca a volte esasperata della novità, in un sistema di mercato controllato, in gran parte, da pochi gruppi finanziari a livello globale è caratterizzata spesso dall'assenza di criteri oggettivi per valutare la qualità artistica delle varie espressioni, viene contestata da alcuni critici ed uomini di cultura. Altri, compresi alcuni nuovi gruppi artistici, ne hanno messo in evidenza gli aspetti di degrado culturale, il conformismo e l'assenza di contenuti e poetiche profondi.

Tra le tendenze dell'arte italiana contemporanea che hanno avuto risonanza internazionale si trovano l'Arte povera (anni sessanta-settanta) e la Transavanguardia (anni ottanta), movimento caratterizzato dal ritorno alla pittura e all'opera come oggetto.

Parallelamente e in contrapposizione alla Transavanguardia, a partire dagli anni ottanta si sviluppano in Italia pratiche artistiche basate sull'interazione e la partecipazione del pubblico, che abbandonano l'idea di opera finita. Emergono esperienze come quelle di Maria Lai con Legarsi alla montagna (1981), del Gruppo di Piombino (1983) e successivamente del Progetto Oreste (1997-2001).Alessandra Pioselli, L'Arte nello spazio urbano, Johan & Levi, 2015, ISBN 978-8860101631. Queste pratiche, che pongono al centro la costruzione di relazioni sociali come parte integrante dell'opera, verranno teorizzate negli anni novanta dal critico francese Nicolas Bourriaud con il termine arte relazionale.Nicolas Bourriaud, Estetica relazionale, Postmedia Books, 2010.

Tra le espressioni più significative dell’arte partecipativa e processuale si colloca l’arte effimera contemporanea, caratterizzata da opere e interventi concepiti per esistere solo temporaneamente. In questa prospettiva, la durata dell’opera diviene parte integrante del suo significato: l’atto creativo, la trasformazione e la fruizione immediata prevalgono sulla conservazione materiale.

Rientrano in questa tendenza installazioni temporanee, happening, performance e azioni site-specific che si dissolvono nel tempo o vengono distrutte dopo la loro realizzazione. L’arte effimera riflette la fragilità, la rapidità e la mutevolezza della società contemporanea, trasformando l’impermanenza in valore estetico e concettuale. In tal senso, essa prosegue e amplifica la riflessione sull’instabilità dell’opera e sul primato del processo, ponendosi in continuità con esperienze legate alla land art, alla performance art e all’arte relazionale.

Istituzioni L'arte contemporanea è promossa dai musei di arte contemporanea, dalle gallerie, da istituzioni culturali e dagli artisti stessi, che si organizzano in collettivi e dirigono a loro volta organizzazioni. Gli artisti si sostengono con la vendita delle loro opere, con la produzione di lavori commissionati, con finanziamenti, premi e residenze d'arte.

Contribuiscono alla produzione dell'arte contemporanea gli artisti, i critici, i curatori, i mercanti, le istituzioni, le mostre, le biennali; questi diversi attori costituiscono il cosiddetto il sistema (detto anche il mondo) dell'arte contemporanea, strettamente connesso al mercato dell'arte.

Storia Elenco dei movimenti artistici suddivisi per decenni: Anni cinquanta Antipodeans Arte balinese Arte seriale Arte sovietica nonconformista Astrazione lirica CO.BR.A. Color field Espressionismo astratto Espressionismo figurativo americano Espressionismo figurativo di New York Generaciòn de la Ruptura Gruppo Gutai Movimento figurativo della Bay Area Movimento Plasticien New York School Pop art Red Shirt School of Photography Regionalismo americano Scuola Viennese del Realismo Fantastico Situazionismo Stampa lenticolare Tachisme Washington Color SchoolAnni sessanta Antiform Art & Language Arte cinetica Arte concettuale Arte digitale Arte povera Arte psichedelica Astrazione lirica BMPT Chicano Art Movement Color field Espressionismo astratto Espressionismo figurativo americano Fluxus Happening Hard edge painting Imagisti astratti Imagisti di Chicago Land art Mono-Ha Movimento figurativo della Bay Area Neo-Dada New York School Nouveau Réalisme Op art Plop art Pop art Post-painterly abstraction Soft sculpture Stampa lenticolare Systems art Videoarte Video installazione Zero (arte) Anni settanta Arte ambientale Arte femminista Arte povera ASCII art Bad Painting Body art COUM Transmissions Fotorealismo Froissage Funk art Haitian art Installazione (arte) Iperrealismo Land art Libro d’arte Lowbrow Light and Space Minimalismo Mail art Olografia Papunya Tula Pattern and Decoration Performance art Process art Site-specific Rinascita pittorica Warli Robotic art Videoarte Wild Style (writing)Anni ottanta Architettura postmoderna Arte ambientale Arte contemporanea indigena australiana Arte elettronica Arte frattale Arte neoconcettuale Arte relazionale Arte trasgressiva Citazionismo Culture jamming Demoscene Figuration Libre Graffitismo Institutional Critique NAMES Project AIDS Memorial Quilt Neoespressionismo Neo-pop Neue Slowenische Kunst Performance art Pittura colta Site-specific Sound art Tardo modernismo Transavanguardia Trattismo Arte poetica Vancouver School Video installazioneAnni novanta Art intervention Arte contemporanea aborigena australiana Arte digitale BioArt Body art Cyberarts Gruppo Aniconismo Dialettico Information art Internet art Massimalismo Massurrealism Neue Leipziger Schule New European Painting New media art Neorealismo magico Realismo cinico Site-specific Software art Transvisionismo Tactical media Taring Padi Toyismo Verdadismo Young British ArtistsAnni duemila Altermodern Arte ambientale Arte di strada Arte videoludica Arte virtuale Context-specific Eccessivismo Idea art Fight-specific Metamodernismo Movimento Kitsch Post-contemporary Post-Internet Pseudorealismo Realismo cinico Realismo classico Renewable energy sculpture Stucchismo Site-specific Superflat Superstroke VJing Arte Resilienca Land Art Industriale Light Art Low Poly Art

Note

Bibliografia Acton Mary, Guardare l'arte contemporanea, Torino, Einaudi, 2008. Barilli Renato, L’alba del contemporaneo, Milano, Feltrinelli, 2009. Barilli Renato, L’arte contemporanea. Da Cézanne alle ultime tendenze, Milano, Feltrinelli, 1984. ISBN 9788858840658 Barilli Renato, Prima e dopo il 2000, Feltrinelli, Milano 2006. Bourriaud Nicolas, Estetica relazionale, Milano, Postmedia Books, 2010. Brandi Cesare, Scritti sull’arte contemporanea, Torino, Einaudi, 1976. Briganti Giuliano, Il viaggiatore disincantato. Brevi viaggi in due secoli d’arte moderna, Torino, Einaudi, 1991. ISBN 9788806127152 Danto Arthur C., L'abuso della bellezza. Da Kant alla Brillo Box, Milano, Postmedia Books, 2008. ISBN 9788874900374 Danto Arthur C., Oltre il Brillo Box. Il mondo dell’arte dopo la fine della storia, Milano, Marinotti, 2010.ISBN 9788882731182 Danto Arthur C., Che cos'è l'arte?, Monza, Johan & Levi, 2014. ISBN 9788860101228 ELASTIC Group of Artistic Research, 127kBdiarte, pensare l'arte in rete, S. Donato, Psiche e Aurora, 2015. ISBN 9788889875421 De Fusco Renato, Storia dell’arte contemporanea, Laterza, Roma-Bari 1973.