Biografia Pino Imperatore è nato nel 1961 a Milano da genitori emigranti napoletani. Vive in Campania dall'infanzia.
Gli anni della formazione e dell’impegno civile
Imperatore non ha ancora compiuto i due anni di età quando, nel 1963, i suoi genitori, che erano emigrati dalla provincia di Napoli a Milano per motivi di lavoro, tornano al Sud, nella loro cittadina natale: Mugnano di Napoli.
Qui Imperatore compie i suoi primi studi scolastici, poi frequenta a Napoli il liceo scientifico statale Vincenzo Cuoco, in cui si diploma nel 1979.
Già negli anni del liceo, grazie agli stimoli ricevuti da ottimi insegnanti di italiano, manifesta un forte interesse per la letteratura, la scrittura e le materie umanistiche: si formeranno in questo periodo le basi delle sue future attività giornalistiche e letterarie.
Nel 1982 si iscrive alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, dove si laureerà nel 1986 con una tesi sul filosofo francese Michel Foucault.
All’inizio del 1985 frequenta a Napoli un corso di giornalismo diretto dal sociologo e docente universitario Amato Lamberti, fondatore dell’Osservatorio sulla Camorra, e coordinato da Giancarlo Siani, giovane cronista del quotidiano Il Mattino.
Il 23 settembre dello stesso anno Siani viene ucciso a Napoli in un agguato di camorra. Il tragico episodio segna profondamente Imperatore, che in seguito ricorderà il giornalista nei suoi articoli, nei suoi libri e in numerosi incontri pubblici a favore della legalità e in memoria delle vittime innocenti del crimine.
Nel 1986 collabora per alcuni mesi con il quotidiano Il Giornale di Napoli. Viene notato dal quotidiano Il Mattino, lo stesso per il quale scriveva Giancarlo Siani, e ne entra a far parte come corrispondente. Per il maggiore organo d’informazione del Mezzogiorno scriverà fino al 1994 centinaia di articoli di cronaca e di costume.
Nel 1987 viene colpito da un nuovo doloroso evento: all’età di 54 anni, per una improvvisa crisi cardiaca, suo padre muore a Mugnano; è Imperatore ad assisterlo negli ultimi drammatici istanti.
L’anno successivo diventa giornalista pubblicista ed entra a far parte della redazione del settimanale Il Domani, per il quale si occupa per quattro anni di economia e spettacoli. Nel frattempo collabora con l’emittente televisiva Rete Più Italia e con il mensile La Voce della Campania.
Nel 1992 viene assunto dal Comune di Napoli: è l’occasione per rinsaldare l’amicizia e la collaborazione con Amato Lamberti, che nel 1994, dopo essere stato nominato assessore alla Normalità nella prima giunta Bassolino, lo chiama a far parte del suo staff. Con Lamberti coordina vari interventi a difesa dell’ambiente e iniziative pubbliche di prevenzione di fenomeni illegali, tra cui la Consulta Anticamorra, la Linea Antiusura e la Cassetta Anticamorra; quest’ultima, fatta installare da Lamberti accanto all’ingresso di Palazzo San Giacomo, sede del municipio di Napoli, viene utilizzata per raccogliere migliaia di denunce dei cittadini, che vengono poi smistate alla magistratura e alle forze dell’ordine.
Il 1994 è anche l’anno del Summit G7 a Napoli, e Imperatore diventa componente del gruppo di lavoro impegnato nella preparazione e realizzazione dell’evento.
La sua carriera all’interno del Comune di Napoli lo porterà nel 2003 a diventare dirigente e a guidare settori strategici della macchina amministrativa partenopea: dai grandi eventi alla programmazione culturale, dalla comunicazione istituzionale alle politiche giovanili, dalle pari opportunità alle nuove sfide del web, fino alla carica di direttore generale, ricoperta per alcuni mesi nel 2021.
Nel 1995 viene eletto consigliere comunale a Mugnano di Napoli. Ricopre l’incarico per due anni, durante i quali presiede la commissione consiliare Trasparenza e Legalità.
La svolta comico-umoristica
Nella seconda metà degli anni Novanta Imperatore frequenta assiduamente a Napoli gli ambienti del cabaret e del teatro comico e recita come attore amatoriale nel trio comico I Saltimbanchi, di cui è anche autore dei testi.
Nel 2001 partecipa con l’opera In principio era il verbo, poi vennero il soggetto e il complemento al premio Massimo Troisi, organizzato a San Giorgio a Cremano, cittadina natale dell’attore, regista e sceneggiatore scomparso nel 1994. Il testo si aggiudica il primo posto nella sezione Migliore Scrittura Comica e viene pubblicato dall'editore Colonnese di Napoli.
È la svolta. Da questo momento Imperatore orienterà tutta la sua produzione letteraria verso la narrazione comica e umoristica.
Nello stesso anno fonda a Napoli il Laboratorio di scrittura comica e umoristica Achille Campanile, unico nel suo genere in Italia. Due anni dopo chiama ad affiancarlo nella conduzione il ludolinguista Edgardo Bellini, campione italiano di Giochi di Parole.
Nel 2003 si trasferisce ad Aversa e collabora ai testi della trasmissione televisiva comica Bulldozer, in onda su Rai 2.
Fra il 2004 e il 2005 collabora con il TAM Tunnel Comedy Club di Napoli, dove partecipa al coordinamento delle attività del Laboratorio di cabaret Zelig-Tunnel.
Nel 2004 pubblica Un anno strano a Roccapeppa - Paradossali e buffe cronache dalla capitale di Parthenopia, opera composta di 365 notizie inventate che mettono a nudo fatti e misfatti della società contemporanea, cogliendone i lati più curiosi e divertenti.
Nel 2005 viene nominato responsabile della sezione Migliore Scrittura Comica del premio Massimo Troisi, la stessa in cui ha ottenuto il primo premio nel 2001. Conserverà l’incarico fino al 2011, organizzando reading, incontri con scrittori e attori, spettacoli umoristici ed eventi di promozione della comicità d’autore. Dopo una pausa di sei anni, il premio riprende le proprie attività nel 2017, e a Imperatore viene rinnovato l'incarico.
Il 2007 è l'anno della Trilogia del Buonumore, composta dalle opere La catena di Santo Gnomo, Manteniamo la salma e Questo pazzo pazzo pazzo mondo animale. I tre libri vengono pubblicati contemporaneamente: un record che attira l’attenzione dell’organizzazione londinese che gestisce il Guinness World Records.
Nel 2008 esce De vulgari cazzimma - I mille volti della bastardaggine, con cui Imperatore analizza, mediante numerosi esempi e aneddoti, i significati, le implicazioni e le manifestazioni di uno dei vocaboli più diffusi nella lingua napoletana.
Nel 2009 fonda a Napoli il GULP (Gruppo Umoristi Ludici Postmoderni), con l’intento di diffondere e valorizzare l’umorismo di qualità in vari ambiti culturali. Sotto questa sigla vengono pubblicate le antologie umoristiche Aggiungi un porco a favola e Se mi lasci, non male, alla cui stesura partecipano più di cinquanta autori.
Fra il realismo comico e una camorra tutta da ridere: gli Esposito
Nel 2012 Imperatore pubblica con l’editore Giunti il romanzo Benvenuti in casa Esposito – Le avventure tragicomiche di una famiglia camorrista. Protagonista dell’opera è Tonino Esposito, orfano di un boss della camorra, che vive con la sua famiglia allargata a Napoli, nel rione Sanità. Tonino riceve dal clan un sussidio mensile e potrebbe vivere di rendita; invece si intestardisce a voler imitare le gesta paterne, senza riuscirvi. Perché è goffo, sfigato, arruffone, incapace di difendersi. Un antieroe tragicomico e decadente, che tra incubi e visioni, ingenuità e imbranataggini, ne combina di tutti i colori. E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con il teschio del Capitano, che secondo la leggenda è appartenuto a un ufficiale spagnolo.
Attorno a Tonino si muovono molti personaggi memorabili, fra cui: la moglie Patrizia, procace e autoritaria; il suocero Gaetano, uomo saggio e burlesco; i figli Genny e Tina, tanto indifesi quanto ribelli; il malavitoso Pietro ’o Tarramoto con i suoi scagnozzi Tatore Mezarecchia e Ciruzzo ’o Schiattamuorto; padre Francesco, giovane parroco anticamorra. Non mancano due animali domestici quasi umani: Sansone l’iguana e Giggetto il coniglio.
Facendo leva su una trama ricca di episodi esilaranti e disavventure al limite dell’assurdo, l’opera mostra uno spaccato divertente e allo stesso tempo crudele della Napoli contemporanea. In Benvenuti in casa Esposito l’ironia viene utilizzata dall’autore per evidenziare tutti gli aspetti più ridicoli della camorra: un modo nuovo di raccontare e denunciare la criminalità, che viene apprezzato sia dal pubblico che dalla critica.
Grazie al passaparola fra i lettori, l’opera diventa un best seller ed entra nella classifica dei libri di narrativa italiana più venduti nel 2012. Viene adottata da scuole, associazioni antimafia, comitati civici e gruppi che si battono per la legalità. Riceve i premi Città di Latiano, Umberto Domina, Perelà e Giancarlo Siani. Nel 2021 viene pubblicata da GoodMood in versione audiobook letta da Dario Agrillo.
Nel 2013 arriva nelle librerie il sequel: Bentornati in casa Esposito – Un nuovo anno tragicomico. Il romanzo, che l’autore dedica alle vittime innocenti della criminalità, conserva la grande carica comica di Benvenuti in casa Esposito ma ne accentua i tratti cupi, dolenti e introspettivi, presentando un’articolata evoluzione dei personaggi e una scrittura più matura e consapevole. Tutti i nodi della trama lasciati in sospeso nel primo libro vengono qui sciolti, fino a confluire in un drammatico epilogo.
Il libro si aggiudica il premio Costa d’Amalfi Libri e fa maturare in Imperatore l’idea di realizzare un adattamento teatrale. Nasce così la commedia Benvenuti in casa Esposito, che Imperatore scrive con gli attori comici Alessandro Siani e Paolo Caiazzo. La pièce, liberamente ispirata ai due romanzi, va in scena dal 2014 al 2016 in molti teatri italiani, fra cui l'Augusteo (in cui viene proposta in abbonamento per due stagioni consecutive), il Sannazaro e il Sala Umberto, ottenendo ovunque il sold out e raggiungendo la cifra complessiva di centomila spettatori.
Il 23 settembre 2021 arriva nelle sale cinematografiche il film Benvenuti in casa Esposito, liberamente tratto dal romanzo.
Nel 2022 il romanzo Bentornati in casa Esposito viene pubblicato da GoodMood in versione audiobook letta da Dario Agrillo.
Nella primavera del 2025 la commedia Benvenuti in casa Esposito torna in scena in una versione aggiornata, con la regia di Alessandro Siani e l'attore Giovanni Esposito nelle vesti di protagonista. La tournée tocca molte città italiane, tra cui Roma (teatro Ambra Jovinelli), Napoli (teatro Diana, teatro Augusteo e teatro Totò), Torino (teatro Gioiello), Bologna (teatro Celebrazioni), Cosenza (teatro Rendano), Crotone (teatro Apollo), Avellino (multisala Partenio), Foggia (teatro del Fuoco), Potenza (teatro Don Bosco), Taranto (teatro Orfeo), Bari (teatro Team), Catanzaro (teatro Politeama), Colle Val d'Elsa (teatro del Popolo) e Mestre (teatro Toniolo), registrando molti giudizi lusinghieri
La scuola e i giovani
Nel 2014 Imperatore pubblica con Mondadori, in collaborazione con Nando Mormone, l’antologia Capita solo a Napoli, che raccoglie battute, aforismi, freddure, proverbi, riflessioni e testimonianze made in Naples: un tributo al grande talento comico che Napoli ha saputo esprimere durante tutta la sua storia.