Considerato tra i migliori centrocampisti della sua generazione, nonché uno dei migliori interpreti di sempre del suo ruolo, è stato inserito per nove volte nella lista dei candidati alla vittoria del Pallone d'oro (dal 2015 al 2019, e dal 2021 al 2024), raggiungendo il podio nel 2022, alle spalle di Sadio Mané e Karim Benzema. Nel 2012 è stato inoltre inserito nella lista dei migliori calciatori nati dal 1991 stilata da Don Balón. Risulta uno dei migliori rifinitori nella storia della massima divisione inglese, con 121 passaggi vincenti all'attivo.
Con il ha vinto una Coupe de Belgique (2008-2009), una Pro League (2010-2011) e una Supercoppa del Belgio (2011), mentre con la maglia del ha conquistato una DFB-Pokal (2014-2015) e una DFL-Supercup (2015). Dal 2015 al 2025 ha militato nel , con cui si è aggiudicato sei campionati inglesi (2017-2018, 2018-2019, 2020-2021, 2021-2022, 2022-2023 e 2023-2024), due Coppe d'Inghilterra (2018-2019 e 2022-2023), cinque Coppe di Lega inglese (2015-2016, 2017-2018, 2018-2019, 2019-2020, 2020-21), tre Community Shield (2018, 2019, 2024), una UEFA Champions League (2022-2023), una Supercoppa UEFA (2023) e una Coppa del mondo per club FIFA (2023). Dal 2025 gioca per il Napoli, con cui ha vinto una Supercoppa italiana (2025).
Con la nazionale belga ha partecipato a quattro Mondiali (2014, 2018, 2022, 2026), a tre Europei (2016, 2020, 2024) e a una fase finale della UEFA Nations League (2021).
Biografia È nato a Drongen, vicino a Gand, in Belgio, da padre e madre belgi fiamminghi. La madre è nata in Burundi: la sua famiglia si trovava lì per via del lavoro del nonno di De Bruyne, impegnato nel settore petrolifero; quando la madre aveva sette anni, la sua famiglia tornò in Europa. Kevin De Bruyne parla quattro lingue: olandese, francese, inglese e tedesco.
Dal 2017 è sposato con Michèle Lacroix, con la quale ha avuto tre figli: Mason Milian (2016), Rome (2018) e Suri (2020).
Nel 2014 De Bruyne è stato l'ambasciatore ufficiale delle Special Olympics, tenutesi ad Anversa, partecipando alla campagna di sensibilizzazione contro le discriminazioni subite dagli atleti con disabilità. Ha inoltre aderito al progetto Common Goal, che incoraggia i calciatori a donare almeno l'1% del proprio stipendio a vari enti di beneficenza.
Caratteristiche tecniche Giocatore destro naturale, ma pressoché ambidestro, ricopre principalmente il ruolo di mezzala e di trequartista, sebbene in talune occasioni ha dato prova della sua versatilità tattica, venendo impiegato anche come centrale di centrocampo, ala o seconda punta.
La sua grande visione di gioco, unita ad un eccellente precisione nei passaggi, lo rendono uno dei migliori assist-man al mondo. Dotato anche di buon dribbling e di un grande controllo di palla, possiede un tiro potente e preciso, con cui spesso riesce a segnare dalla media e lunga distanza. È inoltre un ottimo tiratore di calci piazzati.
Carriera Club Inizi, Genk e prestito al Werder Brema
Cresce calcisticamente nel , da cui viene ingaggiato all'età di 12 anni e inserito nel settore giovanile; messosi in luce, due anni più tardi viene acquistato dal , che nel maggio del 2009 lo fa esordire in prima squadra.
Negli anni successivi diventa uno dei punti cardine del club, guadagnandosi l'attenzione del , che nel gennaio 2012 lo acquista per 8 milioni di euro, lasciandolo in prestito al Genk fino al termine della stagione. Conclude la sua esperienza in patria con 113 presenze, 17 gol, 36 assist e tre trofei vinti: una Coupe de Belgique (2008-2009), una Pro League (2010-2011) e una Supercoppa del Belgio (2011).
Il 31 luglio seguente viene girato in prestito per un anno al , in Bundesliga, dove si impone all'attenzione internazionale, giocando con continuità e mettendo a segno 10 reti in 33 gare di campionato.
Chelsea e Wolfsburg Rientrato al , inizia la stagione 2013-2014 sotto la guida di José Mourinho, debuttando in campionato il 18 agosto, nel successo casalingo per 2-0 contro l': suo l'assist per il primo gol di Oscar. Tuttavia, nelle gare successive, non trova molto spazio con i Blues, raccogliendo solamente 9 presenze. Dunque, il 18 gennaio 2014, su sua stessa richiesta, il giocatore belga passa ufficialmente al per 16 milioni di sterline. Esordisce con i tedeschi il 25 dello stesso mese, nella sconfitta interna per 3-1 contro l'. Da gennaio a giugno colleziona 18 presenze, realizzando 3 gol e 7 assist.
L'annata 2014-2015 è, per De Bruyne, quella della definitiva consacrazione come uno dei migliori talenti del panorama europeo. Il 30 gennaio 2015 realizza una doppietta nel successo per 4-1 ai danni del , mentre nella gara del 1º marzo vinta per 5-3 contro la sua ex squadra, il , mette a referto ben 3 assist. Il suo rendimento risulta decisivo per l'ottima stagione del Wolfsburg, che in campionato arriva dietro solamente al Bayern, in Coppa di Germania vince la finale contro il Borussia Dortmund per 3-1 (con una rete del belga) e in Europa League giunge fino ai quarti di finale. De Bruyne è uno dei titolari indiscussi della squadra: supera le 50 presenze, con 16 gol e 28 assist; questi numeri gli valgono la nomina di giocatore dell'anno in Germania.
Conclude la sua seconda esperienza tedesca con la conquista della Supercoppa di Germania, vinta il 1º agosto seguente contro il Bayern Monaco. Complessivamente, con la maglia dei Lupi, gioca 73 partite, mettendo a segno 20 reti fra tutte le competizioni.
Manchester City Il 30 agosto 2015 si trasferisce ufficialmente al per circa 78 milioni di euro. Nella sua prima stagione con il club inglese colleziona 41 presenze, 16 gol e 13 assist, contribuendo alla conquista della Coppa di Lega.
L'anno successivo, con l'arrivo in panchina di Pep Guardiola, il centrocampista belga arretra il suo raggio d'azione, diminuendo il numero di reti (7 in 49 presenze) ma diventando il fulcro della manovra dei Citizens.
Inizia la stagione 2017-2018 siglando il gol decisivo nella vittoria esterna del City (0-1) sul Chelsea, sua ex squadra, valida per la 7ª giornata di campionato. L'annata si conclude con la vittoria della Coppa di Lega e della Premier League. Il bilancio per De Bruyne è di 52 presenze, 12 gol e 21 assist.
Nella stagione 2018-2019 conquista nuovamente il campionato inglese e la Coppa di Lega, oltre a vincere per la prima volta il Community Shield. Il 18 maggio 2019 va anche a segno nella finale di FA Cup vinta per 6-0 contro il .
L'annata successiva vede i Citizens ribadire i successi nel Community Shield e nella Carabao Cup. Il centrocampista belga chiude la stagione con 48 presenze, 16 gol e 22 assist, di cui 20 solo in campionato, che gli permettono di eguagliare il record di Thierry Henry per il maggior numero di assist in una singola edizione della Premier League. Viene inoltre nominato miglior giocatore del campionato e calciatore dell'anno dalla PFA.
Nella stagione 2020-2021 vince la quarta Coppa di Lega consecutiva e il terzo titolo inglese in carriera, realizzando 10 reti e fornendo 18 assist fra tutte le competizioni. Gli Sky Blues concludono l'annata raggiungendo, per la prima volta nella loro storia, la finale di Champions League, dove vengono tuttavia sconfitti per 1-0 dal Chelsea. Nel corso della partita De Bruyne si infortuna gravemente in uno scontro col difensore avversario Antonio Rüdiger, in seguito al quale subisce la frattura del setto nasale e dell'orbita oculare. A fine stagione viene premiato per la seconda volta consecutiva come calciatore dell'anno dalla PFA.
Nell'annata 2021-2022 conquista il suo quarto campionato inglese, venendo anche nominato miglior giocatore del torneo. Inoltre, l'11 maggio 2022, realizza per la prima volta un poker di reti, nella vittoria esterna per 5-1 contro il . A fine anno si piazza al terzo posto della classifica per il Pallone d'oro, dietro Karim Benzema e Sadio Mané.
Nella stagione seguente il Manchester City, oltre a trionfare in FA Cup, vince nuovamente la Premier League; per De Bruyne si tratta del quinto titolo inglese conquistato in carriera. Il 10 giugno 2023, inoltre, disputa la sua seconda finale di Champions League, stavolta contro l'; nell'occasione, tuttavia, il belga è costretto a uscire dal campo dopo 30 minuti, a causa di un infortunio muscolare. Nonostante ciò, al termine della gara sono gli inglesi a vincere per 1-0, trionfando nella massima competizione continentale per la prima volta nella loro storia e centrando così uno storico treble.
Nell'annata successiva si aggiudica, anche se infortunato, sia la Supercoppa UEFA che la Coppa del Mondo per Club. A fine stagione, inoltre, vince per la sesta volta in carriera il campionato inglese.
Nel gennaio del 2025, in seguito alla partenza di Kyle Walker, diventa il nuovo capitano del Manchester City. Il 4 aprile seguente, dopo 10 anni con la maglia dei Citizens, annuncia il suo addio al club al termine della stagione. Chiude la sua lunga parentesi al City con 422 presenze, 108 gol, 177 assist e 19 trofei conquistati.
Napoli Il 12 giugno 2025 viene ufficializzato il suo trasferimento a parametro zero al , in Serie A, con decorrenza a partire dal 1º luglio seguente. Decide d'indossare la maglia numero 11. Il 23 agosto seguente fa il suo esordio con i partenopei, in occasione della sfida esterna contro il , valida per la prima giornata di campionato; contestualmente, sigla anche la sua prima rete con la nuova maglia, realizzando su calcio di punizione il definitivo 2-0 a favore degli azzurri. Si ripete il successivo 13 settembre, aprendo le marcature nella vittoria per 3-1 sul campo della , valida per la terza giornata di Serie A. Il 25 ottobre seguente, durante la sfida casalinga vinta per 3-1 contro l', segna da calcio di rigore, sbloccando la gara; tuttavia, durante l'esecuzione, subisce una lesione di alto grado al muscolo bicipite femorale della coscia destra, che lo costringe a terminare in anticipo il suo 2025, operandosi quattro giorni dopo ad Anversa. A causa dell'infortunio salta anche la final four della Supercoppa italiana, conclusasi con il trionfo dei partenopei ai danni del (2-0). Rientra in campo il 6 marzo 2026, subentrando ad Alisson Santos nella gara di campionato vinta per 2-1 contro il .
Nazionale
Debutta in nazionale l'11 agosto 2010, in occasione dell'amichevole persa per 1-0 contro la . È dal 2012, però, che viene convocato in pianta stabile dai Diavoli Rossi, giocando spesso come titolare, fornendo buone prestazioni e conquistandosi, anche grazie all'ottimo rendimento con il Wolfsburg, la convocazione al in Brasile. De Bruyne mette a segno il suo primo gol nella competizione agli ottavi di finale, giocati contro gli e vinti per 2-1, aprendo le marcature all'inizio dei tempi supplementari.
Viene convocato anche per il in Francia, dove i belgi vengono eliminati ai quarti di finale dal (3-1).
Partecipa poi al in Russia. Nella partita valevole per i quarti di finale contro il , vinta col risultato di 2-1, mette a segno la rete decisiva per il passaggio alle semifinali, dove il Belgio viene sconfitto dalla Francia per 1-0. I Diavoli Rossi si aggiudicano, infine, il terzo posto, battendo per 2-0 l': si tratta del miglior risultato mai raggiunto dal Belgio ai Mondiali.
Convocato dal CT Roberto Martínez per disputare il , fa il suo esordio nel torneo il 17 giugno 2021, nella seconda partita della fase a gironi, disputata a Copenaghen e vinta per 2-1 contro la ; nell'occasione, dopo essere subentrato dalla panchina, fornisce a Thorgan Hazard l'assist per la rete del provvisorio pareggio, dopodiché segna il gol che permette al Belgio di qualificarsi alla fase a eliminazione diretta. Il cammino dei Diavoli Rossi si interrompe poi ai quarti di finale per mano dell'.
Viene convocato per il in Qatar, durante i quali disputa tutte e tre le partite della fase a gironi, conclusasi con l'eliminazione del Belgio. Pochi mesi dopo, nel marzo del 2023, viene nominato capitano in seguito al ritiro di Eden Hazard.