Il Foca è stato un sommergibile posamine della Regia Marina, eponimo dell'omonima classe.
Storia Varato il 27 giugno 1937. Madrina del varo fu la signora Maria Trisciuzzi, moglie del capo operaio del Regio Arsenale di Taranto.
Il 15 settembre 1938 riceve a Bari la bandiera di combattimento, offerta dal comando federale della GIL. assieme allo Zoea.
L'unità ebbe una breve vita operativa. Il 13 giugno 1940, mentre era intento a posare mine al largo di Alessandria, fu attaccato col cannone dai cacciatorpediniere Decoy e Voyager, dovendo immergersi; subì poi una caccia con bombe di profondità ma ne uscì indenne.
Poco tempo dopo svolse – per via degli ampi spazi ricavati per le mine – una missione di trasporto di rifornimenti da Taranto a Lero, tornando nel porto pugliese il 15 settembre 1940.
L'8 ottobre 1940 partì per la sua terza missione: avrebbe dovuto posare mine nei pressi del porto di Haifa, base navale britannica in Palestina, ma non se ne seppe più nulla.
L'unica ipotesi plausibile è che sia saltato su una mina nei giorni compresi fra il 12 ed il 15 ottobre: non si può sapere se la mina appartenesse ad un campo minato difensivo inglese o se si trattò dello scoppio accidentale di una delle mine che proprio il Foca stava posandoGiorgio Giorgerini, Uomini sul fondo. Storia del sommergibilismo italiano dalle origini a oggi, p. 263.
Con il sommergibile scomparvero 69 uomini: il comandante (capitano di corvetta Mario Ciliberto), 7 ufficiali e 61 fra sottufficiali e marinai.
Il Foca aveva svolto tre sole missioni di guerra, percorrendo in tutto 2063 miglia in superficie e 293 in immersione.
Note
Categoria:Sommergibili della Regia Marina Categoria:Posamine della Regia Marina Categoria:Sommergibili costruiti dalla Franco Tosi