Venom è un personaggio dei fumetti statunitensi pubblicati da Marvel Comics. Ideato da David Michelinie e Todd McFarlane, il personaggio è un simbionte alieno senziente con una forma amorfa simile a un liquido, che sopravvive legandosi a un ospite, solitamente umano. Questa forma a doppia vita riceve poteri sovrumani e di solito si riferisce a se stessa come "Venom". Il simbionte è stato originariamente introdotto come costume alieno vivente in The Amazing Spider-Man # 252 (maggio 1984), con una prima apparizione completa come Venom in The Amazing Spider-Man # 300 (maggio 1988).
Il primo ospite del simbionte Venom fu lo stesso Uomo Ragno, che alla fine scoprì la sua vera natura nefasta e si separò dalla creatura. Il simbionte ha continuato a fondersi con altri ospiti, a cominciare da Eddie Brock, il suo secondo e più noto ospite, con il quale è diventato Venom. Inizialmente uno dei cattivi più pericolosi di Spider-Man, si è in seguito evoluto in una figura antieroica, allontanandosi lentamente dal suo obiettivo iniziale di rovinare la vita all'Uomo Ragno per cercare invece di fare del bene, anche mettendo talvolta da parte le sue divergenze con l'arrampicamuri e collaborando con lui.
Dopo Brock, seguirono numerosi altri ospiti di Venom, tra i quali Mac Gargan, che è stato la principale incarnazione di Venom dal 2005 al 2009, e Flash Thompson, che è diventato il supereroe "Agente Venom" dal 2011 al 2016, prima che Venom tornasse a Brock nel 2017. L'attuale ospite è il figlio biologico di Brock, Dylan. Venom è anche padre di altri simbionti: Scream, Lasher, Phage, Agony, Riot, Mania, Sleeper e, in particolare, Carnage, che diventa il suo arcinemico dopo essersi legato al serial killer Cletus Kasady.
Personaggio ben noto nella cultura popolare, Venom è l'antagonista dell'Uomo Ragno più famoso a non essere introdotto durante il periodo originale di Stan Lee e Steve Ditko. L'incarnazione di Venom di Eddie Brock è considerata da molti come un riflesso oscuro di Spider-Man. Appare come protagonista del film omonimo e dei suoi due sequel: Venom - La furia di Carnage e Venom: The Last Dance, formando così una trilogia.
Venom è stato classificato al 22º posto nella classifica dei 100 più grandi cattivi e antieroi dei fumetti di tutti i tempi di IGN.
Storia editoriale Lo scrittore David Michelinie e il disegnatore Todd McFarlane sono generalmente accreditati come i creatori del personaggio, sebbene ci siano delle dispute sulla sua paternità. I primi indizi dell'esistenza del personaggio sono forniti nella serie Web of Spider-Man (n. 18, settembre 1986, e n. 24, marzo 1987); la prima apparizione parziale - occultato tra le ombre - è in The Amazing Spider-Man n. 298 ma l'esordio vero e proprio è nel numero successivo - n. 299 (maggio 1988).
La questione su chi abbia creato Venom divenne argomento di contenzioso nel 1993 quando lo scrittore Todd McFarlane scrisse alla rivista specialistica Wizard, che aveva parlato dello stesso Michelinie definendolo co-creatore del personaggio nel n. 17 del gennaio 1993. Nella sua lettera di replicaWizard n.21, maggio 1993., Michelinie contesta la versione di McFarlane anche se ammette che il personaggio senza di lui non avrebbe ottenuto la popolarità di cui gode; precisò poi che l'esordio del personaggio fu nel n. 18 di Web of Spider-Man (settembre 1986), scritto dallo stesso Michelinie e disegnato da Marc Silvestri, in cui il personaggio - che Michelinie aveva originalmente previsto fosse una donna unita al simbionte alieno - non si vede ma spinge Peter Parker contro un convoglio della metropolitana; inoltre, nel n. 24 della stessa serie, il cui soggetto è sempre di Michelinie, sceneggiato da Len Kaminski e disegnato da Del Barras, il personaggio - sempre non mostrato - sbircia nella stanza di albergo di Peter ed è in grado di tirarlo fuori dalla finestra e in entrambe le occasioni la sua presenza non viene rilevata dal senso di ragno del supereroe. Il personaggio sarebbe rimasto nascosto e inattivo fino a che il supervisore di Amazing Spider-Man, Jim Salicrup, richiese un avversario per il n. 300 della serie e, dopo che Michelinie propose la versione femminile del personaggio, Salicrup la cambiò in quella maschile. Quindi Michelinie ideò l'identità di Eddie Brock.
Stando alle affermazioni di Michelinie la trama per i numeri 298 e 299, così come la caratterizzazione grafica del personaggio, furono ideate e presentate a Salicrup prima che McFarlane venisse assegnato alla testata. Lo scrittore Peter David avvalorò la versione di Michelinie nella sua rubrica sul Comics Buyer's Guide But I Digress(in lingua italiana: «Ma sto divagando») del 4 giugno 1993But I Digress di Peter David, 1994, pp. 104-106; ristampa di Comics Buyer's Guide, 4 giugno 1993.; riferì che Michelinie discusse con lui dell'idea alla base del personaggio all'epoca della sua creazione, dal momento che in quel periodo egli era lo scrittore di Spectacular Spider-Man, in cui scrisse la saga del Mangia Peccati (Sin Eater) da cui sarebbe derivato il retroscena della storia di Eddie Brock molto prima che McFarlane fosse incaricato di disegnare Amazing Spider-Man. Poiché la co-creazione dei personaggi generalmente viene attribuita ai disegnatori che elaborano costume e sembianze dei personaggi o che realizzano la prima apparizione, Venom rappresenta una situazione complessa in quanto il costume della prima apparizione non fu progettato da McFarlane e i soli aspetti della raffigurazione a cui contribuì furono i denti e la lingua. Erik Larsen - che poi si sarebbe unito a McFarlane nella fondazione dell'Image Comics - che prese il posto di McFarlane come disegnatore di Amazing e che aggiunse la bava verde alla raffigurazione di Venom, rispose alla lettera di Michelinie nel n. 23 di Wizard (luglio 1993), disconoscendone il contributo al personaggio, argomentando che Michelinie aveva semplicemente impiegato il pre-esistente simbionte e suoi poteri per collocarli in una caratterizzazione ideata mediocremente, piatta, non credibile e stereotipata. Aggiunse anche che fu l'interpretazione di McFarlane a rendere il personaggio vendibileWizard n. 23, luglio 1993..
Gli elementi pre-esistenti che hanno a che fare con lo stesso costume alieno simbionte - e non la sua controparte umana - con cui Michelinie non ha nulla a che fare, sono stati notati anche da altri. Il supervisore e autore Jim Shooter ideò il concetto del nuovo costume nero per l'Uomo Ragno, probabilmente influenzato dal costume elaborato per la seconda Donna Ragno/Julia Carpenter. I disegnatori Mike Zeck e Rick Leonardi, allo stesso modo di altri, progettarono il costume nero. L'autore John Byrne asserì sul suo sito web che l'idea per un costume composto di materia biologica in grado di curarsi da sé era una di quelle che aveva partorito quando era il disegnatore di Iron Fist, per spiegare come il costume del personaggio venisse costantemente lacerato e apparentemente riparato nel numero successivo, spiegando che finì per non usare l'idea, ma che Roger Stern più tardi gli chiese se avrebbe potuto usare l'idea per il costume alieno dell'Uomo Ragno. Per contro Stern scrisse il soggetto per il numero in cui appare il costume per la prima volta ma poi lasciò l'albo e furono Tom DeFalco (testi) e Ron Frenz (disegni) che stabilirono che il costume era un essere senziente alieno e inoltre che era vulnerabile alle onde soniche ad alta frequenza durante la loro gestione di The Amazing Spider-Man che precedette quella di Michelinie. Senza tenere in considerazione quanto appena esposto, la posizione di Peter David è che Michelinie è il solo creatore, dal momento che l'idea di creare un personaggio a sé stante usando il simbionte alieno fu di Michelinie stesso, così come l'antefatto di Eddie Brock, e che senza l'idea di creare un personaggio del genere il personaggio stesso non sarebbe mai esistito.
Questa disputa si innescò nel periodo - inizio anni novanta - in cui autori come McFarlane e Larsen stavano assaporando un grande successo e sfruttavano la loro popolarità pubblicando opere di cui detenevano i diritti con la loro nuova società, l'Image Comics, ed è possibile che questo problema sia solo una parte del dibattito più esteso sull'importanza degli scrittori opposta a quella dei disegnatori, incominciato in quell'epoca all'interno dell'industria dei fumetti. Riguardo a chi sia il detentore dei diritti va ricordato che, chiunque sia il creatore, Venom venne realizzato sotto contratto per la Marvel Comics, la quale pertanto resta l'unica titolare dei diritti su di esso.
Biografia del personaggio I Simbionti sono una razza immaginaria di parassiti amorfi extraterrestri, che sottomettevano i propri ospiti e li privavano completamente della loro forza vitale, uccidendoli, e uno di essi diede origine a Venom. Inizialmente questo non era violento e spietato come i suoi simili: dopo la sua nascita, infatti, dichiarò al resto della sua specie che avrebbe voluto creare un legame collaborativo con il suo ospite, prendendo da esso solo il necessario per sopravvivere e donandogli le sue conoscenze e abilità, lasciandogli inoltre il pieno controllo. Proprio a causa di questo suo anomalo modo di comportarsi il simbionte fu considerato pazzo ed esiliato sul Battleworld.
Quando l'Arcano organizzò le guerre segrete scelse proprio il pianeta dove era stato esiliato il simbionte come terreno di scontro e, dopo che l'Uomo Ragno si rovinò il costume, venne inviato in una stanza dove si trovava una macchina per ripararlo e inavvertitamente liberò il simbionte dalla gabbia, che si unì a lui come se fosse un costume. Il costume alieno potenziò le facoltà fisiche dell'Uomo Ragno, oltre a conferirgli una resistenza allo strenuo dell'invulnerabilità, un fattore di guarigione più efficace, creare tentacoli in caso di necessità e saper produrre e lanciare le ragnatele anche senza l'ausilio dei suoi vecchi lancia-ragnatele, rendendo l'arrampicamuri praticamente imbattibile. Contento di questa scoperta, Peter Parker lo indossò per tutto il resto delle guerre segrete.
Dopo qualche tempo, l'Uomo Ragno tornò sulla Terra, portando con sé il simbionte, scoprendo altre sue abilità, come poter replicare qualsiasi vestiario volesse. Poco dopo essere tornato alla sua vecchia vita, l'Uomo Ragno ebbe alcune avventure con il simbionte, e cominciò ad accorgersi delle sue abilità troppo "avanzate" e di un cambiamento nella sua personalità. Peter iniziò anche a sentirsi sempre stanco perché a sua insaputa il simbionte lo portava a fare giri di notte mentre Peter in realtà dormiva.
Recatosi da Reed Richards per fargli esaminare il costume, scoprirono che si trattava di un essere vivente che stava fondendo la sua personalità con quella di Peter, sfruttandone i poteri e iniziando a prendere decisioni al posto suo, arrivando anche a essere violento oltre misura; scoperta l'avversione del simbionte per le onde sonore intense, Peter si disfece quindi del costume/alieno grazie a un apparecchio a ultrasuoni di Richards, che lo rinchiuse poi in una campana di vetro. Il simbionte riuscì comunque a fuggire cercando di ricongiungersi con il suo ospite, per cui si camuffò come uno dei costumi abituali di Peter e si unì nuovamente a lui. Come conseguenza della fusione con la mente di Peter, il simbionte è immune al senso di ragno per cui non può essere percepito.
Scoperto in seguito l'inganno del simbionte, Peter iniziò una lotta con l'alieno e, direttosi verso il campanile di una chiesa, sfruttò i rintocchi delle campane per allontanare il simbionte da sé definitivamente; Peter crolla esanime, ma come ultimo gesto di gratitudine verso il suo ospite, il simbionte trascina il corpo privo di sensi al sicuro e dopo aver rivolto un ultimo sguardo, se ne va, conscio di essere stato rifiutato.