Ufficiale preparato e capace della Wehrmacht, di religione cattolica e distaccato dal regime nazista, esercitò importanti funzioni di comando durante la seconda guerra mondiale, dimostrandosi comandante tenace e abile durante la battaglia di Stalingrado e soprattutto durante la campagna d'Italia dove ebbe la responsabilità del settore di Cassino che difese con successo respingendo con gravi perdite i ripetuti attacchi alleati.
Biografia I primi anni Von Senger nacque a Waldshut, nel Granducato di Baden, discendente di una nobile famiglia che nel XVII secolo si era trasferita da Bamberga nel territorio tra la foresta Nera e il lago di Costanza. Durante il periodo di ricostruzione e riorganizzazione successivo alle guerre napoleoniche i suoi antenati persero ogni proprietà e si dedicarono al mestiere di avvocati o funzionari di stato., il che fece radicare il senso dello Stato nella famiglia, che attraverso il padre divenne molto forte in Frido von Senger.. Allo stesso modo, apprese dalla madre che proveniva da una ricca famiglia borghese la stretta osservanza della religione cattolica, che influì molto nella sua visione di onore e lealtà di un soldato, valori che per lui erano concepibili solo in termini di etica cristiana e non in base al principio di cieca obbedienza che verrà poi promulgato dal nazionalsocialismo..
Dopo un anno di servizio militare obbligatorio in un reggimento d'artiglieria del Baden, nel 1912 iniziò gli studi all'università di Oxford, dove arrivò come studente della fondazione Rhodes. Per due anni studiò storia e diverse altre materie nel collegio di St. John, ampliando notevolmente la sua visione del mondo fino ad allora strettamente legata all'epoca guglielmina. In quel periodo l'idea di intraprendere la carriera militare non venne nemmeno contemplata dal giovane von Senger, il quale sperava di poter continuare gli studi dell'arte e della lingua inglese e francese per poter integrarsi al meglio nella società cosmopolita europea.. I suoi piani vennero interrotti nel 1914 dallo scoppio della prima guerra mondiale, durante la quale dovette prestare servizio con il grado iniziale di sottotenente sul fronte occidentale. Durante la guerra perse il fratello nella battaglia di Cambrai nel 1917, e nel 1918 divenne ufficiale d'ordinanza del XIV Corpo della riserva..
Il primo dopoguerra Finita la guerra partecipò ad una spedizione in Sassonia, sul confine orientale della Germania, con lo scopo di contenere una possibile espansione all'interno della neonata Repubblica di Weimar del bolscevismo che stava imperversando ad oriente. Il 2 dicembre 1919 von Senger sposò Hilda Margarethe von Kracht, figlia di un generale prussiano di antica discendenza brandeburghese, e grazie alle conoscenze della moglie riuscì ad entrare in contatto con l'aristocrazia prussiana, una forza politica che ebbe grande importanza nel periodo interbellico..
La guerra fece naufragare i progetti di von Senger di continuare gli studi, e, distrutto ancora una volta il capitale di famiglia, accettò di rimanere nella Reichswehr come ufficiale regolare, il che implicò il suo trasferimento dal suo incarico nella riserva alla scuola di equitazione di Hannover come artigliere della cavalleria per circa due anni. Dal 1921 al 1932 fu un ufficiale inferiore al servizio del 18º Reggimento di cavalleria a Stoccarda, nel quale servì sotto il comando di brillanti ufficiali quali Maximilian von Weichs e Leo Geyr von Schweppenburg, due ufficiali entrambi contrari al regime di Hitler.. Col grado di maggiore di brigata divenne quindi aiutante del 3º Reggimento di cavalleria, ma non fu mai membro dello stato maggiore generale; infatti, sebbene avesse superato l'esame di ammissione negli anni venti, era allora troppo anziano per seguirne i corsi. Nel 1934 partecipò alle esercitazioni sotto il comando del generale Erwin von Witzleben, durante le quali venne per la prima volta definito il concetto di cavalleria meccanizzata.. La salita al potere del regime nazista inizialmente non suscitò particolare interesse nell'opinione pubblica, ma gli omicidi dei generali von Schleicher e von Bredow rivelarono ben presto a von Senger la vera anima arrogante e totalitaria del regime, e l'affare Röhm mise in evidenza la natura intollerante e omicida esistente anche all'interno dell'esercito tra i rappresentanti più fanatici del nazismo. Dal 1934 al 1938 von Senger divenne, per volere dellOberkommando des Heeres (OKH) a Berlino, capo di stato maggiore dell'ispettorato di cavalleria, e dovette seguire da vicino la modernizzazione e la meccanizzazione dell'arma di cavalleria.
Von Senger si schierò contro i sostenitori della teoria inglese soprannominata «All Tank» secondo cui il carro armato doveva essere presente in tutte le fasi della guerra. La sua esperienza bellica lo convinse, invece, del fatto che il successo di una battaglia dipendeva soprattutto dall'azione definitiva della fanteria., e a tal proposito nel 1941, richiamato all'ispettorato di cavalleria scrisse: «Il vero problema della fanteria motorizzata e dei carri armati è il fatto che hanno un valore limitato nell'attacco, in quanto sono un bersaglio troppo facile per la difesa. [...] Ogni arma deve essere preparata sia alla difesa sia all'attacco e deve essere in grado di passare da una all'altro come spesso viene richiesto in guerra. Su questo argomento la fanteria meccanizzata è l'arma principale e i carri armati un'arma di supporto».. Sostenne pertanto la formazione di quattro divisioni di cavalleria chiamate «leggere», ciascuna composta da cinque battaglioni motorizzati che dovevano eseguire i compiti precedentemente assegnati ai corpi di cavalleria ed erano in massima parte formati da reggimenti di cavalleria. I panzergrenadier, o fanteria meccanizzata, derivano infatti, in Germania dalla cavalleria, in Gran Bretagna dalla fanteria..
Nel 1938 Adolf Hitler ordinò la creazione di una nuova specialità per l'esercito tedesco sotto il diretto controllo del generale Heinz Guderian, conosciuta con il nome di Schnelle Truppen (letteralmente "truppe veloci"), composte da tre elementi della divisione corazzata: carri armati, unità controcarri e da ricognizione con reparti di fanteria presi da battaglioni motorizzati delle divisioni corazzate e dai vecchi reggimenti di cavalleria, che formavano i reparti appiedati. A proposito delle Schnelle Truppen von Senger ebbe un giudizio non troppo entusiasta; considerava infatti non del tutto positiva la meccanizzazione massiccia dell'esercito tedesco, l'eterogeneità di queste nuove unità lasciava in disparte la fanteria e la cavalleria, e secondo von Senger, questa era una perdita e non un vantaggio per l'esercito. Nello stesso anno von Senger venne designato comandante reggimentale del 3º Reggimento di cavalleria a Gottinga, in tempo di pace inquadrato nel LX Corpo d'armata, con il ruolo di fornire sette battaglioni divisionali da ricognizione per le divisioni di fanteria del corpo d'armata in caso di mobilitazione.. La sua cultura, la conoscenza dei classici e della lingua italiana gli permisero in quel periodo di pace di venire a contatto con un gran numero di amici e ammiratori, soprattutto nella cerchia di ufficiali che intimamente rifiutavano il nazismo, tra i quali scelse il barone von Cramm per la nomina di ufficiale politico nazionalsocialista, e nominò nel suo stato maggiore il generale Hans Oster. Von Senger apprezzava molto il contributo di subalterni antinazisti, in particolare riponeva molta fiducia e amicizia in Ernst-Günther Baade, a quel tempo comandante di uno squadrone di cavalleria del 3º Reggimento, che in seguito passò alla 90ª Divisione Panzergrenadier, dove collaborerà con von Senger durante il periodo della campagna d'Italia..
La seconda guerra mondiale La campagna a occidente Il 1º marzo 1939 von Senger venne promosso Oberst, ma lo scoppio della guerra non lo coinvolse direttamente, infatti non prese parte alla campagna di Polonia, e il suo 3º Reggimento venne ripartito tra le varie divisioni al fronte. Von Senger assunse così il comando del 22º Reggimento di cavalleria, che andò a rinforzare l'unica divisione di cavalleria ancora esistente nell'esercito, la 1. Kavallerie-Division, schierata al confine coi Paesi Bassi. Dopo alcune settimane von Senger subentrò al suo comandante di brigata, generale barone Rudolf von Waldenfels, deceduto improvvisamente mentre i reparti si stavano schierando in vista dell'inizio degli scontri sul fronte occidentale.. La divisione venne inquadrata a seguito del gruppo d'armate A di Gerd von Rundstedt e durante il maggio 1940 avanzò a tergo delle divisioni corazzate attraverso i Paesi Bassi e poi in Francia attraverso Mons, Valenciennes, Douai e Lens, nei territori in cui tra il 1914 e il 1918 fu impegnato lo stesso von Senger, e che conosceva bene..
Giunti a Cambrai, per volere del generale Fedor von Bock fu creato il reparto motorizzato Brigade von Senger, che ebbe il compito di proteggere il fianco sinistro del corpo corazzato di Hermann Hoth (Panzergruppe Hoth) che aveva sfondato in direzione di Rouen.. Da Rouen la brigata fu incaricata di avanzare verso Le Havre per impedire alle truppe francesi ivi accerchiate di passare la Senna e mettersi in salvo, ma la brigata arrivò troppo tardi e a von Senger non rimase altro compito che quello di bonificare le strade dalle mine, assicurare l'ordine pubblico e predisporre le sue forze per la successiva avanzata verso Vimoutiers.. Qui la brigata ricevette l'ordine di avanzare verso Condé-sur-Vire, in un territorio ancora occupato dal nemico, prospettando a von Senger la necessità di ingaggiare per la prima volta in modo deciso il nemico. Fino a Falaise l'avanzata si svolse senza ostacoli., ma il 18 giugno von Senger ricevette l'ordine dal comandante della 7ª Divisione corazzata, Erwin Rommel, di attaccare Cherbourg partendo da Valognes. La divisione di Rommel non era ancora riuscita a spezzare la resistenza francese, così la brigata di von Senger fu incaricata di attaccare al mattino del 19, aggirando Cherbourg da sud e attaccando la città da est, per poi puntare verso il mare. La brigata fu duramente impegnata e dovette utilizzare per la prima volta durante la campagna l'armamento pesante, ma in poche ore la resistenza francese cessò e von Senger entrò in città anticipando Rommel, dove gli venne consegnata la piazzaforte, il porto e il presidio di Cherbourg dal comandante del presidio francese.. La campagna di Francia era ormai agli sgoccioli e il comando di brigata ricevette l'ordine di stabilirsi a Martinvast. Appena dopo l'armistizio von Senger assunse il comando del governo civile del dipartimento dell'Ille-et-Vilaine, che mantenne fino al luglio 1940 quando venne richiamato dalla Francia per stabilire il collegamento fra la commissione d'armistizio franco-tedesca e quella italo-francese, la cui sede era a Torino..