Vanta come migliori risultati negli Slam un quarto turno negli US Open e Wimbledon, una semifinale in doppio negli Australian Open e una finale, sempre in doppio, a Wimbledon. Ha una sorella maggiore di un anno, Gabriela Niculescu, anche lei tennista professionista.

Carriera

2002-2003: primi anni e primi titoli Nel 2002 si qualifica per il suo primo torneo ITF a Dubrovnik, dove poi perde al primo turno. In agosto, a Bucharest, riesce a vincere il suo primo titolo ITF, battendo in finale Cvetana Pironkova.

Nel 2003, Niculescu riesce a vincere altri 2 titoli ITF: il primo a Cavtat, battendo in finale Darija Jurak; l'altro a Timisoara, sconfiggendo la spagnola Rizhik nell'ultimo atto.

Grazie a questi risultati, entra tra le prime 500 del mondo.

2004-2005 Nel febbraio 2004, la romena vince 2 titoli ITF di fila in Portogallo. In maggio, trionfa nuovamente nell'ITF di Bucharest, battendo Simona Matei in finale. In agosto, vince il quarto ITF stagionale sempre in Romania, a Iasi, sconfiggendo Raluca Olaru nell'ultimo atto.

Nel 2005, Niculescu riesce nuovamente in una "doppietta", vincendo 2 ITF consecutivamente, questa volta in Egitto. In maggio, partendo dalle qualificazioni, vince l'ITF di Antalya. A Coimbra, in agosto, la romena conquista l'undicesimo titolo ITF della carriera, battendo Aravane Rezai nell'ultimo atto.

Grazie agli 8 trionfi ITF colti in questo biennio, Niculescu entra tra le prime 300 del mondo.

2006 La prima parte di stagione è piuttosto negativa per Monica, che trova solo 2 semifinali e un quarto a livello ITF. A maggio, tenta le qualificazioni per l'Istanbul Cup: vince le prime due partite su Galyna Kosyk e Sabine Lisicki ma cede nel turno decisivo ad Angelique Widjaja (5-7 3-6). In luglio trova la prima finale ITF della stagione in Germania, ma perde da Savranska. A Darmstadt vince il primo ITF stagionale, senza cedere set. Torna in finale a Coimbra, ma non ripete il titolo del 2005, cedendo a Kelly Liggan nell'ultimo atto.

Nel ranking, non riesce a ottenere risultati tali da permetterle di sfondare il muro della top-200: rimane stabilmente tra le prime 300.

2007: primo main-draw WTA Niculescu comincia l'anno disputando le sue prime qualificazioni per uno slam, l'Australian Open: passa il primo turno contro Carly Gullickson (3-6 6-2 7-5) ma non il secondo contro Julia Vakulenko. Grazie a una wild-card, riesce a partecipare al suo primo main-draw WTA a Dubai: la romena si arrende alla n°32 del mondo Maria Kirilenko (3-6 0-6).

Sulla terra, tenta le qualificazioni per il Roland Garros e Barcellona: in entrambi i casi, esce al secondo turno.

A Wimbledon, arriva nuovamente al secondo turno qualificatorio, cedendo ad Alizé Cornet in tre set. Agli US Open si ferma al primo turno delle qualificazioni.

A livello ITF ottiene le migliori soddisfazioni nel finale di anno: arriva in finale a Granada (perdendo da Martinez Sanchez) e vince tre titoli a Istanbul, Port Pirie e Mount Gambier.

Chiude l'anno al n°151 del mondo.

2008: primo quarto WTA e approdo in top-50 La romena, agli Australian Open, riesce a centrare il primo main-draw slam della carriera, battendo Akiko Yonemura, Anne Keothavong e Ekaterina Bychkova senza perdere nessun set; nel tabellone principale, Monica cede al primo turno a Camille Pin (7-5 1-6 1-6). Dopo non essersi qualificata per i Proximus Diamond Games, riesce a passare le qualificazioni in quel di Doha, eliminando Kosyk e Barrois; nel main-draw, coglie la prima vittoria in carriera nel circuito maggiore sulla lucky loser Julie Ditty (6-1 6-4); al secondo turno, dà filo da torcere alla n°19 del mondo Sybille Bammer, ma è costretta alla resa in tre set (6-3 5-7 4-6). In seguito, non passa il tabellone cadetto di Dubai, cedendo a Medina Garrigues al turno decisivo. Si qualifica, invece, per il WTA di Bangalore: si arrende al primo turno a Vera Zvonareva (n°21 del mondo) per 6-1 al terzo set.

Sulla terra, si ferma al primo turno all'Estoril, sconfitta da Duque Marino. A Roma, riesce a passare le quali battendo due top-100, la n°50 Parmentier (6-2 6-0) e la n°72 Makarova (3-6 6-2 6-3). Nel tabellone principale, estromette un'altra top-100, Jill Craybas, per 6-4 3-6 6-4, prima di cedere a Viktoryja Azarenka (3-6 2-6). Grazie all'ottimo risultato, Niculescu entra per la prima volta in carriera in top-100, piazzandosi all'86º posto. Non supera le qualificazioni al Roland Garros, arrendendosi all'ultimo turno a Pandzic (6-2 5-7 4-6); tuttavia, viene ripescata come lucky loser nel main-draw, dove è opposta a Jelena Jankovic, n° 3 del mondo: Monica viene eliminata in due set. La stagione sull'erba non le regala traguardi importanti, tuttavia riesce a partecipare a Wimbledon per la prima volta in carriera e a cogliere la sua prima vittoria sui prati londinesi ai danni della qualificata Rybarikova (1-6 6-3 6-4) prima di perdere da Agnes Szavay, n°15 del mondo, per 7-5 5-7 2-6.

Sul cemento americano, la romena fa primo turno a Los Angeles e raggiunge il secondo alla Rogers Cup, dove si arrende a Patty Schnyder. Al Pilot Pen Tennis di New Haven, la romena passa le quali ed elimina Kirilenko (n°23 del mondo) al primo turno; al round successivo, Niculescu si arrende a Caroline Wozniacki in due set. Agli US Open perde all'esordio da Kaia Kanepi.

Partecipa al Tashkent Open, dove è testa di serie n°6: passa i primi due turni contro Savchuk e Shvedova, sfruttando i ritiri di entrambe nel corso del secondo set; nel suo primo quarto di finale WTA, Monica si arrende a Peng Shuai (1° forza del seeding) per 7-6(6) 2-6 4-6. Si presenta poi a Zurigo, dove supera le qualificazioni senza perdere set; al primo turno, estromette Anna Chakvetadze, n°12 del mondo, con lo score di 3-6 6-3 6-2, facendo segnare la prima vittoria in carriera su una top-20. Al secondo turno la sua corsa si arresta contro Azarenka (doppio 0-6). Grazie ad alcuni buoni piazzamenti in tornei ITF (due semifinali e una finale), sale ancora nel ranking, chiudendo tra le prime 50 del pianeta, al n°47 (nuovo best-ranking).

2009: uscita dalla top-100 in singolare; primo titolo WTA in doppio La campagna australiana non regala buoni risultati per Niculescu, che esce all'esordio a Brisbane e a Hobart e trova il secondo turno all'Australian Open (sconfitta da Sara Errani). A Parigi GDF, la romena batte Timea Bacsinszky (6-4 6-3) prima di cedere ad Amelie Mauresmo (1-6 2-6). A Dubai esce di scena al secondo turno contro Jelena Jankovic, n°3 del mondo, dopo aver battuto Shuai Peng (n°33 del pianeta). Tra Indian Wells e Miami non coglie successi.

Sulla terra, viene eliminata all'esordio sia a Roma che a Madrid. A Strasburgo, passa le qualificazioni e al primo turno elimina Anna-Lena Gronefeld, da cui aveva già perso due volte quest'anno; al secondo turno, estromette la qualificata Beygelzimer per 5-7 6-0 6-4, approdando ai primi quarti di finale della stagione. Nella circostanza, si arrende ad Aravane Rezai, con lo score di 6-0 1-6 2-6. La settimana successiva, al Roland Garros, cede all'esordio ad Aleksandra Wozniak (tds n°24) in tre set. Sull'erba, non raccoglie nessuna vittoria tra 'S-Hertogenbosch e Wimbledon. Nei due International di Budapest e Praga delude le aspettative, uscendo, rispettivamente, al primo e secondo turno. Nella capitale ungherese, assieme ad Alisa Klejbanova, vince il suo primo titolo WTA in doppio, battendo in finale le sorelle Al'ona e Kateryna Bondarenko.

Sul cemento americano, non trova nessun risultato di rilievo, centrando il secondo turno a Stanford come miglior risultato.

A Tashkent, coglie il secondo quarto WTA di stagione, battendo Garbin (tds n°2) e Sandra Zahlavová e perdendo solo da Camerin al tie-break del terzo parziale. Dopo un primo turno a Linz, chiude la stagione con il secondo turno a Mosca, dove cede a Schiavone in due set.

Non avendo confermato i buoni risultati ITF della scorsa stagione e non avendo avuto un buon rendimento a livello WTA, Niculescu scende nel ranking, chiudendo l'anno al n°101 del mondo.

2010: prima semifinale WTA La romena inizia l'anno passando le qualificazioni per il WTA di Auckland, battendo Nara, Kučová e Marino; tuttavia, al primo turno, cede alla n°19 del mondo, Virginie Razzano. Non passa il tabellone cadetto di Hobart mentre, agli Australian Open, esce di scena al primo turno contro Jankovic (4-6 0-6). Anche il cemento americano non le porta fortuna, in quanto esce all'esordio sia a Memphis che a Indian Wells.

Sulla terra, non passa le qualificazioni né a Marbella né a Barcellona. Prosegue il periodo negativo all'Estoril e al Roland Garros, non qualificandosi nuovamente per il main-draw.

Sull'erba, dopo non aver superato le quali a Eastbourne, inverte il trend a Wimbledon, qualificandosi per il main-draw senza cedere set a Rae, Diatchenko e Namigata; al primo turno, centra la prima vittoria in un tabellone principale dell'anno su Gisela Dulko (6-3 6-2) prima di arrendersi alla top-ten Flavia Pennetta (1-6 1-6).

A Praga, cede al secondo turno a Hradecká in due set. In seguito, torna in una finale ITF a Lussemburgo: perde in due set da Mathilde Johansson.

Sul cemento americano, si qualifica per il tabellone principale di Cincinnati, dove riesce a imporsi su Sabine Lisicki (6-3 6-0) prima di cedere nuovamente a Pennetta. Anche alla Rogers Cup passa le qualificazioni, battendo 1 top-100 (Cirstea) e una top-50 (Strycová); nel main-draw, si arrende alla lucky loser Kimiko Date in tre set. Agli US Open, per il terzo torneo consecutivo, supera il tabellone cadetto senza perdere nessun set; al primo turno, viene estromessa da Viktoryja Azarenka, n°11 del mondo.

Grazie ai buoni risultati, rientra in top-100. Si presenta poi a Tashkent, dove è accreditata della 5ª testa di serie: al primo turno, si impone in tre set su Dijas mentre, al secondo, batte Ekaterina Lopes in rimonta (0-6 6-0 6-1). Ai quarti, sconfigge la connazionale e top-30 Alexandra Dulgheru, con lo score di 7-6(5) 2-6 6-3. Accede così alla sua prima semifinale nel circuito maggiore, dove affronta Elena Vesnina, 4° forza del seeding: Niculescu viene eliminata in tre set, per 3-6 6-3 4-6. Chiude l'anno non passando le quali né a Pechino né a Mosca.

Termina la stagione al n°83 del mondo.

2011: ottavi agli US Open, semifinale a Pechino, prima finale WTA e top-30 La romena inizia l'anno non passando le qualificazioni né per Brisbane né per Sydney; tuttavia, agli Australian Open, raggiunge per la prima volta in carriera il terzo turno, superando due top-50 come Bacsinszky (6-0 6-3) e Pironkova (6-4 6-1). Nei sedicesimi, perde da Francesca Schiavone (n°7 del mondo) in due set. In seguito, non si qualifica né per Dubai né per Doha. A Indian Wells riesce a passare il tabellone cadetto senza perdere set e, in più, supera Anastasija Rodionova al primo turno (6-3 6-1); al secondo turno, viene eliminata da Marion Bartoli, n°15 del seeding, in tre set. Anche a Miami raggiunge il secondo turno, sconfitta da Jelena Jankovic, n°7 del pianeta.

Sulla terra, dopo un'uscita al primo turno a Marbella, partecipa all'Estoril Open: all'esordio, supera la 5° testa di serie Bethanie Mattek-Sands in tre set (6-4 5-7 6-3) mentre, al secondo, si impone in due set sulla qualificata Stephens (6-4 6-4); ai quarti, batte Jarmila Gajdosova in rimonta, per 5-7 6-4 6-2, approdando alla sua seconda semifinale WTA della carriera, dove trova Anabel Medina Garrigues, che la sconfigge in due parziali. Grazie a questo risultato, rientra tra le prime 50 del mondo. Dopo aver passato le qualificazioni a Madrid e aver ceduto a Scheepers al primo turno solo al tie-break del terzo, Niculescu ritocca il suo best-ranking, issandosi alla posizione numero 44. Al Roland Garros esce di scena al primo turno contro Wickmayer, teta di serie n°22.