È considerato insieme all'amico e poeta William Wordsworth tra i fondatori del Romanticismo inglese, in particolare per la cura e la pubblicazione, nel 1798, del volume Ballate liriche (Lyrical Ballads), nonché un precursore dell'idealismo britannico. Tra le sue opere più celebri si ricordano il poema narrativo La ballata del vecchio marinaio (The Rime of the Ancient Mariner), e l'opera in prosa Biographia Literaria.

Biografia Giovinezza Samuel Taylor Coleridge nacque il 21 ottobre 1772 a Ottery St Mary, piccolo villaggio tra le colline del Devon.. I genitori erano il Reverendo John Coleridge (1718–1781), un rispettatissimo vicario e Anne Bowden (1726–1809). Coleridge nella sua fanciullezza non traeva godimento «dagli sport per i maschi»; al contrario, la letteratura era già una consolazione e una passione, tanto che lo scrittore racconterà di aver passato giornate a leggere «ininterrottamente».. Suo padre morì quando aveva solo nove anni. L'anno successivo, il 28 marzo 1782, ottenne un posto gratuito presso la scuola del Christ's Hospital, a Londra. Qui, sotto la guida di Boyer, il giovinetto iniziò a leggere i grandi classici e a comporre i primi versi in greco, latino e inglese. Nonostante l'avversione di Coleridge per i normali piaceri della gioventù, furono in molti a rimanere affascinati dal suo carisma, primo fra tutti un giovane Charles Lamb, che fu legato a Samuel da un saldo vincolo di amicizia:. Lamb avrebbe poi ricordato l'amico in due saggi, Recollections of Christ's Hospital e Christ's Hospital 35 years ago.

Coleridge ci descrive minuziosamente gli anni trascorsi al Christ's Hospital nella sua Biographia Literaria, dando molto rilievo alla figura del suo insegnante, Boyer:Coleridge, Biographia Literaria, p. 10.

Nonostante la sua severità, Boyer ammirava moltissimo la fervente intelligenza dell'allievo, che già a sedici anni divorava libri di medicina, metafisica e poesia: la sua fame di letture lo fece venire a contatto anche con il 'Dizionario filosofico di Voltaire e con il neoplatonismo.

Uscito dal Christ's Hospital, Coleridge vinse una borsa di studio per il Jesus College, a Cambridge, dove entrò nel settembre 1791. Qui vinse un premio per un'ode saffica che scrisse per denunciare la tratta degli schiavi;. ciononostante, il giovane Samuel mal tollerava l'ambiente accademico, tanto che - nonostante la fama di eloquente scrittore di cui godeva tra i camerati - decise di lasciare l'università nel dicembre 1793, entrando tra i Dragoni del Re sotto il falso nome di «Silas Tomkyn Comberbacke».. Questo accesso di sconforto, oltre agli studi inconcludenti, è forse dovuto anche all'amore non corrisposto per Mary Evans, di cui si infatuò nel 1788. Coleridge era tuttavia inadatto alla carriera militare: una volta esonerato (con l'aiuto economico dei fratelli) fece ritorno a Cambridge, sempre al Jesus College, dove però non riuscì a prendere nessun diploma.

Nel Somerset All'università Coleridge promosse delle istanze politiche all'epoca considerate radicali, abbracciando anche l'ideologia del poeta Robert Southey, che conobbe a Oxford. Con Southey, Samuel si interessò all'idea di fondare un'utopica società: la «pantisocrazia», secondo cui «dodici gentiluomini di buona educazione e di princìpi liberali avrebbero dovuto imbarcarsi con dodici dame», per fondare una comunità ideale nelle selvagge foreste della Pennsylvania,. e poi (meno ambiziosamente) nel Galles. Per finanziare il loro progetto, Coleridge e Southey iniziarono a tenere una serie di conferenze nell'Inghilterra occidentale, tentando anche il giornalismo (tanto che Coleridge scrisse alcuni sonetti politici per il Morning Chronicle). A porre fine a questa repubblica visionaria vi fu tuttavia la rinuncia da parte di Southey, che accantonò definitivamente il progetto;. ne sorse un dissenso che, pur essendo di breve durata, compromise definitivamente la loro amicizia. Nonostante il dissidio con Southey, piaga che non fu mai totalmente risanata, Coleridge finì per sposarne la cognata, Sarah Fricker, con la quale si unì in matrimonio nell'ottobre del 1795, e da cui ebbe quattro figli: Sara, Hartley, Derwent e Berkeley (quest'ultimo morto piccolo nel 1799).

Con Fricker, Coleridge andò ad abitare a Clevedon prima e a Bristol poi, dove un editore già si era offerto per comprare alcuni suoi componimenti. Qui, per guadagnarsi da vivere, il poeta fondò un giornale cristiano-radicale, The Watchman (Il Guardiano), di effimera durata, tanto che fu chiuso dopo dieci numeri (marzo-maggio 1796).. Disilluso da questo e altri fallimenti (vennero meno anche i tentativi di divenire precettore e di dirigere il Morning Chronicle), Coleridge decise di trasferirsi a Nether Stowey, nel Somerset, in una villa rustica che oggi porta il suo nome (il Coleridge Cottage).

Dopo il trasferimento di Coleridge, ebbero inizio degli anni che furono fecondissimi non solo per la sua vita, ma per l'intera storia della letteratura inglese. Fu proprio a Racedown (Dorsetshire), nel giugno 1797, che iniziò a frequentare William Wordsworth e la sorella Dorothy, già incontrati due anni prima a Bristol. Il rapporto fra Samuel e William si intensificò quando i Wordsworth si trasferirono a Alfoxden, a cinque chilometri da Nether Stowey, dove i due poeti vissero in contatto quasi quotidiano. Non è esagerato affermare che, grazie a questo sodalizio, i due raggiunsero il pieno della propria maturazione poetica: entrambi, infatti, coltivavano la stessa idea ontologica di poesia, tesa a ricercarne l'origine. Insieme progettarono di rivoluzionare la poetica dell'epoca, facendola avvicinare di più alla natura: sotto questi influssi nacquero le Ballate liriche (Lyrical Ballads), raccolta di poesie scritte da entrambi. Coleridge contribuì alla stesura di questo volume con le poesie The Nightingale, con una scena del dramma Osorio ma soprattutto con La ballata del vecchio marinaio, felicissimo poemetto che divenne poi il manifesto del Romanticismo inglese. Frattanto, il poeta era impegnato anche nella redazione di Kubla Khan e della prima parte di Christabel, con altri lavori già conclusi ed inviati al Morning Post (come Fears in Solitude e la Ode to France).

La Germania e il Lake District

Coleridge nel 1798 si trasferì nello Shropshire. A Shrewsbury conobbe William Hazlitt, che rimase incantato dal suo carisma: «Non avrei potuto essere più felice se avessi udito la musica delle sfere», scrisse più tardi nel suo saggio La mia prima conoscenza con i poeti (My First Acquaintance with Poets) «Poesia e Filosofia si erano incontrate insieme. Verità e Genio si erano abbracciati, sotto l'occhio e con la sanzione della religione». In effetti, le «immagini variopinte» e le «allusioni pittoresche» di Hazlitt furono profondamente influenzate da Coleridge, che espresse un sincero interesse per le sue idee filosofiche in germe, e quindi le incoraggiò apertamente. Le loro strade si divisero quando, nel 1798, John e Josiah Wedgewood offrirono a Coleridge uno stipendio di 150 sterline l'anno (circa 13.000 sterline al giorno d'oggi, al netto dell'inflazione), a condizione che rinunciasse alle proprie ambizioni politiche..

Nell'autunno del 1798, Coleridge partì con Wordsworth per la Germania. Appena arrivati sul suolo teutonico i due si divisero: Coleridge si diresse verso Gottinga, dove iniziò a studiare la filosofia e la filologia tedesca. Gli uomini di pensiero prediletti erano Gotthold Lessing ma soprattutto Immanuel Kant, il cui pensiero trascendentale e critico influenzò non poco l'operato di Coleridge in quegli anni. Il giugno successivo fece ritorno in Somerset, per poi stabilirsi con Wordsworth a Londra; nella capitale, il poeta tradusse in lingua inglese la trilogia del Wallenstein di Schiller, proseguendo nel frattempo la propria carriera giornalistica presso il Morning Post. Sebbene eccellesse come cronista, Coleridge trovava questo mestiere dozzinale, se non addirittura noioso; questo astio verso il giornalismo, unito al desiderio di compagnia del Wordsworth, lo indussero a trasferirsi con la famiglia a Keswick, nel Lake District, a circa 13 miglia dalla residenza dell'amico a Grasmere.

Questa permanenza si rivelò sommamente nociva: l'umidità del clima, la crescente dipendenza dall'oppio e i vari dissidi coniugali fecero precipitare Coleridge in un profondo stato di infelicità, che si desume nella sua Dejection: An Ode, dove emerge la pateticità in cui versava lo spirito del poeta. Infatti, dopo aver fatto un bagno nel fiume senza poi fare asciugare gli abiti, Coleridge si ammalò di tonsillite che gli causò una febbre reumatica, all'epoca non curabile efficacemente; i postumi della poliartrite gli lasciarono da allora forti dolori reumatici; per questo cominciò a fare un uso pesante di oppiacei come il laudano dal 1800 in poi, prima sporadico, poi cronico.

L'abuso di droghe e The Friend

Ritenendo che fosse proprio il clima inglese a nuocere alla sua salute, Coleridge intraprese un viaggio dalla durata di tre anni (1804-1806) che lo portò a Malta, in Sicilia, a Napoli e a Roma. Il poeta, infatti, nutriva la speranza che il clima più mite del Sud Europa potesse giovare alla sua salute: questa, tuttavia, non migliorò, mentre la dipendenza dall'oppio non fece che peggiorare. Thomas de Quincey, nella sua Recollections of the Lakes and the Lake Poets, ci ricorda anzi che fu proprio in questo periodo che ebbe inizio la sua tossicodipendenza; il salto dall'uso sporadico a quello abituale dell'oppio, apparentemente, avvenne proprio per porre rimedio all'ormai perduto vigore, che tanto fece distinguere il Coleridge nella sua gioventù.

La dipendenza dall'oppio fu a dir poco funesta alla vita di Coleridge. Nel 1808 il poeta si separò di comune accordo con la moglie Sarah, che iniziò a ritenere insopportabile. Nel 1810, invece, Coleridge travisò fatalmente i suggerimenti di Wordsworth rivolti a Basil Montagu, presso il quale Samuel aveva intenzione di stabilirsi; Wordsworth, in realtà, era in buona fede, e voleva solo mettere il Montagu al corrente della tossicodipendenza dell'inquilino. Dall'interpretazione errata del Coleridge sorse un'aspra disputa, che allontanò definitivamente i due amici: i due si pentirono ben presto del litigio, ma nonostante il rammarico le loro relazioni non ripresero mai più l'antica intimità.

Malgrado questi funesti avvenimenti, Coleridge trovò la forza per progettare un altro periodico: The Friend, un settimanale che scriveva a Grasmere e pubblicava a Penrith. Come tuttavia già accadde, il giornale andò incontro a un lungo elenco di iatture, che sfociarono inevitabilmente nella sua sospensione, avvenuta nel marzo 1810. Ciononostante, il periodico contò 27 numeri, ed influenzò anche il pensiero di molti scrittori al di fuori dell'Inghilterra, primo fra tutti Ralph Waldo Emerson.

Ultimi anni a Londra