Biografia Redattore, inviato e poi condirettore e direttore responsabile del Secolo d'Italia dal 1953 al 1963; insieme a Nino Tripodi fu uno degli animatori del Secolo Cultura, la terza pagina del quotidiano missino.
Collaborò anche con il settimanale Il Nazionale, diretto da Ezio Maria Gray, e dal 1960, quando Renato Angiolillo lo chiamò per raccontare le Olimpiadi del 1960, fu capocronista per un decennio del quotidiano Il Tempo. Con Armando Plebe diresse il mensile Cultura di destra.
Compose anche poesie; si impose all'attenzione della critica e della stampa con il poema Assalto allo spazio, letto in Campidoglio in presenza dell'astronauta americano John Glenn, per il quale ottenne il premio nazionale cinematografico e televisivo «Marc'Aurelio d'oro» e l'Università di Friburgo lo acclamò «poeta dell'anno».. Paola Borboni utilizzò Assalto allo spazio quale conclusione del suo Recital spaziale, insieme a Luna lunatica di Riccardo Bacchelli.
Nel marzo 1973 la sua raccolta poetica Pianeti di vetro fu presentata a Roma, nel salone del Palazzo Pallavicini, da Luigi Barzini, Francesco Grisi, Aldo Palazzeschi, Ettore Paratore, Claudio Quarantotto e Vittorio Vettori; alcune poesie furono interpretate da Ubaldo Lay.
Già vincitore del Premio Tripoli, nel 1987 ricevette il Premio simpatia: l'Oscar capitolino dato a coloro i quali si sono distinti nel sociale. Fu membro dell'Accademia tiberina.
Procedimenti giudiziari Con sentenza 3 maggio - 19 giugno 1985 il Tribunale di Roma condannò Franz Maria d'Asaro, Giorgio Almirante e il senatore Michele Marchio al risarcimento di 365 milioni di lire nei confronti di un gruppo di magistrati diffamati da un articolo sul Secolo d'Italia.
Opere
Selezionato al Premio Viareggio
Note
Bibliografia
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