La zecca di Mediolanum (in latino Moneta) era l'officina governativa dove si coniavano le monete in epoca imperiale romana a Mediolanum, la moderna Milano, a partire dall'imperatore Gallieno nel 260.Maila Chiaravalle, Milano (Mediolanum): la zecca, in Catalogo della Mostra "Milano capitale dell'Impero romani (286-402 d.C.)", a cura di Gemma Sena Chiesa, Milano 1990, p.103. Si trovava a fianco del foro romano di Milano, all'incirca dove ora è presente la moderna via Moneta (quest'ultimo toponimo è indicativo della presenza della zecca). Attiva fino all'epoca ducale, fu sostituita nel 1474 dalla Zecca di Milano.

Storia

Il primo a nominarla in modo ufficiale è Ausonio attorno al 380-390, quando riferendosi a Mediolanum dice:

L'edificio

Le indagini archeologiche non hanno ancora in modo definitivo individuato con sicurezza l'antico edificio presso il quale fu iniziata la coniazione delle monete di Mediolanum.

Certo è che in via Moneta (quest'ultimo toponimo è indicativo della presenza della zecca) agli inizi del XX secolo, durante la costruzione del palazzo della Banca d'Italia, furono riconosciuti i muri in ciottoli di un edificio rettangolare (44 x 16,85 metri, tra via Moneta e via Armorari), orientato da NO a SE, secondo l'orientamento del vicino foro romano di Milano, che potrebbe identificarsi con la prima zecca di Mediolanum.

L'edificio sarebbe da identificarsi con uno imponente a pianta rettangolare riportato alla luce nel 1908, in occasione dei lavori per la costruzione della sede milanese della Banca d'Italia..

Segni di zecca Numerosi furono i segni di zecca: es. MD = Mediolanum, MED(ediolanensis), M(e)D(iolanensis)OBrizyacum, M(e)D(iolanensis)P(u)S(tulatum) [= argento puro], P(prima)M(ediolanum), S(ecunda)M(ediolanensis), T(ertia)M(ediolanensis).

Storia e monetazione

Periodo dubbio: concessione della cittadinanza alla Gallia Cisalpina (49-42 a.C.)

Nel dicembre del 49 a.C.Cassio Dione Cocceiano, Storia romana, XLI, 36. Cesare concesse la cittadinanza romana agli abitanti della provincia della Gallia Cisalpina. In questa circostanza Mediolanum potrebbe aver battuto moneta per commemorare l'evento tanto importante per la città.

Pochi anni più tardi, nel 42 a.C., la nuova provincia romana fu abolita, facendo della Gallia Cisalpina parte integrante dell'Italia romana.U. Laffi, La provincia della Gallia Cisalpina, “Athenaeum”, 80, 1992, pp. 5-23 Nel periodo in cui fu provincia la Gallia Cisalpina venne amministrata da un propretore.

Primo periodoImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazionedupondioCAESAR DICTER, busto con drappeggio della Vittoria verso destra.C CLOVI PRAEF, Minerva in piedi verso destra tiene un trofeo sulle sue spalle ed uno scudo decorato con Medusa, ai suoi piedi un serpente a sinistra.45 a.C.27mm, 13.25 gmCrawford 476/1a; CRI 62; RPC I 601; Sydenham 1025.VF, di ottima fattura, patina verde, porosità minima.N.B.: Qui sopra alcuni esempi.

Primo periodo della zecca romana di Mediolanum (251-274)

Sembra che la zecca riaprì in epoca imperiale, durante il periodo della crisi del III secolo, a partire dall'imperatore Decio (251).RIC, Decius, IV 38a corr. (Milano; con drappeggio); RSC 43 corr. (Milano; con drappeggio). Seguirono emissioni monetali anche sotto Treboniano Gallo (251-253).RIC, Trebonianus Gallus, IV 70; RSC 68. Nel 260-261 apparve un'importante serie di monete (23 tipologie), nota come "serie delle legioni", dove erano rappresentate nei loro nomi, insegne-simboli e leggende. La serie era costituita da antoniniani, una moneta d'argento dal valore di due denari.Adriano Savio, Monete romane, p. 202.

A partire dal 262 anche le emissioni di Mediolanum furono contrassegnate dalla marca delle officine (P(rima), S(ecunda) e T(ertia)) precedute dalla dicitura "M(ediolanum)". Qui Gallieno coniò anche aurei, quinari d'oro e d'argento, dupondi e assi seppure in numero limitato. Tra la fine del 267 e gli inizi del 268, durante l'assedio di Milano ad opera di Gallieno contro Aureolo (che aveva a Mediolanum il suo quartier generale), la zecca produsse monete dell'usurpatore, Postumo a capo dell'Impero delle Gallie (con aurei ed antoninianiRIC, Postumus, V, II, pp.367-368.). Sconfitto Aureolo e morto poi Gallieno, la zecca tornò a coniare monete imperiali prima sotto Claudio il Gotico (dal 268 al 270, con emissioni di aurei ed antoniniani, ma pochi dupondi e assi) e poi sotto Aureliano che qui aprì prima una Q(uarta) officina per poi chiudere definitivamente la zecca milanese nel 274 a vantaggio della vicina Ticinum (dove le officine divennero addirittura sei).Maila Chiaravalle, La produzione delle zecche di Milano e di Ticinum, in Catalogo della Mostra "Milano capitale dell'Impero romani (286-402 d.C.)", a cura di Gemma Sena Chiesa, Milano 1990, p.47.Ermanno A. Arslan, La moneta a Milano in età costantiniana: una città al centro dell'Impero e una zecca chiusa, Milano 2012, p. 35.

Monetazione (251-274)

Primo periodoImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazioneantoninianoIMP CC VIB TREB GALLUS AVG, testa radiata di Treboniano Gallo verso destra, drappeggio e corazza;LIBERTAS PUBLICA, la Libertas in piedi verso sinistra, tiene un pileo ed uno scettro di traverso.251-253;21 mm, 3.60 gr, 12 h (zecca di Mediolanum);RIC, Trebonianus Gallus, IV 70; RSC 68.antoninianoGALLIENUS AVG, testa radiata di Gallieno verso destra;COHH PRAET VI P VI F, un leone "radiato'", simbolo delle coorti pretoriane, che cammina verso destra.260;19 mm, 2.46 gr, 5 h (zecca di Mediolanum);RIC, Gallienus, V 370; MIR 36, 979r; Cunetio 1434; RSC 105.Antoniniano"serie legionaria"GALLIENVS AVG, testa radiata e busto con corazza.LEG I ITAL VI P(ia) VI F(idelis), un cinghiale(simbolo della legione in piedi verso destra.260/2613,73 gRIC V 320; MIR 36, 986n; RSC 455.Antoniniano"serie legionaria"GALLIENVS AVG, testa radiata e busto con corazza.LEG II ITAL VI P(ia) VI F(idelis), una lupa con due gemelli(simbolo della legione in piedi verso destra).260/26121mm, 2,68 gRIC 329; MIR 36, 993j; Cunetio -; RSC 474a. VF.Antoniniano"serie legionaria"GALLIENVS AVG, testa radiata e busto con corazza.LEG III ITAL VI P(ia) VI F(idelis), una cicogna(simbolo della legione in piedi verso destra.260/2614,23 gRIC V pt. 2, 339; Göbl, MIR 36, 999r; RSC (Cohen) 487.Antoniniano"serie legionaria"GALLIENVS AVG, testa radiata e busto con corazza.LEG V MAC VI P(ia) VI F(idelis), La Vittoria in piedi verso destra, tiene in mano una palma ; un'aquila ai suoi piedi verso destra.2613,54 gRIC V pt. 1, 345; Göbl 1007n; RSC 504.Antoniniano"serie legionaria"GALLIENVS AVG, testa radiata e busto con corazza.LEG VII CLA VI P(ia) VI F(idelis), un toro verso destra.261?RIC V pt.2, 348 var. (CL opposto a CLA); Göbl 1006i var. (idem); Cunetio 1465 var. (idem); RSC 512 var. (idem).AntoninianoSalonina AVG, busto con drappeggio verso destra.AVG IN PACE, Salonina seduta verso sinistra sul trono, con in mano un ramo d'ulivo ed uno scettro; SM.267/26820mm, 3,44 g, 5h(2° officina)RIC V 58; MIR 36, 1375e; RSC 17.AntoninianoIMP POSTVMVS AVG, testa radiata e busto con drappeggio e corazza dell'imperatore delle Gallie.VIRTUS EQUIT, la Virtù che avanza verso destra, tiene una lancia ed uno scudo; sotto si legge: T.268 (omaggio a Postumo da Aureolo, che si era ribellato a Gallieno)20mm, 3.39 g, 12h(3° officina3° emissione)RIC V 388; Mairat 224-5; AGK 111b; RSC 441.AntoninianoIMP C POSTVMVS P I AVG, testa radiata e busto con drappeggio e corazza dell'imperatore delle Gallie, Postumo.Ercole in piedi rivolto verso destra, tiene una pelle di leone ed una mazza appoggiata ad un masso nella mano sinistra, con l'altra mano appoggiata sull'anca destra.268 (omaggio a Postumo da Aureolo, che si era ribellato a Gallieno)18mm, 2.20 g, 11h(2° officina5° emissione)RIC V 389; Mairat -; AGK 113; RSC 443.AntoninianoIMP CLAVDIVS P F AVG, testa radiata e busto con drappeggio e corazza.VICTORIA AUG, la Vittoria che vanza verso destra, tiene una palma nella mano sinistra ed una corono nella destra; una "S" in esergo.settembre 268/gennaio 269 (potrebbe riferirsi alla fine di Aureolo ed alla pace ritrovata)18 mm, 2.74 g, 12 hseconda officina, prima emissione della zecca di Mediolanum;RIC V 171; Venèra 9109-53.AntoninianoIMP CLAVDIVS P F AVG, testa radiata e busto con drappeggio e corazza.AEQUITAS AVG, lAequitas in piedi verso sinistra tien una bilancia ed una cornucopia: una "S" in esergo.settembre 268/gennaio 26920mm, 4.00 gseconda officina della zecca di Mediolanum;RIC V 137; Cohen 12.AntoninianoIMP CLAVDIVS P F AVG, testa radiata e busto con drappeggio e corazza.FELIC T ENPO, La dea Felicitas in piedi di fronte, tiene un caduceus e uno scettro; T.settembre 268/gennaio 26919mm, 5,03 g, 11h(3° officina)RIC V 145; Normanby 1016.antoninianoIMP CLAVDIVS P F AVG, testa radiata e busto con drappeggio e corazza.FIDE-S M-ILIT, la Fides in piedi di fronte, la testa verso sinistra, tiene due insegne militari; in esergo "S"(ecunda oficina).269, la fedeltà degli eserciti all'imperatore Claudio, da mettere in relazione alla guerra contro gli Alemanni oppure a quella successiva contro i Goti;19 mm, 3.55 g, 6 h(2° officina, seconda emissione, zecca di Mediolanum);RIC Claudius Gothicus, V 149; Venèra 9251-9277.antoninianoIMP CLAVDIVS P F AVG, testa radiata e busto con drappeggio e corazza.VIRTVS AVG, Marte che avanza verso destra, tiene un trofeo con la mano sinistra e una lancia di traverso con la mano destra; in esergo "P"(rima oficina).gennaio/estate del 269, da mettere in relazione o alla guerra contro gli Alemanni o a quella successiva contro i Goti;19 mm, 3.41 g, 6 h(1° officina, seconda emissione, zecca di Mediolanum);RIC Claudius Gothicus, V 172; Cohen 315; Venèra 9206-36.AntoninianoIMP QVINTILLVS AVG, testa radiata e busto con drappeggio e corazza.FIDES MILIT, la Fides in piedi di fronte, rivolta a sinistra, tiene due insegne militari; S.27019mm, 2.86 g, 12h(2° officina2° emissione)RIC V 52; Huvelin 26; Cohen 25; Braithwell 136.AureoIMP C M AVR QVINTILLVS AVG, testa laureata e busto con drappeggio e corazza.FIDES EXERCITI, la Fides in piedi di fronte, rivolta a sinistra, tiene due insegne militari; S.270??antoninianoIMP AVR E LIANVS AVG, testa radiata busto con corazza verso destra, indossa unaegis (armatura di Minerva);DAC-IA FELIX, la Dacia in piedi di fronte, la mano destra tiene un bastone sormontato da una testa di un draco con drappeggio; in esergo una "S"(ecunda).Dicembre 270/gennaio 271, moneta che celebra l'ultimo atto della Dacia traiana romana;20 mm, 4.29 g, 5h; Zecca di Mediolanum (Milano), seconda officina, prima emissione;RIC V 108; BN 362; Venèra 1557.aureoIMP C L DOM AVRELIANVS P F AUG, testa laureata e busto con corazza verso destra, indossa unaegis (armatura di Minerva);V-IRTVS AVG, Marte avanza verso destra, tiene una lancia in avanti ed un trofeo sopra la spalla sinistra; ai piedi un prigioniero legato seduto verso destra.271/27221 mm, 4.70 gr, 6h; Zecca di Mediolanum (Milano), terza emissione;Cfr. RIC V 15 (Roma) e 182 (Siscia); MIR 47, 127p0 (8) = Calicó 4050 (questa moneta); cf. BN 424-435; cf. Cohen 269.AntoninianoIMP C AVRE L IANVS AVG, testa radiata e busto con corazza.ORIENS AVG, il Sole avanza verso sinistra, calpestando il prigioniero di sinistra legato sotto di lui, tiene nella mano sinistra un globo; T M.primavera 27423mm, 3,56 g, 12h(3° officina)RIC V, 150; BN 567-8.N.B.: Qui sopra alcuni esempi.

Secondo periodo della zecca romana di Mediolanum (291?-327)