Cesano Boscone (Cesan Boscon in dialetto milanese, AFI: ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Milano in Lombardia, totalmente conurbato col capoluogo.

Geografia fisica Clima

Storia Dall'epoca romana a quella longobarda Il nome Cesano risale probabilmente al periodo romano, quando molti territori padani vennero assegnati ai veterani delle campagne militari in compenso dei servizi resi, apparendo così riferibile a un certo "Caesius" o "Cassianus", sulla base di un'epigrafe incisa su un altare votivo - con una dedica al dio Giove - ritrovato in occasione dei lavori per la costruzione della casa parrocchialeQuesto il testo dell'iscrizione: IOM - L TITIUS CASSIANUS - EX VOTO (a Giove ottimo massimo - Lucio Tizio Cassiano - Ex voto). V., più in dettaglio, Archivio Parrocchiale di Cesano Boscone, cart. 5, fasc. 6, e www.cesanoinsieme.it (URL consultato il 19 gennaio 2020).. Quanto all'aggiunta "Boscone", si presume sia dovuta al fatto che il territorio di Cesano fosse circondato da boschi.

Sul territorio sono stati trovati diversi reperti archeologici di epoca romana: oltre alla già citata ara votiva, situata nel piazzale di fronte alla chiesa di San Giovanni Battista, sono state rinvenute quattro stele, due delle quali con dedica, e un sarcofago di forma rettangolare, scavato all'interno, mancante di coperchio e con un foro lateraleI reperti si trovano ora presso la casa parrocchiale. Cfr. ibidem..

La stessa topografia del paese richiama la struttura dell'accampamento romano, con due strade principali che si incrociano, via Roma e via Milano. La posizione del Cardo e del Decumano dell'insediamento romano originario corrisponde invece con quella delle vie Dante e Monegherio, nel centro storico del paese.

L'area di Cesano, tuttavia, conobbe maggiore sviluppo solo nel periodo longobardo, come attestano alcuni ritrovamenti archeologiciAA. VV., La Lombardia paese per paese, ed. Bonechi, Firenze 1985, vol. III - Cesano Boscone. Si ipotizza che la stessa chiesa di San Giovanni Battista sia stata fondata dalla regina Teodolinda nel 613, dopo la sua conversione al Cristianesimo. Durante gli scavi eseguiti nel secolo scorso per ampliare l'edificio, venne alla luce una necropoli. Fu proprio l'esame della disposizione degli scheletri, sistemati in linee parallele, e non sparsi senza un ordine preciso com'era in uso presso i Romani, a consentire di far risalire le sepolture all'epoca della dominazione longobarda.

Dal Medioevo alla dominazione austriaca

L'esistenza di un ordinamento comunale è testimoniata da un documento datato 7 agosto 1264 trascritto negli Atti del comune di Milano in cui Cesano Boscone veniva citato come comune. Negli Statuti delle acque e delle strade del contado di Milano fatti nel 1346 Cesano Boscone risulta incluso nell'omonima pieve e viene elencato tra le località cui spetta la manutenzione della "strata da Bagio" e della "strata dal Naviglio" come "el locho da Cisano". In tale statuto si può leggere che la pieve di Cesano Boscone comprendeva i comuni di Buccinasco, Corsico, Cusago, Trezzano sul Naviglio e di Muggiano.

Da delle raccolte storiografiche ottocentesche della Diocesi di Milano, con riferimento a Cesano Boscone, si legge che:

Nel Medioevo Cesano era quindi capopieve di altre trentadue chieseLiber notitiae sanctorum Mediolani. Manoscritto della Biblioteca Capitolare di Milano, a cura di M. Magistretti, U. Monneret de Villard, Milano, 1917, citato da www.lombardiabeniculturali.it (URL consultato il 19 gennaio 2020). e nella canonica di Cesano vi erano sei canonici oltre al “prepositus”Status Ecclesiae Mediolanensis anni MCCCCLXVI iuxta exemplar seculi XV insertum in Codice Miscellaneorum Bibliothecae Monacorum Sancti Ambrosii Mediolani, signato n. 245 in Osservazioni di Pietro Mazzucchelli prefetto del Collegio e della Biblioteca Ambro, Milano, 1828, citato da www.lombardiabeniculturali.it (URL consultato il 19 gennaio 2020).. A quel tempo, infatti, l'organizzazione ecclesiastica era piramidale: le chiese minori facevano riferimento alle capopievi e queste ultime alla chiesa della città vicina. Cesano Boscone fece parte del contado di Milano; fra il X e il XIII secolo fu un borgo di discrete dimensioni - sede di mercatoAntiquario della diocesi di Milano dell'arciprete oblato Francesco Bombognini, Milano, Pirotta, 1828, p. 13. - sotto la giurisdizione della comunità religiosa olivetana di Lorenteggio. Una testimonianza dell'epoca tardo-medioevale è la cosiddetta "corte del fabbro", un edificio sito tra le vie Dante e Libertà, noto come la "casa del Barbarossa", poiché si era trovato uno stemma che faceva vagamente pensare che l'edificio fosse di quell'epoca. Questa ipotesi è comunque da escludersi in base alla documentazione reperibile nella biblioteca di Baggio e soprattutto in base agli elementi gotici della costruzione, che la fanno risalire al Quattrocento.

Nei registri dell'estimo del Ducato di Milano del 1558 e nei successivi aggiornamenti del XVII secolo il comune risulta ancora essere capopieve. Nella mappa del 1581 che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato, il paese è indicato come Ceſan.

Dalle risposte ai 45 quesiti della giunta del censimento del 1751 emerge che il comune, diviso fiscalmente in due comuni, uno - Cesano Boscone - detto Dominante, l'altro detto Comune de' Fieschi, contava circa 220 anime. L'apparato amministrativo era costituito da un organo deliberativo formato dall'assemblea di tutti i capi di casa della comunità, da un console e da due dei maggiori estimati, ai quali competevano mansioni di carattere esecutivo. Nominato a "pubblico incanto", secondo la comune prassi che attribuiva l'incarico al candidato che si impegnava a svolgere il servizio al minor costo, al console la comunità delegava compiti di polizia locale; ai due maggiori estimati, denominati anche deputati, responsabili della gestione degli affari del comune, era soprattutto raccomandata la "vigilanza sopra la giustizia de reparti de carichi". Ad un cancelliere, residente in Milano, competevano invece la custodia di tutte le scritture prodotte dalla comunità e soprattutto il calcolo e la ripartizione dei carichi fiscali, riscossi da un esattore, scelto con asta pubblica e nominato dagli estimati. A metà del XVIII secolo il comune era direttamente subordinato alla giurisdizione della città di Milano, presso i cui uffici pretori il console era tenuto a prestare ogni anno l'ordinario giuramento.

Con il passare del tempo l'importanza di Cesano cominciò a diminuire, soprattutto per il progressivo depauperamento demografico del comune, che subì un'ulteriore drastica diminuzione degli abitanti a seguito della peste del Manzoni. La crisi demografica non migliorò nei decenni successivi, tanto che al censimento effettuato dal governo austriaco tra il 1770 e il 1778, la popolazione residente risultò di sole 817 unità.

Testimonianza dell'epoca asburgica a Cesano è "Villa Marazzi", il cui restauro conservativo è stato completato nel 1998. La Villa apparteneva agli omonimi Marazzi, proprietari latifondisti, che in seguito si associarono ai conti Lattuadawww.lombardiabeniculturali.it (URL consultato il 19 gennaio 2020).. L'invasione napoleonica distrusse ulteriormente l'importanza di Cesano, la cui popolazione calò fino a raggiungere le 345 unità nel 1798Raccolta degli ordini ed avvisi stati pubblicati dopo il cessato governo austriaco, Milano, Velardini, 1798, Volume 6, p. 189.. Cesano fu, quindi, privata della sua pieve e, nonostante nel 1809 gli fosse stata incorporata Muggiano, fu annessa a Baggio nel 1811. Gli austriaci restaurarono il comune nel 1816, ma ormai era divenuta Corsico la principale località distrettuale.

Dall'unità d'Italia a oggi

Il primo censimento disposto dal neonato Regno d’Italia nel 1861 informa che il comune, amministrato da un Sindaco, da una Giunta e da un Consiglio Comunale, conta 654 abitanti. Tale dato resta sostanzialnente invariato - al di sotto del migliaio - fino ai primi anni del Novecento. Nello stesso periodo si riscontrano il primo verbale del Consiglio Comunale, del 1869, e il primo regolamento edilizio datato 1875.

Di rilievo è il legame dell'Amministrazione Comunale con la chiesa di San Giovanni Battista, come attesta il mutuo acceso dal 1897 al 1903 per i lavori di riparazione della parrocchia, e quello con l’Ospizio Sacra Famiglia. Dal carteggio conservato dall'Amministrazione, inoltre, emergono molte pratiche relative a sovvenzioni comunali per la gestione e l’attività di questo ente, principalmente dedito all'assistenza psichiatricaIbidem.

La riforma dell’ordinamento comunale del 1926 affida l’amministrazione al Podestà. Nel 1929 viene eseguito il primo censimento fascista dell’agricoltura da cui emerge il ruolo basilare dell'agricoltura, dell'allevamento e della macellazione del bestiame nell’organizzazione economica di Cesano BosconeDalla documentazione emergono rilevanti menzioni del servizio di approvazione della monta dei tori e della statistica della macellazione per l’imposta di consumo.. Al 1916 risale la prima testimonianza di scuola serale e al 1935 l'istituzione della biblioteca comunale.

Ai primi anni del Novecento risale l'edificazione della sede dell’Associazione vinicola "Vittorio Veneto", all'angolo fra le odierne Via Mons. Pogliani e Via XXV Aprile. L'edificio ospita, fra le due guerre, la Casa del Fascio e, a partire dagli anni cinquanta, alcuni servizi comunali fra cui la scuola elementare oggi in Via XXV Aprile, la polizia locale e la biblioteca. Lo stabile, da anni in stato di abbandono, è stato demolito nel 2008; sull'area è stata edificata dall'Amministrazione una scuola di musica.

Nel 1935 Cesano Boscone risulta essere divisa nelle seguenti frazioni: Cascina Broggi, Cascina Luisa, Cascina Tessera, Cascina Nuova.

Nel secondo dopoguerra il comune, sito alle porte del capoluogo, diventa sede di accoglienza dapprima di sfollati dal conflitto, di terremotati della Sicilia, delle Marche e del Friuli e, dagli anni sessanta, di emigrati dal meridione. In quel periodo Cesano conosce una notevole espansione edilizia, come dimostrano le domande di edilizia privata e di case popolari che hanno sostanzialmente determinato l'assetto urbanistico che il comune conserva tutt'oggi.

Rilevante è la crescita dei quartieri Pasubio e La Cascina: il primo si sviluppa per la presenza di fontanili e rogge, la cui prima manutenzione risale al 1862 (Fontanile Gera) e il secondo perché più periferico e vicino a Milano.

Dai censimenti degli anni sessanta dell’industria e dell’agricoltura è visibile quanto il settore economico agricolo sia ancora preponderante rispetto all’industria. A partire dal decennio successivo, invece, il settore secondario ha trasformato i quartieri periferici in residenze per pendolari verso Milano.

In questi anni anche la sede municipale si rinnova, infatti, viene deliberata la costruzione del nuovo edificio comunale in Via Pogliani, eseguito dal 1963 al 1969 ed ancora più importanti sono la realizzazione dell’acquedotto - la cui torre si staglia ancora nello skyline del sud-ovest milanese - dal 1958 al 1964, l’apertura di nuove strade di collegamento, l’ampliamento del cimitero dal 1963 al 1967 e della rete fognaria dal 1961 al 1969.

L’incremento costante della popolazione è un altro dato che dimostra la piena crescita del Comune. Infatti i risultati dei censimenti della popolazione evidenziano un aumento che avrà la sua curva massima negli anni settanta (v. infra).

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 5 marzo 1958. Stemma

Lo stemma del Comune di Cesano Boscone ha una sua derivazione prettamente naturalistica e volutamente descrittiva del suo territorio.