L'H 7 è stato un sommergibile della Regia Marina.
Storia
Dopo essere stato ultimato, il sommergibile partì da Halifax con il tenente di vascello Giotto Maraghini come comandante ed attraversò l'Oceano Atlantico unitamente ai gemelli H 6 ed H 8. Dopo aver scampato un accidentale attacco da parte dell'unità di pattuglia americana Nahma (che aveva scambiato le tre unità per U-Boote ed aveva danneggiato l'H 6), il viaggio terminò con l'arrivo dei battelli a Cagliari, alla fine dell'ottobre 1917.
Una volta operativo l'H 7 fu destinato alla «II Squadriglia Sommergibili H» basata a Brindisi, svolgendo attività esplorativa e offensiva nel Basso Adriatico, in particolare al largo di Durazzo e Cattaro.
Il 16 marzo 1918 il sommergibile effettuò una missione offensiva ad una decina di miglia dalla costa dalmata-albanese, senza ottenere risultatiFranco Favre, La Marina nella Grande Guerra. Le operazioni navali, aeree, subacquee e terrestri in Adriatico, p. 239..
Pochi giorni dopo la conclusione della guerra, il 6 novembre 1918, l'H 7, salpato da Ancona, occupò a nome dell'Italia le isole di Premuda, Selve ed Ugliano. All'una di pomeriggio del 7 novembre il battello occupò inoltre l'isola di Pago.
Nel corso del primo conflitto mondiale il sommergibile effettuò in tutto undici missioni offensivo-esplorative, tutte prive di risultati. Dopo la guerra il battello fu impiegato per l'addestramento.
Nel settembre 1923, nel corso della crisi di Corfù, l'H 7 fu temporaneamente dislocato nell'isola greca.
Il sommergibile venne poi ancora impiegato per l'addestramento a Messina sino al 1º ottobre 1930, data della sua radiazione. Fu poi demolito.
Note
Categoria:Sommergibili della Regia Marina