Studiò a Rouen e successivamente nella Compagnia di Gesù, lasciata dopo quattordici anni di permanenza e amaramente criticata nell'epistola pubblicata postuma Les soupirs du cloître, ou le Triomphe du fanatisme del 1765. L'unica sua opera che ne perpetrò il nome ai posteri fu la tragedia Ifigenia in Tauride, allestita la prima volta il 4 giugno 1757 alla Comédie-Française. Di ispirazione dalla Ifigenia in Tauride di Euripide, fu molto rappresentata all'epoca e ispirò compositori come Christoph Willibald Gluck e Niccolò Piccinni che l'adattarono per l'opera.
Morì per un malore ai polmoni nel 1760, lasciando incompiuta al quarto atto una tragedia intitolata Tragédie de Régulus.
Opere Mars au berceau, ode, 1751 Ifigenia in Tauride, tragedia, 1757 Épître à l'amitié, epistola, 1758 Tragédie de Régulus, tragedia incompiuta, 1760 Les soupirs du cloître, ou le Triomphe du fanatisme, epistola, 1765
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