Arya Stark (pronuncia ) è un personaggio immaginario della saga letteraria di genere fantasy medievale Cronache del ghiaccio e del fuoco, creata dallo scrittore statunitense George R. R. Martin. È l'unico personaggio che compare in qualità di narratore in tutti i romanzi finora pubblicati.
Storia del personaggio Arya Stark è la terzogenita e seconda figlia di Eddard Stark e Catelyn Tully della Casa Stark.
Arya è una ragazzina audace e molto impulsiva. A differenza delle donne della sua famiglia e delle sue coetanee di nobile stirpe, Arya disprezza il galateo e tutto ciò che in genere concerne l'universo femminile, prediligendo invece le armi e la vita dei cavalieri. Ha un carattere testardo, fiero e combattivo, che la porta a reagire con forza a situazioni che considera ingiuste o minacciose, manifestando la propria ostilità talvolta anche in modo violento. Arya è molto legata alla sua famiglia, ad eccezione di Sansa, con la quale ha un rapporto più freddo, e le due finiscono non di rado con il punzecchiarsi a vicenda, arrivando a litigare pesantemente; ha invece un legame particolarmente forte con il padre, che la comprende e la appoggia, e con il suo fratellastro Jon Snow. Nonostante questo, dopo che le due vengono separate, Arya si ritrova spesso a ripensare a Sansa con nostalgia.
Arya ha nove anni all'inizio della saga ed è descritta come una bambina magra e di bassa statura, ma atletica e agile. Al contrario dei fratelli, i quali hanno ereditato i capelli ramati e gli occhi azzurri della loro madre, Arya possiede i tratti tipici dei membri della casata degli Stark, ossia il viso allungato, la carnagione olivastra, gli occhi grigi e i capelli castani. Per la sua mascolinità viene spesso scambiata per un ragazzino e le amiche di Sansa la deridono chiamandola "Arya Faccia da Cavallo", a causa della sua bravura come amazzone e del suo aspetto. Arya segretamente invidia la bellezza e la femminilità di Sansa, non sentendosi alla sua altezza. Tuttavia, suo padre la paragona spesso a sua sorella Lyanna, nota per la sua grande bellezza, e nel corso della saga Arya maturerà molto dal punto di vista estetico, attirando le attenzioni degli uomini.
Passato Arya Stark nasce a Grande Inverno nel 289º anno dopo la conquista del Continente Occidentale da parte di Aegon Targaryen, ed è la figlia terzogenita di Eddard Stark e Catelyn Tully.
Fin dai primi anni, Arya si dimostra molto indipendente e per nulla intenzionata a seguire l'educazione che spetta alle nobildonne. Attacca spesso briga con gli altri bambini, e viene spesso punita per la sua indisciplina. Verso gli otto anni di età, Arya riceve dal fratello Robb uno dei cuccioli superstiti di meta-lupo che aveva trovato nei boschi, una femmina che lei chiama Nymeria in onore di una leggendaria principessa guerriera dei Rhoynar.
Il gioco del trono
Quando la famiglia reale giunge presso Grande Inverno, sulle prime Arya si dimostra alquanto indifferente agli ospiti. In seguito, re Robert Baratheon e Ned si accordano per promettere Sansa in sposa a Joffrey, figlio maggiore del re, il lord di Grande Inverno parte per Approdo del Re, dove ricoprirà il ruolo di Primo Cavaliere, portando con sé Sansa e Arya. Poco prima della partenza per Approdo del Re, Arya riceve in dono da Jon una vera spada che insieme chiamano Ago, per le sue piccole dimensioni.
Durante il viaggio che da Grande Inverno porta la carovana reale ad Approdo del Re, Arya fa amicizia con un garzone di nome Mycah e con lui inscena finti duelli, lontani da occhi indiscreti. Durante una passeggiata, il principe Joffrey, accompagnato da Sansa, incontra casualmente Arya e Mycah proprio durante uno dei loro duelli con mazze di legno. Joffrey inizia a stuzzicare e insultare il garzone ed Arya prende le difese dell'amico. Joffrey, che ha una spada vera, minaccia anche Arya, ma finisce per essere ferito da Nymeria corsa in aiuto della propria padrona. La meta-lupa viene perciò condannata a morte, ma Arya la fa scappare nei boschi presso l'Incollatura. Al suo posto a perdere la vita è Lady, la meta-lupa di sua sorella Sansa, mentre Mycah viene fatto assassinare. Da questo momento in poi, Arya sviluppa un odio viscerale nei confronti della regina Cersei Lannister e del principe Joffrey, ritenuti i veri colpevoli dell'assassinio di Mycah e di Lady, nonché per Sandor Clegane, esecutore dell'assassinio di Mycah.
Giunta ad Approdo del Re, diserta il torneo del Primo Cavaliere a cui avrebbe dovuto assistere, in quanto figlia proprio dell'uomo di cui il torneo porta il nome. Arya preferisce alla mondanità, tanto amata dalla sorella Sansa, le sue "lezioni di danza". Suo padre, infatti, ben conoscendo la natura ribelle della figlia, le assegna un maestro di scherma braavosiano, Syrio Forel, essendo certo che il fisico minuto della figlia ben si adatti al tipo di combattimento braavosiano, chiamato per l'appunto danza dell'acqua.
Il maestro braavosiano sottopone Arya a strani tipi di allenamento come ad esempio quello di acchiappare i gatti presenti all'interno delle mura della Fortezza Rossa, camminare per questa con una benda sugli occhi o restare in piedi per ore sulla punta delle dita dei piedi. Durante uno di questi esercizi, scopre un passaggio segreto all'interno del castello: qui sente due uomini, probabilmente Varys e Illyrio Mopatis, parlare di Ned Stark, Cersei, e delle spie di Varys, i cosiddetti ‘'uccellini'’.
Durante la cacciata degli Stark dalla Fortezza Rossa, le guardie reali vanno a prelevare Arya, mentre questa si sta allenando con Syrio. Syrio capisce che gli uomini dei Lannister, che affermano di essere stati mandati da Ned, non dicono la verità, e li trattiene a colpi di spada, così che Arya possa scappare. Arya riesce a scappare dal castello usando il passaggio scoperto in precedenza, ma non può uscire dalla città, perché i cancelli sono sotto stretta sorveglianza. Inizia a vivere tra le strade del Fondo delle Pulci, dove cattura piccioni e ratti da vendere per procurarsi da mangiare, fino al giorno in cui assiste alla condanna pubblica di suo padre. Viene trovata in mezzo alla folla dal Guardiano della notte Yoren, che la riconosce e la costringe a non guardare in direzione di Eddard, mentre questi viene decapitato.
Lo scontro dei re
Yoren camuffa Arya come un maschio e le promette di riportarla a Grande Inverno. La bambina, che ora si fa chiamare Arry, parte dunque insieme agli altri ragazzi e uomini che Yoren ha raccolto ad Approdo del Re per portarli presso la Barriera e farne confratelli dei Guardiani della notte. Durante il viaggio stringe amicizia con alcuni ragazzi orfani, tra cui Frittella (Hot Pie) e Gendry, quest'ultimo figlio bastardo, a insaputa di tutti, del defunto re Robert Baratheon. Durante il viaggio tra lei e Gendry si instaura una sempre maggiore confidenza, con l'alternarsi di piccoli litigi e momenti scherzosi. Dopo i primi dissapori, Arya inizia a sviluppare un legame pure con Frittella e lo aiuta diverse volte nei momenti di difficoltà.
Nel frattempo la guerra per il potere dilaga al Sud, e la loro carovana viene attaccata da un gruppo di soldati Lannister. Yoren viene ucciso e Arya catturata. Non riconosciuta, viene portata come schiavo ad Harrenhall. Durante il viaggio, Arya stila i Nomi dell'Odio, una lista dove appaiono i nomi di tutti quelli che odia e vuole uccidere. Presso Harrenhall, Arya, ora conosciuta come una sguattera di nome Donnola (Weasel), si mette in contatto con Jaqen H'ghar, un criminale a cui aveva precedentemente salvato la vita e che come lei si trova lì come prigioniero. Egli le promette di pagare il suo debito di vita uccidendo tre persone di sua scelta: Arya gli sussurra all'orecchio i nomi di Chiswyck, Weese (due uomini al soldo dei Lannister) e dello stesso H'ghar. L'uomo accetta in cambio del ritiro dell'ultimo nome di aiutare Arya a far fuggire un gruppo di uomini di suo fratello Robb Stark, tenuti nelle prigioni di Harrenhal. Il piano ha successo e il castello viene conquistato dai fuggitivi, dai quali Arya si fa chiamare Nan. Jaqen H'ghar dice addio ad Arya donandole una moneta di ferro e dicendole che dovrà un giorno darla a un uomo braavosiano pronunciando le parole "Valar Morghulis". Diviene quindi la coppiera di Roose Bolton che, a differenza di tutti gli altri, riconosce subito che Arya è una ragazza e non un ragazzo, ma non riconoscendola però come una Stark. In quella posizione Arya ha a disposizione un gran numero di informazioni utili agli Stark e, acquisitene di cruciali, decide di fuggire alla volta del nord. Arya, infine, scappa dal castello, facendosi aiutare da Gendry e dall'amico Frittella.
Tempesta di spade
Il trio si mette in viaggio alla volta di Delta delle Acque. In una locanda incontrano un gruppo di soldati straccioni tra i quali Arya riconosce Harwin, figlio del maestro dei cavalli di Grande Inverno, al quale rivela la propria identità. Frittella decide di fermarsi alla locanda, mentre Gendry e Arya continuano il viaggio insieme ad Harwin e ai suoi uomini, che promettono loro di portarli in salvo a Delta delle Acque. La promessa si rivela fasulla: vengono invece presi prigionieri e portati al cospetto di lord Beric Dondarrion, capo della famigerata Fratellanza senza vessilli.
In seguito, Sandor Clegane, il Mastino, viene catturato dalla Fratellanza, ma gli viene offerta la possibilità di guadagnare la libertà tramite un duello. Dondarrion muore nello scontro, ma viene riportato in vita dal prete rosso Thoros di Myr. Ned, lo scudiero di lord Beric, le racconta la voce secondo la quale sua zia Ashara Dayne fu amante di suo padre Eddard. Le rivela inoltre di essere stato fratello di latte di Jon Snow, in quanto entrambi vennero allattati da una balia di nome Wylla. Secondo la versione dello scudiero, Wylla era inoltre la madre di Jon. Arya sfrutta un momento di distrazione e tenta la fuga; poco dopo viene catturata nuovamente, questa volta dal Mastino.
Il Mastino la conduce alle Torri Gemelle, dove suo zio Edmure Tully sta per sposarsi con Roslin Frey, con lo scopo di renderla ai suoi familiari in cambio di denaro. In quel luogo Arya assiste invece all'eccidio che provoca la morte di suo fratello Robb, sua madre Catelyn e degli uomini del Nord, che prenderà il nome di Nozze Rosse.
Arya e il Mastino tentano di raggiungere Nido dell'Aquila, ma il clima è troppo impervio e sono costretti a tornare indietro. Decidono quindi d'incamminarsi verso Delta delle Acque per chiedere il riscatto a ser Brynden Tully, zio della madre di Arya. Lungo la strada si fermano a una locanda, dove incontrano Messer Sottile e Polliver, due degli uomini nella lista di Arya, e un giovane scudiero. Il Mastino si ubriaca e ne segue uno scontro. Arya riesce ad accoltellare lo scudiero all'addome, mentre Sandor uccide Polliver, ma rimane ferito nello scontro e viene abbandonato da Arya. La ragazza raggiunge un porto dove, mostrando la moneta lasciatale da Jaqen H'ghar e pronunciando le parole "Valar Morghulis", di cui ancora non conosce il significato, si imbarca su una nave diretta alla città libera di Braavos.
Il banchetto dei corvi
Arya arriva a Braavos, nascondendosi dietro l'identità fittizia di Salty, dal nome della città da cui si era imbarcata, ovvero Padelle Salate. Viene dunque condotta al tempio del Dio dai Mille Volti, chiamato la Casa del Bianco e del Nero: in questo luogo, la morte, chiamata "Dio dai Mille Volti" o semplicemente "il Dono", viene adorata come una divinità in tutte le sue forme, dall'omicidio su commissione all'eutanasia. Qui uno degli Uomini Senza Volto, "il Signore Gentile", prende Arya con sé.
Arya decide di mettersi al servizio del Dio dai Mille Volti, ma prima è però costretta a gettare via tutto ciò che possiede e che la lega alle sue identità passate. Arya riesce a sbarazzarsi di tutto, ma non di Ago. Per cui nasconde la spada sotto un gradino fuori dal tempio, in modo da poterla recuperare in futuro.