Il civil law (in italiano detto anche diritto continentale o diritto romano-germanico) è un modello di ordinamento giuridico derivante dal diritto romano, oggi dominante a livello mondiale.In inglese questa è solo una delle accezioni del termine, che indica normalmente il diritto romano contrapposto (in origine) al diritto canonico e (ora) al diritto consuetudinario, nonché in senso più generale il diritto civile contrapposto al penale. Cfr. Oxford English Dictionary, 2ª ediz., 1989: Spesso è contrapposta ai modelli di common law dei paesi anglofoni. I sistemi di diritto romano-germanico si sono sviluppati dapprima nell'Europa continentale e poi, in moltissimi stati del pianeta, all'interno della cornice dottrinaria del diritto romano-giustinianeo.

Storicamente, è l'insieme dei concetti e dei sistemi derivati in ultima analisi dal Codice di Giustiniano, ma fortemente influenzati dalle consuetudini del diritto napoleonico, germanico, canonico, feudale e locale,Charles Arnold Baker, voce «Civilian», The Companion to British History, Londra, Routledge, 2001, p. 308. nonché da correnti dottrinarie quali il giusnaturalismo, la codificazione e il positivismo giuridico. Concettualmente, procede per astrazioni, formula principi generali e distingue le norme sostanziali da quelle procedurali.Michel Fromont, Grands systèmes de droit étrangers, 4ª ed., Parigi, Dalloz, 2001, p. 8. Esso considera il diritto giurisprudenziale secondario e subordinato al diritto legislativo. La caratteristica fondamentale di tali sistemi è che essi usano codici con testi brevi che tendono a evitare scenari fattuali specifici.«The role of legislation is to set, by taking a broad approach, the general propositions of the law, to establish principles which will be fertile in application, and not to get down to the details […]» Alain Levasseur, Code Napoleon or Code Portalis?, in «Tulane Law Review», vol. 43, 1969, pp. 762, 769.

Storia Trae la sua principale ispirazione dal diritto romano classico (ca. 1–250 d.C.), e in particolare dal diritto giustinianeo (VI secolo d.C.), con ulteriori espansioni e sviluppi nel tardo Medioevo sotto l'influenza del diritto canonico. Le dottrine del Codice giustinianeo fornivano un sofisticato modello per contratti, regole di procedura, diritto di famiglia, testamenti e un forte sistema costituzionale monarchico.Kenneth Pennington, «Roman and Secular Law in the Middle Ages», in Medieval Latin. An Introduction and Bibliographical Guide, a cura di F.A.C. Mantello e A.G. Rigg, Washington, D.C., Catholic University Press of America, 1996, pp. 254-266; [html], disponibile su , consultato il 27 agosto 2011. Il diritto romano fu ricevuto in maniera diversa nei diversi paesi. In alcuni entrò in vigore su vasta scala mediante atti legislativi, ossia divenne diritto positivo, mentre in altri si diffuse nella società ad opera di esperti e studiosi di diritto sempre più influenti.

Il diritto romano continuò senza interruzione nell'Impero bizantino fino alla sua definitiva caduta nel XV secolo. Tuttavia, poiché esso fu soggetto a molteplici incursioni e occupazioni da parte delle potenze europee occidentali nel periodo tardo medievale, le sue leggi divennero ampiamente conosciute e disponibili anche in Occidente. Esso fu ricevuto inizialmente nel Sacro Romano Impero, in parte perché fu considerato diritto imperiale, e si diffuse in Europa principalmente perché i suoi studenti erano i soli avvocati formati. Esso divenne la base del diritto di Scozia, benché in parte in competizione con il diritto normanno ricevuto di tipo feudale. In Inghilterra, il diritto romano fu insegnato accademicamente a Oxford e Cambridge, ma diede origine solo al diritto successorio e matrimoniale (per quanto entrambi furono ereditati dal diritto canonico), e al diritto marittimo (adattato dalla lex mercatoria attraverso il commercio con Bordeaux).

Conseguentemente, nessuna delle due correnti romanistiche dominava completamente in EuropaDolores Freda, The Magna Carta and the jus commune: the Difficult ‘Dialogue’ between Common and Continental law, in «Scienza & Politica», vol. 28, n. 55, 2016, pp. 113-133.. Il diritto romano era una fonte secondaria che si applicava soltanto quando si trovava che le consuetudini e le leggi erano carenti su un certo tema. Tuttavia, dopo un certo tempo, anche il diritto locale cominciò a essere interpretato e valutato sulla base del diritto romano (essendo esso una sorta di comune tradizione giuridica europea), con ciò influenzando a sua volta la principale fonte del diritto. Alla fine, le opere dei glossatori e dei commentatori civilistici condussero allo sviluppo di un corpo comune del diritto e della scrittura sul diritto, di un linguaggio giuridico comune e di un metodo comune di insegnamento e di studio, tutti denominati ius commune o diritto comune in Europa, il che consolidò il diritto canonico e il diritto romano e, in qualche misura, il diritto feudale.

Un esempio eminente di codice di civil law fu il Codice napoleonico del 1804 che prende il nome dall'imperatore francese Napoleone. Il Codice comprende tre sezioni: diritto delle persone, diritto di proprietà e diritto commerciale. Piuttosto che un compendio di leggi scritte o una rassegna di giurisprudenza, il Codice enuncia principi generali come norme giuridiche.

Caratteristiche Tratti principali La loro caratteristica precipua è che i loro principi fondanti sono codificati in un sistema di riferimento che funge da fonte primaria della legge. Tale impostazione si contrappone a quella dei sistemi di common law, la cui cornice dottrinaria si basa sul diritto giurisprudenziale che dà forza vincolante a provvedimenti giurisdizionali (generalmente sentenze) pronunciate in passato da un giudice nel corso di un processo, su fattispecie identiche o analoghe a quella in esame, in base al principio che sia iniquo trattare fatti simili in modo diverso in occasioni diverse (dottrina del precedente giudiziario o stare decisis).Washington Probate, "Estate Planning & Probate Glossary", Washington (State) Probate, s.v. Charles Arnold-Baker, voce «English Law», The Companion to British History, Londra, Loncross Denholm Press, 2008, p. 484.

Sono basati su un ruolo importante della dottrina giuridica e dell'operato dei giuristi e su un sistema di codici (aggregato omogeneo di leggi e norme), i quali adottano categorie giuridiche simili a quelle del diritto romano la cui fonte di legittimazione si consustanzia essenzialmente nella legislazione codificata. È il sistema giuridico più diffuso al mondo, in vigore in varie forme in circa 150 paesi, e attinge fortemente al diritto romano, presumibilmente il più intricato ordinamento giuridico conosciuto risalente a prima dell'era moderna. La fonte del diritto è dunque la codificazione scritta, che è una raccolta sistematica di articoli interrelati, disposti per materia in un qualche ordine predefinito, e che spiega i principi della legge, i diritti e i loro modi di acquisizione, e come funzionano i meccanismi giuridici fondamentali.David W. Neubauer – Stephen S. Meinhold, Judicial Process: Law, Courts, and Politics in the United States, Belmont, Thomson Wadsworth, 2007, p. 28."Glossary of Legal Terms", 12th District Court - Jackson, County, MI, consultato il 12 giugno 2009: I codici giuridici sono semplicemente leggi promulgate da un potere legislativo, anche se in generale hanno ampiezza molto maggiore di altre leggi.

In dottrina si usa contrapporre correntemente la civil law ai sistemi anglosassoni detti di common law, ed è detto perciò anche "diritto continentale", sebbene vi siano alcune aree di mutua influenza sia sotto il profilo normativo che giurisprudenziale. A volte si parla anche di "diritto neoromano", "diritto romano-germanico" o, più in generale, di "famiglia dei sistemi romanisti".Pier Giuseppe Monateri, Il modello di Civil Law, Giappichelli Editore, Torino, 1997, p. 1. L'espressione civil law è la traduzione in lingua inglese del latino ius civile, ossia "diritto civile" o "diritto dei cittadini", che era il termine tardo imperiale usato dagli antichi Romani per indicare il loro sistema giuridico, in contrapposizione alle leggi che governavano i popoli conquistati (ius gentium o "diritto delle genti"); di qui il titolo del Codice giustinianeo, Corpus iuris civilis. I praticanti della civil law, tuttavia, si riferiscono tradizionalmente al loro sistema in senso ampio come ius commune, letteralmente ‘diritto comune’, che significa i principi generali del diritto contrapposti alle leggi peculiari di singoli settori.

Il potere giudiziario Per quanto riguarda la magistratura - il cui accesso è generalmente previsto previo superamento di un concorso - e il potere giudiziario, in questi sistemi il giudice deve attenersi, per quanto possibile, alla lettera della legge ed allo spirito del legislatore, sovrano in quanto direttamente eletto dal popolo. Diversamente dai sistemi di common law, infatti, le giurisdizioni di diritto romano-germanico trattano la giurisprudenza senza che alla stessa sia riconosciuto alcun valore vincolante di precedente. I tribunali generalmente decidono le cause usando le disposizioni codicistiche caso per caso, senza riferimento ad altre decisioni giudiziali (anche di livello superiore).. Nella pratica concreta, tuttavia, anche nella giurisprudenza della civil law assumono sempre maggior peso i precedenti di altre pronunce giurisdizionali, come si vede generalmente nelle corti superiori di molte nazioni.

La codificazione

Un'importante caratteristica comune della civil law, a parte le sue origini nel diritto romano, è la sua completa codificazione del diritto romano ricevuto, ossia la sua inclusione nei codici civili. La prima codificazione conosciuta è il Codice di Hammurabi, scritto nell'antica Babilonia durante il XVIII secolo a.C. Tuttavia, questo, e molti dei codici che seguirono, erano principalmente liste degli illeciti civili e penali e delle loro punizioni. La codificazione tipica dei moderni sistemi civilistici non apparve prima del Codice giustinianeo.

Codici germanici apparvero lungo il VI e VII secolo per delineare chiaramente il diritto in vigore per le classi germaniche privilegiate rispetto ai loro sudditi romani e regolamentare quelle leggi secondo il diritto popolare. In base al diritto feudale, furono compilate numerose raccolte di usi e consuetudini, prima sotto l'impero normanno (Très ancien coutumier, 1200–1245), poi altrove, per registrare le consuetudini e le decisioni dei tribunali feudali – e in seguito regionali – e i principi giuridici che ne costituivano il fondamento. Le raccolte di usi erano commissionate dai signori che presiedevano come giudici laici i tribunali feudali per informarsi del procedimento in tribunale. L'uso delle raccolte di città influenti divenne presto comune in grandi aree. In accordo con questo, certi monarchi consolidarono i loro regni tentando di compilare raccolte che servissero come legge ufficiale ("legge della terra") per i loro reami, come quando Carlo VII di Francia commissionò nel 1454 una raccolta di usi ufficiale della legge della Corona. Due esempi eminenti includono il Coutume de Paris (scritto nel 1510; rivisto nel 1580), che servì da base per il Codice napoleonico, e lo Specchio Sassone (ca. 1220) delle diocesi di Magdeburgo e Halberstadt, che fu utilizzato nella Germania settentrionale, in Polonia e nei Paesi Bassi.