Biografia Teobaldo, figlio di Guglielmo Ordelaffi, si segnala per la partecipazione, insieme a Federico II di Svevia all'assedio di Faenza e di Ravenna (1241), partecipazione a seguito della quale Teobaldo ottiene dall'Imperatore il permesso di battere moneta, di avere per stemma l'aquila d'oro e di nominare magistrati senza chiedere di volta in volta l'autorizzazione all'Imperatore. La città di Forlì, inoltre, alleata di Federico, ottiene vari privilegi ed il diritto di avere l'aquila imperiale nel proprio stemma.

Teobaldo è podestà a Faenza nel 1274 e nel 1301.

Discendenza Teobaldo ebbe otto figli:Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Ordelaffi di Forlì, Torino, 1835. Scarpetta (?-1315), primo signore di Forlì 1295-1315; Guglielmo (?-1283); Bartolomeo (?-1317?), uomo d'armi; Sinibaldo (?-1337), uomo d'armi; Giovanni (?-1296); Caterina; Francesco I o Cecco (?-1331), Signore di Forlì 1315-1331; Peppo, vescovo di Forlì nel 1303.

Note

Bibliografia G. Pecci, Gli Ordelaffi, Fratelli Lega Editori, Faenza 1974. Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Ordelaffi di Forlì, Torino, 1835.

Teobaldo