Le incredibili avventure del signor Grand col complesso del miliardo e il pallino della truffa (The Magic Christian) è un film del 1969 diretto da Joseph McGrath. Liberamente tratto dal racconto Il grande Guy (1959) di Terry Southern, il soggetto è riambientato nel Regno Unito alla fine degli anni sessanta. La pellicola, uscita nelle sale britanniche il 12 dicembre 1969 e distribuita in Italia a partire dal 1971, vede come protagonisti Peter Sellers e Ringo Starr, quest'ultimo all'epoca ancora membro dei Beatles.

Trama Sir Guy Grand è un miliardario eccentrico che, nauseato dalla gente del proprio rango e non avendo figli, decide di adottare un vagabondo orfano incontrato per caso a dormire in un parco, di nominarlo erede universale e di insegnargli che l'avidità umana non ha limiti e che chiunque ha un prezzo, basta essere in grado di pagarlo. Grazie a risorse economiche praticamente inesauribili, Grand si diletta quindi a corrompere persone di qualsivoglia estrazione sociale al solo scopo trasformare in farsa situazioni di ogni tipo, come un incontro per il titolo mondiale dei pesi massimi di pugilato, una battuta di caccia o la cena in un ristorante di lusso; i suoi bersagli preferiti sono situazioni ed eventi cari all'alta società britannica, come una rappresentazione dell'Amleto di Shakespeare, un'asta di Sotheby's o la prestigiosa regata Oxford-Cambridge.

La sua burla più colossale è una finta crociera esclusiva Londra-New York a bordo del transatlantico The Magic Christian, durante la quale egli architetta ogni genere di situazioni scandalose e di scherzi feroci ai danni dei notabili e facoltosi passeggeri, la maggior parte dei quali finirà per tentare la fuga dalla nave in preda al panico, salvo poi rendersi conto che il piroscafo non ha mai lasciato il porto londinese, poiché in realtà non è altro che un gigantesco teatro di posa con decine di attori e figuranti, tutti ovviamente stipendiati dallo stesso Grand.

L'ultima, terribile beffa simbolica sarà piazzare in riva al Tamigi una grossa vasca colma di sangue, urina ed escrementi, spargervi banconote in gran quantità e infine, con un altoparlante, invitare chiunque passi di lì a prendere il denaro gratuitamente: a riprova di quanto il ricco burlone ha sempre sostenuto sul genere umano, in tanti si immergeranno nell'orrendo liquame pur di impossessarsi dei soldi.

Produzione Numerosi i camei all'interno del film: vi compaiono ad esempio John Cleese e Graham Chapman (quest'ultimo non accreditato), entrambi coautori della sceneggiatura e di lì a poco fondatori del gruppo comico Monty Python; Laurence Harvey è l'interprete di Amleto che trasforma il celeberrimo monologo: «Essere o non essere...» della tragedia shakespeariana in uno strip-tease; Richard Attenborough è il coach dell'equipaggio di Oxford nell'annuale regata sul Tamigi; all'imbarco sul Magic Christian si notano sosia di John Lennon e Yōko Ono e di Aristotele Onassis con sua moglie Jacqueline; a bordo del finto piroscafo, Leonard Frey è un falso psichiatra dalle intenzioni ambigue, Christopher Lee un vampiro, Roman Polański un solitario avventore del bar, abbordato da una drag queen a sua volta interpretata da Yul Brynner; Raquel Welch infine è un'aguzzina che nella finta sala macchine incalza a colpi di frusta schiave rematrici nude. La scena finale della vasca fu girata a South Bank, Londra, nell'area dove negli anni settanta sarebbe sorto il Royal National Theatre.

Colonna sonora Tre brani della colonna sonora provengono dall'album Magic Christian Music (1969) del gruppo Badfinger che all'epoca incideva per la Apple Records di proprietà dei Beatles; in particolare la canzone Come and Get It, che apre e chiude la pellicola, fu scritta appositamente per i Badfinger da Paul McCartney. Altra canzone presente nel film è Something in the Air, singolo lanciato quello stesso anno dal gruppo Thunderclap Newman e anni dopo (1993) intrerpretato anche da Tom Petty and the Heartbreakers.

Accoglienza Alla sua uscita nei cinema, il film venne accolto da critiche generalmente negative.Andrea Ciaffaroni, In arte Peter Sellers, Sagoma editore, 2018, pag. 270, ISBN 978-8865060919 Time utilizzò la parola «declino» per la prima volta riferita alla carriera di Peter Sellers: «Il film si proponeva di dare una sonora lezione all'ideologia della classe medio-alta; invece è solo l'ennesima satira fiacca, talvolta greve, con elementi risibili di lascivia omosessuale recitati sopra le righe». Più positivo fu il New York Times che lodò la recitazione di Ringo Starr e Sellers. Christopher Null del sito web filmcritic.com afferma che la pellicola «è troppo sopra le righe per essere presa seriamente in considerazione come profonda dichiarazione critica».filmcritic.com

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film commedia britannici Categoria:Film satirici Categoria:Film basati su racconti di autori statunitensi Categoria:Jacqueline Kennedy Onassis nella cultura di massa Categoria:Film diretti da Joseph McGrath