Biografia
Giovinezza ed ascesa nel mondo della danza Nasce sull'isola di Sachalin da Boris Illarionovič Godunov, un militare, e Lidija Nikolaevna Studencova, ingegnere ferroviario, dopo un fratello maggiore di nome Oleg; i genitori, conosciutisi durante l'assedio di Leningrado, si trovano sull’isola per ragioni lavorative. Quando lui ha appena tre anni i genitori si separano e il padre abbandona la famiglia, così la madre si trasferisce coi figli a Riga, dove vivono la madre di lei e altri parenti. Proprio la nonna accoglie in casa il piccolo Sasha, mentre la madre si occupa del figlio maggiore. In seguito la madre, per allontanarlo dall'influenza dei teppisti di strada e non farlo diventare uno di loro, gli fa frequentare corsi di danza classica. Nel 1958 a 9 anni, Aleksandr Godunov, che vorrebbe fare il militare come il padre, viene proposto per l'ingresso alla Riga Choreography School, e su circa 250 aspiranti risulta uno dei 12 bambini ammessi, i quali divengono allievi del giovane maestro Juris Kapralis. Nel 1960 entra nella scuola un bambino di nome Michail Baryšnikov, detto Misha, con cui stringe amicizia al punto da andarci qualche volta a pesca insieme; sono due bambini estremamente talentuosi ma piccoli di statura, che destano preoccupazione poiché sembrano non poter crescere molto. Quando Godunov vede che Baryšnikov, rientrato dopo un anno di studio a Leningrado, lo ha superato in altezza, per la disperazione di non crescere cerca assurdi rimedi: seguendo dei consigli beve continuamente succo di pomodoro e dorme sul pavimento di legno senza materasso né cuscino. Da studente viene talvolta inserito nel Latvian National Ballet. Al giovane Godunov manca inoltre la figura paterna, poiché a novembre 1965 per i suoi 16 anni aspetta ardentemente una lettera dal padre come accaduto al fratello maggiore per il medesimo importante compleanno, ma la lettera non arriva. Conclude la scuola nel 1966, ma gli viene detto che ci vogliono altri tre anni di preparazione prima di poter entrare in pianta stabile nella compagnia di balletto. Godunov però, nonostante abbia solo 16 anni si sente pronto e non vuole aspettare, così col diploma in tasca si reca nella capitale Mosca per cercare di farsi ingaggiare dal prestigiosissimo corpo di ballo del Teatro Bol'šoj, ma viene giudicato immaturo. Frequenta quindi le lezioni di Asaf e Sulamith Messerer, una coppia di ballerini fratello e sorella, e trova un ingaggio nel corpo di ballo giovanile di Igor' Aleksandrovič Moiseev. Dopo il compimento dei 17 anni inizia improvvisamente a crescere davvero, fino a sorpassare l'1.90; diviene primo ballerino. Nel 1971 è il direttore artistico in persona, Jurij Grigorovič, a selezionarlo per il corpo di ballo del Teatro Bol'šoj, con uno stipendio di 98 rubli al mese; come automobile acquista una Žiguli bianca. Presto intreccia una relazione con la più esperta collega Lyudmila Vlasova, nata Markova e detta Mila, che per lui lascia il ricco marito, il rinomato ballerino e coreografo Stanislav Vlasov, e va a vivere nel suo monolocale alla periferia Sud-Ovest; lei ottiene il divorzio in breve tempo, e già entro l’anno si sposano. La neo moglie con questa scelta deve ridurre drasticamente il proprio tenore di vita, e vendere gioielli e pellicce; Godunov le promette che una volta che si sarà affermato le avrebbe comprato di tutto. Al Bol'šoj si rivela importante per Godunov anche l’incontro con il maestro di balletto Aleksej Ermolaev, ex primo ballerino, il quale gli insegna ad andare oltre la tecnica e a creare anche un aspetto drammatico con la propria personalità e la propria espressività; in questo modo lo fa appassionare alla recitazione, che diventa parte integrante delle sue performance. Inizia anche ad emergere il suo carattere fiero che mal sopporta l’austerità comunista: al Bol'šoj vogliono persino che si faccia tagliare i suoi capelli lunghi, ma lui sempre rifiuta; veste inoltre sempre all'occidentale, con jeans e maglie scollate, sembrando un attore di Hollywood, un hippy o una rockstar piuttosto che un ballerino sovietico. Nel 1973 l'étoile Majja Michajlovna Pliseckaja vuole Godunov come primo ballerino per Il lago dei cigni. A giugno il danzatore partecipa all'International Ballet Competition, che vede la giuria presieduta da Jurij Grigorovič, lo stesso direttore artistico del Bol'šoj: Godunov si classifica al primo posto vincendo la medaglia d'oro. La prima ballerina con cui danza più spesso è la Pliseckaja, ma anche con la moglie costituisce una nota coppia sul palcoscenico e nella vita; al termine degli spettacoli molti spettatori sostano attorno al teatro, per aspettarlo all'uscita.
L'amore per gli Stati Uniti d'America e le precauzioni contro una sua possibile defezione Nello stesso maggio 1973 con Majja Pliseckaja parte per la tournée di giugno-luglio-agosto del corpo di ballo del Bol'šoj negli Stati Uniti d'America, nazione di cui si innamora e in cui sogna di trasferirsi. Al ritorno, per risolvere la sua situazione residenziale, interviene il ministro della cultura in persona Ekaterina Alekseevna Furceva, la quale va a visitare lui e consorte nel monolocale di periferia, e durante una tournée di Anna Karenina provvede ad assegnare loro un bilocale (soggiorno e camera da letto in un'unica stanza, e cucina più piccola) in centro con vista sulle torri del Cremlino, nell'alberata via Nezhdanovoi, nella città vecchia, che diviene anche sede di feste. Per ringraziare la moglie dei sacrifici fatti, inizia a regalarle svariati gioielli, e con lei si reca spesso a bordo della Žiguli nelle campagne ad acquistare a buon mercato delle icone russe da appendere alle pareti.
Nel 1974 Godunov con il corpo di ballo del Bol'šoj compie una tournée in Giappone, e in agosto-settembre una nuova tournée negli Stati Uniti d'America, con una dozzina di danzatori fra cui sua moglie Lyudmila e l'étoile Majja Pliseckaja. Godunov raccoglie elogi di pubblico e critica, troppi per il governo sovietico poiché poco prima, a fine giugno, l'amico Baryšnikov, in forza al Kirov Ballet di Leningrado, trovandosi in tournée in Canada aveva chiesto asilo politico e non aveva più fatto ritorno in patria, suscitando in lui grande invidia. A settembre la compagnia del Bol'šoj danza a New York, alla Metropolitan Opera House, e una sera Godunov partecipa a un ricevimento in casa delle sorelle Patricia e Colleen Neary, ballerine del New York City Ballet; sono presenti gli altri danzatori ma non la prima ballerina Pliseckaja, ed è presente anche l'agente governativo sovietico incaricato di sorvegliare i suoi compatrioti, a cui le Neary avevano consegnato l'invito per risparmiare ai danzatori l'imbarazzo di dover chiedere di poterlo portare con loro. Godunov è vestito all'americana, con i jeans, insiste per essere chiamato Sasha e parla in un buon inglese delle sue avventure negli Stati Uniti, vantando un accento americano recentemente appreso. Con sua moglie nervosa e preoccupata alle spalle, diventa la persona più popolare della festa, rivelando a suo rischio di quanto sia pazzamente innamorato di quella nazione, della sua musica e delle danze popolari, nelle quali si cimenta davanti a tutti, e poi delle automobili, degli equipaggiamenti stereo e del vestiti americani, e chiede dove poter andare a comprare jeans più eleganti. Uno degli invitati è Robert Larkin, addetto stampa del Joffrey Ballet, un'altra compagnia newyorkese, che Godunov ha modo di conoscere. A un certo momento l'agente governativo chiede di poter usare il telefono, e dopo la sua chiamata degli agenti vestiti di scuro si presentano alla porta; a questo punto i danzatori sovietici salutano i colleghi statunitensi e vanno con quegli uomini; Godunov resta per ultimo, soffermandosi a baciare e abbracciare i presenti e scusandosi, ad alta voce, poiché deve essere "messo a letto come un bambino"; andandosene, invita i ballerini statunitensi a venire in Russia, e dice loro che gliela mostrerà.
In patria, Majja Pliseckaja richiede Godunov con sé nel film danzato Anna Karenina, ma nell'ambiente iniziano a circolare alcune lettere anonime, le quali avvertono sulla “marcia essenza dell’artista Godunov”, di suoi “comportamenti inappropriati” e “frequentazioni con persone sbagliate”, e che stesse pianificando di restare all’estero durante una tournée internazionale; il KGB prende queste lettere molto sul serio e sorveglia il danzatore. Dalle indagini viene accertato che Godunov aveva invitato la Pliseckaja a restare negli Stati Uniti, così gli viene impedito di partecipare alle successive tournée; con suo grande rammarico, Godunov è costretto ad esibirsi soltanto in patria.
A metà novembre il Joffrey Ballet di New York si trova in tournée a Leningrado, e un giorno l'addetto stampa Robert Larkin e altre persone al seguito di quella compagnia vengono invitate alle lezioni della Kirov Academy of Ballet; qui, mentre assistono alla classe maschile, appare un sorridente Godunov, il quale si trova a Leningrado per discutere sul film Anna Karenina, in procinto di interpretare. Conclusa la lezione, Godunov va ad abbracciare Larkin e inizia a conversare con lui; nonostante nessun sovietico osi pronunciare se non sottovoce i nomi di chi aveva commesso defezione, Godunov chiede liberamente all'amico notizie su Mikhail Baryšnikov e Natalija Makarova e, ottenutele, le traduce per gli altri sovietici presenti. Di contro, Larkin lo rifornisce di sigarette americane e di una bottiglia di scotch acquistata in un negozio per stranieri vietato ai sovietici, doni che per educazione il danzatore inizialmente rifiuta, ma che poi accetta.