Belfagor P 137 è una commedia lirica di Ottorino Respighi su libretto di Claudio Guastalla, basato sul dramma Belfagor di Ercole Luigi Morselli. L'opera venne rappresentata per la prima volta a Milano al Teatro alla Scala il 26 aprile 1923.
Lo spettacolo ebbe un consenso «pieno e cordiale», con numerose chiamate per l'autoreBelfagor di Respighi. La prima rappresentazione alla Scala, La Stampa, 27 aprile 1923, pagina 3, ma i giudizi della critica furono discordi: si passò dall'entusiasmo di Marinetti (affascinato degli aspetti futuristi dell'opera) e del critico S. A. Lucani, a coloro che giudicarono l'opera e il libretto per nulla divertenti.Zidarich, pp. 195-197 Gaetano Cesari scrisse che il lavoro gli pareva un tentativo non del tutto riuscito di fondere nell'opera comica «il meraviglioso e il buffo, il miracoloso e il sentimentale» e che mancassero «l'incisività dell'idea melodica e la capacità di quest'idea di svolgersi rapidamente», con conseguente senso di uniformità, dannoso all'espressione comica.Il Corriere della Sera, 27 aprile 1923
Cast della prima assoluta PersonaggioInterpretealmanacco di amadeusonline (consultato il 14 gennaio 2013)BelfagorMariano StabileMirocletoGaetano AzzoliniMadonna OlimpiaAnna GramegnaCandidaMargaret SheridanFideliaThea VitulliMaddalenauna vagabondaCesira FerrariBaldoFrancesco Merlidon BiagioGiovanni AzzimontiMenicaIda Mannariniun vagabondoAmleto Galli Il direttore d'orchestra era Antonio Guarnieri, le scenografie erano di Vittorio Rota.
Trama Prologo Belfagor appare in un piccolo paesino e spiega allo speziale Mirocleto, padre di tre figlie da maritare (Candida, Fidelia e Maddalena), di essere venuto in missione dagli inferi, per scoprire se veramente il matrimonio è l'inferno degli uomini, come spesso dicono coloro che giungono nell'aldilà. Per fare ciò Belfagor, che ha a disposizione molto denaro, deve cercare una sposa e trascorrere con lei dieci anni. Atto primo Belfagor, nei panni del ricchissimo e bellissimo Ipsilonne, si presenta a casa di Mirocleto. Fidelia e Maddalena rimangono ammaliate da Ipsilonne, ma questo sceglie la terza figlia, Candida, che invece mostra indifferenza. Mirocleto e la moglie Olimpia pensano al denaro e acconsentono a cedere a Ipsilonne la ragazza, che è disperata perché è innamorata del marinaio Baldo. Atto secondo Un mese dopo, in un lussuoso castello di Ipsilonne. Candida è stata costretta a sposarlo, ma è riuscita a resistergli e il matrimonio non è ancora stato consumato. Infine Candida, aiutata da Baldo, riesce a fuggire, dopo aver fatto credere a Ipsilonne di essere pronta a trascorrere la notte con lui. Epilogo Candida e Baldo si rifugiano dal prevosto. Nella piazza del paese ricompare Belfagor, questa volta nelle vesti di un vagabondo, e riesce a insinuare il dubbio in Baldo, facendogli credere che Candida ha perso la verginità con Ipsilonne, che ha così ottenuto il suo scopo di divertirsi con una bella fanciulla prima di fuggire. Inutilmente Candida cerca di convincere Baldo che le parole del vagabondo sono una menzogna. Baldo cede alle suppliche dell'amata solo quando quest'ultima, disperata, si rivolge alla Madonna chiedendole un miracolo, e le campane cominciano a suonare da sole.
Organico orchestrale Ottavino, 2 flauti, 2 oboi, corno inglese, clarinetto piccolo, 2 clarinetti, 2 fagotti, controfagotto, 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, basso tuba, timpani, triangolo, raganella, tamburo, grancassa, piatti, tam-tam, xilofono, campanelli, campane, celesta, arpa, archi
Discografia 1989 - Sylvia Sass (Candida), Giorgio Casellato Lamberti (Baldo), Lajos Miller (Belfagor), László Polgár (Mirocleto), Klára Takács (Olimpia), Magda Kalmár (Fidelia), Mária Zempléni (Maddalena). Orchestra di stato ungherese, Coro della Radiotelevisione di stato ungherese, direttore Lamberto Gardelli. Hungaroton HCD 12850-51 (2CD)Operaclass (URL consultato il 15 novembre 2013)
Note
Bibliografia Dizionario dell'Opera 2008, a cura di Pietro Gelli, edizione aggiornata da Filippo Poletti, Baldini Castoldi Dalai editore, Milano, 2007. ISBN 978-88-6073-184-5
Altri progetti
Collegamenti esterni
Scheda dell'opera (consultato il 14 gennaio 2013) Testo sull'opera di Walter Zidaric, Chroniques italiennes, Université Paris 3 - Département d'études italiennes et roumaines (consultato il 14 gennaio 2013)
Categoria:Opere liriche di Ottorino Respighi Categoria:Opere liriche in lingua italiana Categoria:Opere liriche basate su opere teatrali