LImpero assiro o Regno neo-assiro (denominazione ufficiale: cuneiforme assiro: mat Aš-šur , "Paese della città del dio Aššur"; anche foneticamente mat Aš-šur) è stata un'entità politica formatasi in Mesopotamia nell'Età del ferro, esistita dal 911 al 612 a.C.
Gli Assiri misero in pratica le prime tecniche di governo imperiale, molte delle quali divennero standard negli imperi successivi, e furono i primi ad armare sistematicamente con armi di ferro le proprie truppe (vedi esercito assiro) oltre che ad impiegare tattiche militari avanzate ed efficaci. Grazie alle conquiste di Adad-nirari II alla fine del X secolo a.C., l'Assiria divenne lo Stato più potente del mondo allora conosciuto, arrivando a dominare il Vicino Oriente antico, il Mediterraneo orientale, l'Asia Minore, il Caucaso, parti della penisola arabica e del Nord Africa, eclissando e conquistando rivali come Babilonia, Elam, Persia, Urartu, Lidia, Medi, Frigi, Cimmeri, Israele, Giuda, Fenicia, Caldea, Canaan, Arabi ed Egitto kushita.
L'Impero neo-assiro succedette al Regno paleo-assiro (2025-1378 a.C. circa) e al Regno medio-assiro (1365-934 a.C.) della tarda età del bronzo. Durante questo periodo, l'aramaico divenne lingua ufficiale dell'impero insieme al più antico accadico.
Alla morte di Assurbanipal (631 a.C.), l'impero iniziò a disintegrarsi a causa di una serie brutale e incessante di guerre civili interne all'Assiria. Nel 616 a.C., Ciassare, re dei Medi e dei Persiani, si alleò con Nabopolassar, sovrano dei Babilonesi e dei Caldei, e con gli Sciti e i Cimmeri contro l'indebolitasi Assiria. Alla caduta di Harran (609 a.C.), i Medo-Babilonesi sconfissero un'alleanza assiro-egizia, dopo di che l'Assiria cessò d'esistere come Stato indipendente.. Sebbene l'impero fosse caduto, la storia assira continuò: ancora oggi degli assiri vivono in Iran, Iraq e altrove.
Premesse storiche Il Regno paleo-assiro L'Assiria era originariamente un regno accadico evolutosi tra XXV e XXIV secolo a.C.. I primi re assiri, come Tudiya, erano governanti relativamente minori e dopo la fondazione dell'Impero di Akkad da parte di Sargon (che unì tutti i popoli di lingua accadica e sumera della Mesopotamia sotto un unico scettro per due secoli, dal 2334 al 2154 a.C.) ne divennero vassalli.
Come nazione urbanizzata di lingua accadica, l'Assiria emerse a metà del XXI secolo a.C. alla dissoluzione dell'Impero accadico. Nel periodo antico assiro della prima età del bronzo, l'Assiria fu un regno della Mesopotamia settentrionale (odierno Iraq settentrionale) in competizione per la supremazia con gli Hatti e gli Hurriti in Anatolia e con le antiche città-stato sumero-accadiche (Isin, Ur e Larsa) prima e successivamente con Babilonia (fondata dagli Amorrei nel 1894 a.C. e poi passata ai Cassiti). Durante il XX secolo a.C., l'Assiria stabilì colonie in Anatolia e, sotto il re Ilushuma, condusse vittoriose incursioni contro gli Stati del sud.
L'Assiria cadde poi sotto il controllo del capace capo-tribù amorreo Shamshi-Adad I (c. 1809-1776 a.C.) che installò i suoi figli come re-fantoccio a Mari ed Ekallatum. L'Assiria subì poi brevi periodi di dominazione babilonese e mitannica rispettivamente nel XVII e XV secolo a.C., seguiti da un altro periodo di potere dal 1365 a.C. al 1074 a.C., con i regni di Ashur-uballit I, Tukulti-Ninurta I (1244–1208 a.C.) e Tiglatpileser I (il cosiddetto "regno medio-assiro").
Il regno medio-assiro
Ashur-uballit estese il controllo assiro sulle ricche terre agricole di Ninive e Arbela a nord. Tiglatpileser controllò le redditizie rotte carovaniere che attraversavano la Mezzaluna fertile dal Mediterraneo al Golfo Persico.Boardman, John and Edwards I. E. S., The Cambridge Ancient History, Cambridge University Press, 1982 Gran parte delle campagne militari di Tiglatpileser e successori furono dirette contro le tribù aramaiche della Siria che premevano sui centri assiri ed entro la fine del II millennio a.C. aveva portato alla perdita di gran parte del territorio assiro nell'Alta Mesopotamia.
Dopo la morte di Tiglatpileser I (1076 a.C.), l'Assiria ristagnò per 150 anni. Il periodo dal 1200-900 a.C. fu un'età oscura per tutte le regioni del Vicino Oriente, del Nordafrica, del Caucaso, del Mediterraneo e dei Balcani, con grandi sconvolgimenti e movimenti di massa di persone. L'Assiria fu però in una posizione più vantaggiosa in questo periodo rispetto a potenziali rivali come l'Egitto, la Babilonia o l'Elam.
Storia Adad-nirari II e Assurnasirpal II (911-859 a.C.)
A partire dalle campagne di Adad-nirari II, l'Assiria divenne nuovamente una grande potenza, rovesciando infine la XXV dinastia egizia e conquistando Elam, Urartu, Media, Persia, Mannea, Gutium, Fenicia / Cananea, Penisola arabica, Regno di Israele, Regno di Giuda, Filistea, Edom, Moab, Samarra, Cilicia, Cipro, Caldea, Regno nabateo, Regno di Commagene, Dilmun, Shutu e i Neo-Ittiti ; cacciando Nubiani, Kushiti ed Etiopi dall'Egitto; sconfiggendo i Cimmeri e gli Sciti; esigendo tributi dalla Frigia tra gli altri. Adad-nirari II e successori condussero campagne annuali con un esercito eccezionalmente ben organizzato. Aree precedentemente sotto vassallaggio nominale furono conquistate ed Aramei e Hurriti furono deportati in massa. Adad-nirari II attaccò e sconfisse due volte Shamash-mudammiq di Babilonia, annettendo una vasta area di terra a nord del fiume Diyala e le città di Hīt e Zanqu nella Mesopotamia centrale, e mosse guerra anche al suo successore Nabu-shuma-ukin I. Gli successe Tukulti-Ninurta II (regno 890-884 a.C.) che consolidò ulteriormente la posizione dell'Assiria e si espanse verso nord in Anatolia e sui monti Zagros (attuale Iran).
Il successivo regno di Assurnasirpal II (883-859 a.C.) fu caratterizzato da forte espansionismo. L'Assiria recuperò allora gran parte del territorio che aveva perso intorno al 1100 a.C. (fine dell'Impero medio-assiro). Anche Ashurnasirpal II invase gli Zagros, reprimendovi una rivolta dei Lullubi e dei Gutei. Gli Assiri iniziarono a vantarsi della loro spietatezza in questo periodo. Ashurnasirpal II trasferì la capitale nella città di Kalhu (Calah / Nimrud): i palazzi, i templi e gli altri edifici da lui innalzati testimoniano un notevole sviluppo della ricchezza e dell'arte. Assurnasirpal II introdusse una politica di deportazioni di massa dei conquistati che venne amplificata dal figlio e successore Salmanassar III.
Da Salmanassar III ad Adad-nirari III (859-783 a.C.)
Il figlio di Ashurnasirpal, Salmanassar III (regno 859-824 a.C.), governò per 35 anni durante i quali la capitale fu trasformata in una piazza d'armi. Ogni anno gli eserciti assiri marciavano alla guerra. Babilonia fu occupata e ridotta a vassallaggio. Combatté contro Urartu e marciò contro un'alleanza di stati aramei guidati da Hadadezer di Aram-Damasco includente anche Acab di Israele, affrontandoli nella battaglia di Qarqar (853 a.C.) Nonostante Salmanassar si vantò di aver "sconfitto l'opposizione", sembra che la battaglia si sia conclusa in uno stallo, con le forze assire ritiratesi subito dopo.
Salmanassar conquistò lo stato neo-ittita di Karkemiš nell'849 a.C. e nell'842 a.C. marciò contro Hazael di Aram-Damasco, assediando la città e imponendole tributi ma senza conquistarla. Nell'841 a.C. costrinse al tributo anche Jehu d'Israele e gli stati fenici di Tiro e Sidone. Il suo Obelisco nero a Kalhu registrò molte delle imprese militari del suo regno.
Gli ultimi quattr'anni di vita di Salmanassar furono turbati dalla ribellione del figlio maggiore Ashur-nadin-aplu che quasi si rivelò fatale per l'Assiria. Ventisette città, tra cui Assur, Arbela e Arrapha (Kirkuk), apporggiarono il ribelle, mossosi contro i governatori che avevano approfittato della debolezza del vecchio re per insignorirsi. La rivolta fu stroncata con difficoltà da Shamshi-Adad V, il secondo figlio di Salmanassar, che gli succedette alla sua morte (824 a.C.)
La lunga e aspra guerra civile aveva permesso ai Babilonesi a sud, ai Medi, ai Mannei, ai Persiani a nord e ad est, agli Aramei e ai Neo-ittiti a ovest di emanciparsi dall'Assiria, così Shamshi-Adad spese il suo regno a riaffermare il controllo su quei popoli. Anche Urartu profittò dell'occasione per riaffermare la sua influenza sull'Armenia. Adad-nirari III era un ragazzo quando successe al padre nell'811 a.C. e per i cinque anni successivi fu sua madre Sammuramat (raffigurata anche come Semiramide) a governare in sua vece. Nonostante le numerose leggende riguardanti questa regina, è menzionata poco nei documenti assiri dell'epoca.
Nell'806 a.C., Adad-nirari prese le redini del potere. Invase il Levante e soggiogò Aramei, Fenici, Filistei, Israeliti, Neo-Ittiti ed Edomiti. Entrò a Damasco e impose un tributo al suo re Ben-Hadad III. Si volse poi all'Iran e soggiogò Persiani, Medi e Mannei, penetrando fino al Mar Caspio. Conquistò e ridusse poi a vassallaggio i Caldei e i Suțu nella Bassa Mesopotamia.
La stagnazione del 783-745 a.C. Adad-nirari III morì prematuramente nel 783 a.C. e questo portò ad un periodo di vera stagnazione. Salmanassar IV (regno 783-773 a.C.) sembra aver esercitato poca autorità, tanto che una vittoria su Argishtis I di Urartu a Til Barsip, è accreditata al suo Turtanu Šamši-ilu che non si preoccupò nemmeno di menzionare il suo re. Šamši-ilu ottenne altre vittorie su Aramei e Neo-Ittiti e sempre se ne attribuì il merito senza citare il re. Anche Assur-dan III, al trono nel 772 a.C., si rivelò un sovrano effimero, oggetto di ribellioni interne nelle città di Assur, Arrapha e Guzana ed incapace di espandersi ai danni di Babilonesi e Aramei. Il suo regno è stato anche segnato dalla peste e da una minacciosa eclissi solare. Assur-nirari V divenne re nel 754 a.C. ma anche il suo regno sembra essere stato in rivolta permanente né pare il sovrano vi abbia mai posto rimedio di prima persona, rimanendo sempre a Ninive prima di essere deposto da Tiglatpileser III nel 745 a.C.
Tiglatpileser III (744-727 a.C.)
Quando Tiglatpileser III salì al trono, l'Assiria era alle prese con una rivoluzione. Guerra civile e pestilenza devastavano il paese. Molte delle colonie settentrionali dell'impero in Asia Minore erano state occupate da Urartu. Nel 746 a.C., la città di Kalhu si unì ai ribelli ma il 13 di Iyyar l'anno successivo, il Turtanu Pulu s'impadronì della corona con il nome di Tiglatpileser III e apportò cambiamenti radicali al governo assiro, migliorandone l'efficienza e la sicurezza.
Le province conquistate furono organizzate con un'elaborata burocrazia che aveva nel re il suo vertice: ogni distretto pagava un tributo fisso e forniva un contingente militare. Le forze assire in questo momento divennero un esercito permanente professionale. La politica assira fu da lì in avanti volta a sottomettere l'intero mondo civilizzato per garantire agli Assiri il totale controllo sui commerci e le ricchezze. Questi cambiamenti sono spesso identificati come l'inizio del "Secondo Impero Assiro".
Quando Tiglatpileser III salì al trono d'Assiria, invase Babilonia, sconfisse il suo re Nabonassar e rubò i simulacri degli dei di Šapazza; questi eventi sono registrati nella Cronache babilonesi.. Dopodiché, il re sconfisse Urartu e sottomise Medi, Persiani e Neo-Ittiti. Tiglatpileser III diresse poi i suoi eserciti in Aram, di cui ampie zone avevano riconquistato l'indipendenza, e contro le ricche città portuali dei Fenici. Prese Arpad vicino ad Aleppo nel 740 a.C. dopo un assedio di tre anni e rase al suolo Hama. Ozia di Giuda era stato alleato del re di Hamath e così fu costretto da Tiglatpileser a rendergli omaggio e pagare un tributo annuale.