World Series of Poker 2008: Battle for the Bracelets è un videogioco di poker sviluppato da Left Field Productions e pubblicato da Activision nel 2007 per Xbox 360, PlayStation 2, PlayStation 3, PlayStation Portable, Nintendo DS e Microsoft Windows. È basato sul torneo di poker sportivo World Series of Poker ed è il terzo titolo della serie videoludica pubblicata da Activision, dopo World Series of Poker e World Series of Poker: Tournament of Champions.
Modalità di gioco Il gioco riproduce diversi eventi ispirati alle World Series of Poker, permettendo al giocatore di partecipare a tornei e partite di poker contro avversari controllati dal computer o contro altri giocatori. Tra le modalità presenti vi è Beat The Brat, una sfida testa a testa contro Phil Hellmuth, soprannominato "The Poker Brat".
Nel videogioco compaiono numerosi giocatori professionisti reali, tra cui Phil Hellmuth, Johnny Chan, Chris Ferguson e Mike Matusow. Il titolo include inoltre modalità di apprendimento e contenuti strategici dedicati al poker, con l'obiettivo di avvicinare il giocatore alle dinamiche dei tornei professionistici.
Sviluppo e pubblicazione World Series of Poker 2008: Battle for the Bracelets è stato sviluppato da Left Field Productions e pubblicato da Activision. Il gioco è stato distribuito in Nord America a partire da settembre 2007; le versioni per le varie piattaforme uscirono tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008 a seconda del mercato e della console.
Il titolo venne pubblicato come seguito di World Series of Poker: Tournament of Champions e mantenne la licenza ufficiale delle World Series of Poker, includendo ambientazioni e tornei ispirati alla competizione reale.
Accoglienza Il gioco ricevette valutazioni generalmente miste o discrete dalla critica specializzata. Su Metacritic, la versione Xbox 360 ottenne un punteggio medio di 74 su 100, mentre la versione PlayStation 3 raggiunse 75 su 100. Alcune recensioni apprezzarono la solidità delle meccaniche di poker, la varietà delle modalità e l'interfaccia, pur criticando la scarsa innovazione rispetto ai capitoli precedenti e alcuni limiti dell'intelligenza artificiale.
Note
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