Ha ricoperto la carica di Senatore per il Piemonte tra il 1956 e il 1963, facendo parte delle II e III legislature italiane.
Biografia
Famiglia e primi anni Giuseppe Dardanelli nacque il 5 giugno 1890 a Mondovì Breo, figlio di Francesco Dardanelli, albergatore, e di Antonia Prato, casalinga. La sua nascita fu registrata il giorno seguente presso la Casa Comunale di Mondovì, figurando lì come Giuseppe Benedetto Dardanello.Stato Civile del Comune di Mondovì, Atti di Nascita, Anno 1890, Ufficio n. 1, Parte II, Atto n. 212.
La famiglia Dardanelli era presente a Mondovì almeno fin dal XV secolo, specialmente nella frazione di Breolungi, dove furono proprietari del Palazzo Fontana-Dardanelli e patroni della Cappella della Fusentà. In tempo più recenti avevano costruito il Palazzo Dardanelli di Mondovì, che Giuseppe avrebbe poi ereditato.
Ebbe almeno tre fratelli: Francesco Dardanelli, che avrebbe sposato Domenica Peira; Catterina Dardanelli; e Maria Dardanelli, moglie di Giulio Franco. Da parte sua, Giuseppe Benedetto Dardanelli avrebbe contratto matrimonio con Rina Pella.
Frequentò gli studi superiori presso l'Università di Torino, iscrivendosi alla facoltà di Giurisprudenza nel 1910 e laureandosi in legge il 10 luglio 1920.Archivio storico dell'Università degli Studi di Torino (ASUT). Giurisprudenza - Reg. carriera matr. 5216-5550, pag. 5365. Durante il compimento dei suoi studi fece anche parte delle Forze Armate italiane nel contesto del primo dopoguerra, risultando nel 1924 come tenente del 5° Reggimento Genio, con sede principale a Casale Monferrato, e venendogli conferita il 7 novembre di quell'anno la Croce al Merito di Guerra.
Dal 1926 l'Avv. Dardanelli iniziò a esercitare come avvocato nel foro penale, affermando egli stesso nel 1971 che per quarantacinque anni ho fatto l'avvocato esclusivamente penalista,Archivio Storico della Presidenza della Repubblica. Archivi personali, Colli, Scatola 10, Lettera dattiloscritta di plauso dell'avv. Benedetto Dardanelli a Colli e al suo operato. Mondovì, 15 novembre 1971. parallelamente all'attività politica che andava sviluppando.
Assistenza agli ebrei perseguitati Durante la Seconda Guerra Mondiale, il territorio del monregalese fu teatro di numerosi atti di solidarietà volti a proteggere i cittadini ebrei dalle deportazioni nazifasciste. Un caso emblematico riguarda il dottor Marco Levi, noto banchiere proprietario della fabbrica di ceramiche "Besio" di Mondovì. Levi riuscì a sfuggire ai rastrellamenti tedeschi nel settembre 1943 grazie all'intermediazione del sentore Giuseppe Dardanelli, il quale lo indirizzò verso un rifugio sicuro in alta Val Corsaglia.
Attività politica Giuseppe Dardanelli entrò in politica attraverso il Partito Liberale Italiano, del quale fu un esponente in Piemonte. Fu candidato al Senato nel 1953, ma non venne eletto. All'epoca ricopriva la carica di vicepresidente della Cassa di Risparmio di Cuneo e di presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati e Procuratori di Mondovì.
Tuttavia, in seguito al decesso di Stefano Perrier, senatore per il Piemonte, avvenuto il 27 maggio 1956, Dardanelli subentra al suo seggio a partire dal 6 giugno successivo, facendo parte da quel momento del Senato della Repubblica. Fece parte delle commissioni Agricoltura e Alimentazione, per l'esame dei disegni di legge sulla riforma dell'amministrazione centrale, e della commissione consultiva per gli uffici giudiziari.
Fu rieletto senatore nelle elezioni del 1958, insediandosi per la III legislatura il 12 giugno 1958; tuttavia, questa volta non come esponente del Partito Liberale Italiano, bensì come membro del Gruppo Misto presieduto dai senatori Pasquale Jannaccone e Giuseppe Paratore.
Nei sei anni successivi in cui ricoprì la carica di senatore, fino alla cessazione del mandato il 15 maggio 1963, fece parte, tra le altre, delle commissioni Agricoltura e Alimentazione, Abitazioni Lavoratori Agricoli, per il Disegno di Legge sulle Norme sull'Azione Amministrativa, per il Riordinamento degli Enti e Organi Turistici, eccetera. Inoltre, ricoprì l'incarico di membro dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa e fece parte della delegazione parlamentare italiana presso l'Assemblea dell'Unione Europea Occidentale.
Omonimia Non si deve confondere il senatore Giuseppe Dardanelli, a volte registrato come Giuseppe Dardanello, con i suoi omonimi:
Il comico torinese Giuseppe Dardanelli, attivo nel XVIII secolo e autore della commedia L'amor conjugale; il teologo roccadebaldese , prefetto del Reale Collegio di Mondovì nel 1824; il soldato villanovese Giuseppe Dardanelli, insignito di due medaglie d'argento e una di bronzo per il suo valore durante la prima guerra mondiale;Istituto del Nastro Azzurro - Dardanelli, Giuseppe, 1917, Medaglia d'Argento, P°3162.Istituto del Nastro Azzurro - Dardanelli, Giuseppe, 1917, Medaglia di Bronzo, P°177.Istituto del Nastro Azzurro - Dardanelli, Giuseppe, 1917, Medaglia d'Argento, P°163. e lo storico dell'arte Giuseppe Dardanello, attualmente professore dell'Università di Torino e ricercatore associato presso la National Gallery of Art degli Stati Uniti.
Note
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