L' da parte delle potenze della Triplice intesa avvenne tra il 1918 ed il 1922 mediante invio di truppe nelle Province Marittime. Questa operazione militare avvenne nel quadro generale di un più vasto piano di intervento delle potenze occidentali e del Giappone a sostegno delle forze dell'Armata Bianca contro l'Armata Rossa durante la guerra civile russa. L'Esercito imperiale giapponese continuò poi a occupare la Siberia anche dopo il ritiro delle forze alleate nel 1920.
Origine
Dopo la Rivoluzione d'ottobre del 1917, il nuovo governo bolscevico firmò un trattato di pace con la Germania. Il crollo del fronte russo della prima guerra mondiale presentò un problema enorme per le potenze della "Intesa", poiché non solo consentiva alla Germania di liberare truppe e materiale dal suo fronte orientale per dislocarle sul fronte occidentale, ma permetteva anche alla Germania di garantire le enormi scorte di materiali di consumo che si erano andati ad accumulare a Murmansk, Arcangelo e Vladivostok. Inoltre, la Legione cecoslovacca, forte di uomini, che aveva combattuto al fianco degli Alleati, era così intrappolata dietro le linee nemiche, cercando di farsi strada verso est nei pressi di Vladivostok, lungo la Transiberiana tenuta dai bolscevichi.
Con lo scopo di fronteggiare queste emergenze, Regno Unito e Francia optarono per la necessità di un intervento armato contro l'Armata Rossa. Con questa decisione le due potenze occidentali avevano l'intenzione di raggiungere tre obiettivi principali:
impedire che il materiale bellico rimasto in Siberia cadesse nelle mani dei bolscevichi; prestare soccorso alla Legione cecoslovacca per un suo ritorno in Europa; ripristinare il fronte orientale dando aiuto agli sforzi dell'Armata Bianca.
A corto di truppe, Francia e Inghilterra chiesero agli Stati Uniti di inviarne sia per la campagna nella Russia del nord, sia per quella in Siberia. Nel luglio del 1918, contrariamente a quanto consigliato dal Dipartimento di guerra, il presidente Wilson accettò di inviare unità americane.
Nel settembre di quell'anno in questa città siberiana vi erano le seguenti truppe: giapponesi, italiani, americani, 829 inglesi e 107 francesi.White, John Albert. The Siberian Intervention. Second Chapter.
Italia
Il corpo di spedizione italiano in Estremo Oriente era costituito da truppe alpine, sostenute da ex prigionieri di guerra italiani che avevano combattuto nell'esercito austro-ungarico e arruolati nella Legione Redenta.
Gli italiani giocarono un ruolo piccolo ma importante durante l'intervento, combattendo insieme alla Legione cecoslovacca e altre forze alleate usando treni armati e armi pesanti per controllare ampie sezioni della ferrovia siberiana.
Le principali aree di intervento erano le regioni di Irkutsk, Harbin e Vladivostok.
Note
Bibliografia John Albert White, The Siberian Intervention, Greenwood Press, 1970 Betty Miller Unterberger, America's Siberian expedition, 1918-1920: a study of national policy, Greenwood Press, 1969 James William Morley, The Japanese thrust into Siberia, 1918, Columbia University Press, 1957 Paul Martin Andrews, The Siberian intervention: turning point in Canada's relations with Great Britain, SUNY, Plattsburgh, 1974 I. T. M. Gow, Military intervention in pre-war Japanese politics: Admiral Katō Kanji and the 'Washington system, Routledge, 2004 Robert James Maddox, The unknown war with Russia: Wilson's Siberian intervention, Presidio Press, 1977 A History of Russia, 7th Edition, Nicholas V. Riasanovsky & Mark D. Steinberg, Oxford University Press, 2005 First World War - Willmott, H.P.; Dorling Kindersley, 2003
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