La stagione 2011 dell'Auto GP fu la seconda del campionato di Auto GP, sorto sulle ceneri del campionato Euroseries 3000. Il campionato iniziò il 14 maggio con un weekend di gare sull'Autodromo di Monza, e terminò, dopo altri 6 appuntamenti, sull'Autodromo del Mugello, il 2 ottobre.

In questa stagione il campionato collaborò con il Campionato mondiale Turismo; le sue gare furono di supporto a molti eventi di tale campionato.

La pre-stagione Calendario Il calendario fu presentato nel novembre 2010. Prevedeva sei doppi appuntamenti, contro i cinque della passata stagione; la serie avrebbe dovuto correre la sua prima gara fuori dal continente europeo, a Marrakech e affrontare un circuito cittadino, il Bucarest Ring. Successivamente fu decisa la cancellazione della gara in Marocco da parte del WTCC, e la conseguente sua sostituzione con una gara in Europa, precisamente sull'Hungaroring.

Il 23 giugno, a campionato in corso, venne cancellata la tappa di Bucarest. Il circuito non ottenne in tempo l'omologazione della FIA necessaria per poter ospitare l'evento.La tappa del campionato prevista sul Bucarest Ring viene cancellata a campionato in corso. Venne fissata perciò un weekend di gare il 1-2 ottobre presso l'Autodromo del Mugello.

Gara CircuitoGiriLunghezza DataOraSupporto 1 G1 Autodromo Nazionale Monza1616x5,793 km= 92,688 km14 maggio15:00WTCC 2011 G21313x5,793 km= 75,309 km15 maggio14:00 2 G1 Hungaroring, Budapest2121x3,975 km= 83,475 km 4 giugno13:15WTCC 2011 G21616x3,975 km= 63,600 km 5 giugno11:10 3 G1 Circuito Masaryk, Brno1717x5,403 km= 91,851 km19 giugno09:05WTCC 2011 G21313x5,403 km= 70,239 km14:05 4 G1 Donington Park2121x4,020 km=84,420 km 16 luglio10:45 WTCC 2011 G21717x4,020 km=68,340 km 17 luglio13:05 5 G1 Motorsport Arena Oschersleben2424x3,693 km=88,632 km 30 luglio11:15 WTCC 2011 G219La gara 2 a Oschersleben venne condotta per 17 giri, pari a 67,371 km, per il raggiungimento della mezz'ora di gara.19x3,693 km=70,167 km 31 luglio10:10 G1 Bucarest Ring 20 agosto G2 21 agosto 6 G1 Circuito Ricardo Tormo, Valencia2222x4,005 km= 88,110 km 3 settembre13:35 WTCC 2011 G21717x4,005 km=68,085 km 4 settembre11:10 7 G1 Autodromo del Mugello, Scarperia17Nella gara 1 al Mugello venne annullata la prima partenza per avvio anticipato di Samuele Buttarelli. La gara venne ridotta perciò a 16 giri, per una lunghezza pari a 83,920 km 17x5,245 km=89,165 km 1º ottobre14:20 G21313x5,245 km=68,185 km 2 ottobre14:50

Test Quello effettuato sul Circuito di Barcellona il 23 e 24 marzo è un test collettivo.

Circuito Data Pilota più veloce Team Tempo Circuito Ricardo Tormo, Valencia 17 gennaio Giovanni Venturini Durango 1:23.1 18 gennaio Marco Barba Campos Racing 1:21.8 Circuito di Catalogna, Barcellona 23 marzo Luca Filippi Super Nova Racing1:32.676 24 marzo Luca Filippi Super Nova Racing1:31.933 Autodromo Nazionale Monza 29 marzo Fabrizio Crestani Team Lazarus1:35.740

Piloti e scuderie Tabella riassuntiva Team No. Pilota Weekenddi gara DAMS 1 Sergej Afanas'ev1-3, 5-7 2 Rio Haryanto1-4, 6-7 Kevin Korjus5 Gravity Charouz-DAMS 3 Adrien Tambay1-3 TP Formula 4 Samuele ButtarelliTutti 17 Pasquale Di Sabatino2-7 Ombra Racing 5 Kevin CecconTutti 6 Francesco Dracone4-7 11 Pasquale Di Sabatino1 Stefano Bizzarri271 Michele La Rosa2 Emmebi Motorsport 6 Francesco Dracone1-3 Griffitz Durango 7 Giovanni VenturiniTutti 8 Giuseppe CiprianiTutti Super Nova Racing 9 Adrian Zaugg1 Jon Lancaster3-4 Luca Filippi7 101-4, 6 Lazarus 15 Fabrizio CrestaniTutti 16 Fabio OnidiTutti Campos Racing 22 Bruno Méndez1-5 Adam Carroll6-7 23 Adrian Campos Jr.1, 4-6 Rodolfo González2 33 Marco Barba1-3 Adam Carroll4 Adrien Tambay5-7 MP Motorsport 27 Daniël de Jong4-7

Tutti i piloti utilizzano vetture Lola B05/52 a motore Zytek.

Riprese televisive Grazie all'accordo col WTCC le gare del campionato vennero trasmesse dalla stessa emittente che segue il campionato Turismo, Eurosport. Le gare che si svolsero nell'ambito dei weekend del WTCC furono visibili anche negli Stati Uniti, trasmesse da Speed TV. In questi appuntamenti le gare venivano riprese in HD.

Montepremi Per il 2011 il montepremi fu di 700.000 Euro, con l'assegnazione di 60.000 al primo, 25.000 al secondo e 15.000 al terzo di una classifica stilata sulla base dei risultati delle due gare di ciascun appuntamento.

Al vincitore della serie e a quello della classifica riservata agli under 21 venne data l'opportunità di testare una vettura di GP2.

Modifiche al regolamento Numerazione In questa stagione l'attribuzione dei numeri di gara divenne libera. Ciascun team poté decidere con che numero far gareggiare le proprie vetture. Gli unici numeri riservati furono l'1 e lo 01, che vennero attribuiti al team vincitore della stagione 2010, la francese DAMS.

Classifica Under 21 Da questa stagione venne stilata anche una classifica riservata a tutti i piloti under 21.

Sistema di punteggio Per gara 1 venne adottato il sistema di punteggio in uso in Formula 1. Ciò comportò una modifica anche del punteggio di gara 2.

Sistema di punteggio In vigore nel 2010 Posizione  1°   2°   3°   4°   5°   6°   7°   8°   9°   10°   Pole   GPV Gara 1 10 8 6 5 4 3 2 111Gara 2 6 5 4 32 11 In vigore dal 2011 Gara 1 25 18 15 12 10 8 6 4 2111 Gara 2 18 13 10 8 6 4 2 11 Riassunto della stagione Weekend di Monza Nelle prove del venerdì Adrian Campos jr. esce di pista all'Ascari, si lesiona una vertebra e non può proseguire nel corso del fine settimana.

In gara 1 in partenza Giovanni Venturini tiene la testa, mentre Adrien Tambay passa Fabrizio Crestani che partiva dalla prima fila. Il francese va lungo alla prima variante, tanto dover cedere la prima posizione a Venturini. Alla Roggia contatto tra Crestani e Tambay: l'italiano è costretto al ritiro, mentre il francese prosegue con l'ala posteriore danneggiata. Contatto anche tra Cipriani e Haryanto, ed entrambi costretti al ritiro. Dopo cinque giri dal termine Tambay è costretto dai commissari ad andare ai box per il problema all'ala posteriore. Adrian Zaugg parte dopo 6 giri, per un gusto al motore.

Al pit stop problemi per Fabrizio Onidi, che si trovava in terza posizione e Luca Filippi che si presenta al cambio gomma con un giro d'anticipo ed è costretto a proseguire.

Vince Venturini davanti a Filippi e Buttarelli.

In gara 2 dominio di Fabrizio Onidi che scatta dalla pole e mantiene la testa per tutta la gara. Alla partenza è protagonista Tambay che si ritrova secondo. Durante tutta la gara il francese tallona Onidi, però senza riuscire a impensierirlo.

Weekend di Budapest In gara 1 scatta bene Fabio Onidi che dalla terza posizione in griglia passa in testa davanti a Luca Filippi e Kevin Ceccon. Al sesto giro Filippi passa Onidi ma un problema al pit stop lo fa retrocedere nelle posizioni di rincalzo.

Dopo una serie di cambio gomme è Kevin Ceccon a trovarsi davanti a Giovanni Venturini e Adrien Tambay. Marco Barba ha un incidente alla prima curva, tanto da far entrare la safety car. La vettura di sicurezza si pone davanti a Filippi e non del capofila Ceccon che accumula sul gruppo un vantaggio considerevole che gli consente di effettuare il cambio gomme senza dover cedere la testa della gara.

A fine corsa, però, la Direzione Gara ha deciso di penalizzare Ceccon di un minuto per non aver rispettato le bandiere gialle, retrocedendolo così al quinto posto. Il suo team Ombra si è appellato contro tale decisione; la classifica resta congelata fino alla pronuncia definitiva della Federazione Ungherese. Il 17 giugno viene confermata la vittoria di Ceccon; la penalizzazione viene portata a 25 secondi, pari al tempo per uno stop and go durante la gara.

Nella seconda gara parte in testa Rodolfo González, seguito da Fabrizio Crestani e Sergej Afanas'ev. Nel corso del primo giro un contatto tra il venezuelano e l'italiano elimina entrambi dalle posizioni di testa. Afanasiev ne approfitta è conduce la gara in testa fino al termine. Dietro al russo si pone Luca Filippi che, scattato dalla undicesima piazza, è riuscito in partenza a sfilare ben sette vetture.

Weekend di Brno La pista è umida per la pioggia della notte; la direzione consente ai piloti di effettuare un giro per valutare le condizioni del tracciato.

Alla partenza di gara 1 vi è subito una situazione caotica: Giovanni Venturini, Marco Barba e Francesco Dracone si toccano e sono costretti tutti e tre al ritiro. Alla seconda curva altri tre piloti escono di pista e sono costretti al ritiro: Adrien Tambay, Fabio Onidi e Bruno Mendez. La safety car entra in pista per permettere la rimozione delle vetture e molti piloti entrano a cambiare le gomme. Dopo 5 giri la gara riprende. In testa c'è ancora Rio Haryanto, seguito da Samuele Buttarelli, Luca Filippi e Fabrizio Crestani.

Buttarelli al giro seguente passa al cambio gomme, mentre nelle retrovie Lancaster guadagna due posizioni. Al 13º giro il leader della gara, Haryanto fa il suo pit stop; passa in testa Filippi, seguito da Crestani e Kevin Ceccon. Filippi mantiene la testa della gara fino all'arrivo.

Al termine della gara, la direzione considera Venturini e Mendez responsabili per i due incidenti del primo giro. Venturini subisce una reprimenda scritta, mentre Mendez l'arretramento di dieci posizioni sulla griglia di partenza delle prossime due gare; la sanzione è sospesa e verrà applicata solo in caso di recidiva.

Nella seconda gara non c'è Mendez, che a causa dell'incidente della prima gara, non ha la vettura a disposizione, per la rottura della scocca. Parte bene dalla pole Sergei Afanasiev mentre Jon Lancaster crea scompiglio facendo quasi spegnare il motore della sua monoposto. Afanasiev rovina la partenza alla seconda curva andando largo e facendosi passare da quasi tutto il gruppo. Intanto Haryanto ha passato Buttarelli, che però riprende la posizione ed è in testa davanti a Haryanto e Luca Filippi.

Al giro 7 Dracine esce di pista ed è costretto al ritiro, mentre si sviluppa una lotta serrata tra Crestani e Pasquale Di Sabatino per il quarto posto e tra Lancaster e Onidi per il sesto. Al giro seguente Crestani passa e Di Sabatino perde ulteriori due posizioni. La radio della sua vettura si è staccata e impedisce liberi movimenti nell'abitacolo al pilota.

Vince Buttarelli, davanti a Haryanto e Filippi.

Weekend di Donington La gara 1 è caratterizzata dalla pioggia, tanto che le vetture partono dietro la safety car. La vettura di sicurezza rientra al sesto giro ma già al terzo giro viene aperta la pit lane per il pit stop obbligatorio: ne approfittano subito le SuperNova, Fabrizio Crestani, Kevin Ceccon e Daniël de Jong. Le altre vetture aspettano un giro perdendo così la possibilità di stare davanti alla ripartenza.

Alla ripartenza della gara Luca Filippi passa Rio Haryanto (che non ha effettuato il cambio gomme), mentre nelle retrovie è Jon Lancaster protagonista di una bella rimonta: prima passa Kevin Ceccon poi approfitta di un errore di Fabrizio Crestani e si pone così al secondo posto all'inseguimento di Filippi.

L'inglese annulla il ritardo, è dopo quattro giri passa l'italiano alla curva Coppice. Filippi tenta di tenere il ritmo di Lancaster, ma senza riuscire a impensierirlo nuovamente. Chiude terzo Crestani davanti a Ceccon e Adam Carroll che al penultimo giro passa il compagno di scuderia Mendéz.

Fabio Onidi si frattura il polso in un'uscita in gara 1 è così non partecipa a gara 2.

Alla partenza di gara 2 Simone Buttarelli, partito dalla pole, resiste all'attacco di Bruno Méndez, e conduce i primi giri creando un certo distacco dagli inseguitori. Adam Carroll invece brucia alla partenza Daniël de Jong e s'installa al terzo posto, prima di passare anche Méndez. Méndez perde un'ulteriore posizione al sesto giro, passato da Fabrizio Crestani, che alla partenza aveva passato Ceccon e de Jong.