Lo Squalo è stato un sommergibile della Regia Marina.
Storia Dopo il completamento svolse attività addestrativa nelle acque costiere dell'Alto Adriatico, con base a Venezia.
Partecipò alle grandi manovre del 1906, nelle acque di Taranto, e del 1908, nel Tirreno settentrionale.
All'entrata dell'Italia nella prima guerra mondiale era comandante dell'unità il capitano di corvetta Stefano Mellana; il sommergibile divenne caposquadriglia della IV Squadriglia Sommergibili di VeneziaFranco Favre, La Marina nella Grande Guerra. Le operazioni navali, aeree, subacquee e terrestri in Adriatico, p. 98-103-64-164.
Svolse numerose missioni di agguato difensivo sulle rotte che conducevano a Venezia.
Il 2 febbraio 1916, durante una missione, fu oggetto dell'attacco di quattro idrovolanti austro-ungarici con il lancio di dodici bombe, tutte andate a vuoto; alcuni uomini dello Squalo aprirono il fuoco con fucili contro gli aerei.
Nel 1917, al comando del tenente di vascello Guido VianelloFranco Favre, La Marina nella Grande Guerra. Le operazioni navali, aeree, subacquee e terrestri in Adriatico, p. 206, fu assegnato alla I Squadriglia Sommergibili basata a Porto Corsini.
Operò ancora in funzione difensiva dei porti di Venezia e Porto Corsini fino a che, nel febbraio 1918, fu messo in riserva e due mesi dopo disarmato perché ormai inefficiente. Fu poi radiato e demolito.
In tutto lo Squalo aveva svolto 79 missioni di guerra, trascorrendo in mare 1443 ore. La cifra di 1443 ore corrisponde a 60 giorni e 3 ore è sbagliato, mio padre è stato imbarcato sullo Squalo per tutta la guerra e tale cifra vi assicuro non corrisponde al vero.
Note
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