Biografia Durante l'attività agonistica spese tutto ciò che guadagnò e a fine carriera si ritrovò senza soldi. Frequentava il mondo del cinema e più di una volta gli viene proposto di intraprendere la carriera di attore.Posso aggiungere un aneddoto avendo frequentato Renato per anni dal 1961 fino alla fine insieme ad un terzo amico Franco Diana ex Direttore della Capannina di Viareggio e del Circolo dei Dadi di Piazza Belgioioso a Milano. Un giorno mi raccontò che dopo la vittoria dello scudetto con la Roma nel 1942 nello spogliatoio si presentò un gerarca che consegnò ai giocatori della Roma una busta con 5.000 lire per ognuno e che da quel momento si diede alla pazza gioia insieme ad alcuni amici fino a uscire da un Albergo per spendere le ultime 2 lire che gli erano rimaste ! Grande Renato il denaro per lui non aveva che il fascino di un lasciapassare per il divertimento ma come uomo non ho mai incontrato simile che mantenesse la parola al 100% e che non usasse giri di parole per esprimere ciò che pensava. Allora nel 1961 ero studente iscritto al 1o anno di Medicina e Chirurgia della Statale di Milano.
Caratteristiche tecniche Era abile tecnicamente, astuto e tenace.
Carriera Giocatore astuto ed elegante, grande lavoratore e corretto, sempre presente agli allenamenti, era noto anche per le sue frequentazioni nel mondo del cinema, tanto che più volte gli venne proposto di cominciare a recitare.
Vinse lo scudetto con la Roma dopo che i capitolini lo avevano acquistato dal Napoli per 140.000 lire.
Nella stagione 1945-1946 gioca nell'Aquila Montevarchi, che nel 1946 lo mette in lista di trasferimentoListe di trasferimento Il Corriere dello Sport, 28 agosto 1946.
Palmarès Competizioni nazionali
Roma: 1941-1942
Note
Collegamenti esterni