Il campionato mondiale di calcio 2022 o Coppa del Mondo FIFA 2022 (, ), noto anche come Qatar 2022, è stata la ventiduesima edizione della massima competizione per le rappresentative di calcio (squadre comunemente chiamate "nazionali") maschili maggiori delle federazioni sportive affiliate alla FIFA. Si è svolta in Qatar dal 20 novembre al 18 dicembre 2022. È stato il primo campionato mondiale tenutosi nel Medio Oriente e nel mondo arabo, nonché l'ultima edizione del torneo ad aver previsto la partecipazione di 32 nazionali, poiché dal 2026 il campionato mondiale viene esteso a 48 partecipanti. Nel luglio 2018 il presidente della FIFA Gianni Infantino non aveva escluso che l'allargamento avrebbe potuto essere anticipato all'edizione 2022, ma l'idea era stata successivamente scartata.

Per la prima volta nella storia del campionato mondiale, la competizione non si è disputata nei mesi di giugno e luglio, come era avvenuto tradizionalmente fino a quel momento, ma in quelli di novembre e dicembre, cioè nel periodo dell'autunno-inverno dell'emisfero boreale. Questa particolarità è stata imposta dal fatto che, svolgendosi la manifestazione in una zona caratterizzata da un clima desertico e fortemente arido, nel periodo estivo le temperature sarebbero state proibitive: nei mesi più caldi, il Qatar tocca di fatto i di temperatura percepita e può raggiungere i anche di notte a causa dell'umidità relativa.In sei precedenti casi (Uruguay 1930, Brasile 1950, Cile 1962, Argentina 1978, Sudafrica 2010 e Brasile 2014), pur giocando nei mesi di giugno e luglio, la stagione era quella invernale, perché la competizione aveva luogo nell'emisfero australe, nel quale le stagioni sono invertite rispetto a quello boreale.

Nell'atto conclusivo, svoltosi il 18 dicembre allo stadio Iconico di Lusail, si sono affrontate le nazionali di e , quest'ultima campione del mondo in carica, alla sua seconda finale consecutiva nella competizione. La sfida ha visto la nazionale Albiceleste prevalere per 4-2 ai tiri di rigore dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2 e quelli supplementari sul 3-3. L'Argentina è tornata a vincere il campionato mondiale, per la terza volta nella propria storia, a distanza di 36 anni dall'ultimo trionfo. La partita è stata considerata da diversi osservatori la migliore finale nella storia del campionato mondiale, nonché uno degli incontri calcistici più spettacolari di tutti i tempi. Il terzo posto è stato ottenuto dalla , al suo secondo podio consecutivo dopo il secondo posto nel 2018, vincitrice della finalina contro il , quarto classificato e prima nazionale africana a raggiungere tale piazzamento.

Per la prima volta dal 2002, l'edizione è stata vinta da una formazione non europea, oltre a essere la prima a essersi conclusa ai tiri di rigore dal campionato mondiale del 2006, nonché la prima edizione caratterizzata da cinque partite nella fase a eliminazione diretta decise ai tiri di rigore, ovvero due ottavi di finale, due quarti di finale e la finale.

Scelta della sede Criteri di selezione della confederazione Nell'ottobre 2007 la FIFA aveva abolito la politica di assegnare l'organizzazione dell'evento a rotazione tra le varie confederazioni, stabilendo, invece, a partire dall'edizione 2018, che una confederazione non possa ospitare un campionato mondiale fino alla terza edizione successiva all'ultima disputata in un Paese a essa iscritto, cioè dodici anni. Dopo Sudafrica 2010 e Brasile 2014, non era quindi possibile ospitare i Mondiali 2018 in Sudamerica né in Africa, mentre l'organizzazione del Mondiale 2022 era interdetta alle nazioni affiliate all'UEFA, dopo l'assegnazione alla Russia del torneo 2018.

Candidature La procedura per candidarsi a ospitare i mondiali di calcio per le edizioni del 2018 e del 2022 iniziò nel gennaio 2009; le federazioni nazionali ebbero tempo fino al 2 febbraio 2009 per candidarsi ufficialmente. Inizialmente, undici nazioni presentarono la loro candidatura per ospitare l'edizione del 2018. In seguito, il Messico si ritirò dalla procedura, mentre la candidatura dell'Indonesia venne respinta dalla FIFA nel gennaio 2010, dopo che il governo indonesiano non fu in grado di supportare la candidatura.

Progressivamente, tutte le candidature non europee per l'edizione 2018 vennero ritirate e proposte per la sola edizione 2022; di conseguenza, le candidature europee per l'edizione 2022 vennero convogliate verso la sola edizione 2018. Rimasero, così, cinque sole candidature, ossia Australia, Corea del Sud, Giappone, Qatar e Stati Uniti d'America. Corea del Sud e Qatar avevano sin dall'inizio proposto la rispettiva candidatura per la sola edizione 2022. Il Giappone ritirò la propria candidatura per il 2018 il 4 maggio 2010. L'Australia fece altrettanto un mese dopo, seguita gli Stati Uniti il 15 ottobre 2010.

Assegnazione L'assegnazione dei Paesi ospitanti le edizioni 2018 e 2022 della Coppa del mondo FIFA si svolse il 2 dicembre 2010 nella sede principale della FIFA a Zurigo. Presero parte al voto 22 membri del comitato esecutivo FIFA, invece che 24, poiché due membri del comitato erano stati sospesi dopo l'avvio di indagini a causa di sospetti di corruzione per i loro voti.

La sequenza di scrutini ha avuto il seguente esito. + Risultati Nazione 1ª Votazione 2ª Votazione 3ª Votazione 4ª Votazione 11 10 1114 3 5 68 4 55 - 32 - - 1 - - - Voti totali 22 22 22 22

Visto l'esito della quarta e ultima votazione, l'organizzazione della fase finale del campionato mondiale 2022 venne assegnata al Qatar, primo Paese mediorientale selezionato come ospitante.

L'investimento finanziario e il suo scopo Per la realizzazione delle infrastrutture sportive e non correlate alla manifestazione l'investimento finanziario del Qatar è stato stimato in circa 220 miliardi di dollari statunitensi. Lo sforzo economico complessivo è stato più alto del PIL nazionale annuo del Paese. La spesa è stata diluita sul bilancio nazionale decorrente dall'assegnazione (2011) allo svolgimento della manifestazione (2022), circa 11 anni. La spesa annua media è stata quindi di 20 miliardi, una somma corrispondente al 10% del PIL nazionale.

Per le realizzazione e la ristrutturazione degli otto stadi che hanno ospitato gli incontri del torneo l'investimento è ammontato a circa 6,5 miliardi di dollari.

La parte maggiore della spesa è stata impiegata per realizzazione di opere non sportive, ma necessarie per l'ospitalità del flusso di persone, come la costruzione di strutture alberghiere, centri commerciali e luoghi di aggregazione.

È stata edificata anche la metropolitana di Doha, proposta per la prima volta nell'ambito della candidatura dei Giochi olimpici estivi del 2016 scartata dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO), ma ritenuta essenziale nell'ottica dell'assegnazione del mondiale di calcio. Il costo delle quattro linee della metropolitana progettate è stato stimato in 41 miliardi di dollari. Al momento dell'inizio dei mondiali l'infrastrutture era composta da tre linee (rossa, verde, oro) per un totale di e 37 stazioni.

Il Governo qatariota ha deciso di sostenere l'ingente investimento con lo scopo di diversificare l'economia nazionale, dipendente pressoché esclusivamente dalla vendita di idrocarburi, attraverso la crescita infrastrutturale, volta a incrementare l'afflusso di relazioni commerciali globali e di persone, con la finalità di aumentare l'interesse internazionale verso il Paese e attrarre investimenti esteri. Il progetto è stato intrapreso anche per soddisfare l'esigenza di rimanere al passo della competizione geopolitica con i vicini Paesi del Golfo, come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, che hanno adottato strategie d'investimento volte a far crescere esponenzialmente le loro metropoli urbane (come quelle realizzate a Dubai, Abu Dhabi, Doha e Riad o progettate per Neom) per primeggiare su scala regionale.

Il Governo ha stimato di poter ricavare nell'immediatezza dello svolgimento della manifestazione circa 17 miliardi di dollari, stimando un numero di visitatori oscillante tra 1 e 1,5 milioni.

Mascotte Mascotte ufficiale della manifestazione è La'eeb. Il suo nome significa "giocatore super abile", e viene rappresentata fluttuante, con una kefiah tradizionale dei popoli della penisola arabica e con un pallone da calcio al piede. Il soggetto rappresentato non ha un'identità precisa ed è quindi di libera interpretazione.

Stadi Da una prima selezione di sette città che prevedeva anche la presenza di Umm Salal e Madinat ash Shamal, con i loro rispettivi impianti sportivi da progettare e costruire, si è giunti a una scrematura che ha ridotto le città a cinque, con i rispettivi otto stadi resi successivamente ufficiali per ospitare l'evento.

Oltre allo stadio internazionale Khalifa ( posti a sedere e già pronto al momento dell'assegnazione dell'evento nel 2010), altri sette stadi hanno ospitato il mondiale, e di questi sei completamente nuovi e un impianto già esistente, oggetto di ampliamento.

I nuovi stadi sono: Stadio Iconico di Lusail: lo stadio che ha ospitato la finale del torneo si trova a Lusail, nuova città satellite a nord della capitale ( posti a sedere). Stadio Al-Bayt: uno stadio di posti situato ad Al Khor, nel Nordest del Qatar, progettato a forma di tenda beduina. Qui si è tenuta la partita inaugurale. Stadio Al-Janoub: impianto di posti, situato ad Al Wakrah, città satellite a sud-est di Doha, immerso in un parco con una piscina a tema, una spa, attrezzature sportive e un centro commerciale. L'ingresso principale dello stadio si affaccia su una piazza che dà il senso di un unico grande parco. Stadio 974: il nome deriva dal prefisso telefonico qatariota (+974). Si trova a Doha vicinissimo alla zona portuale della città, con una capienza di persone. Education City Stadium: edificato a Doha nel distretto Education City, ancora capace di ospitare persone. Stadio Al-Thumama: è situato anch'esso a Doha, nel distretto di Al Thumama. Ha una capacità prevista di spettatori. La costruzione imita il disegno di una tradizionale shashia, copricapo maschile tipico del mondo arabo.

Lo stadio ampliato è:

Stadio Ahmed bin Ali: ad Al Rayyan, città satellite a ovest di Doha. L'attuale capacità, grazie alla giustapposizione di una tribuna superiore, è stata raddoppiata fino a ospitare spettatori. Lo stadio è stato avvolto da una speciale membrana che serve da schermo gigante per la proiezione di aggiornamenti e informazioni sulla partita.

Tutti gli stadi erano dotati di impianti di raffreddamento a emissioni zero grazie all'utilizzo di tecnologie solari per garantire che la temperatura non superi mai i e assicurando sempre ottimali condizioni di gioco e un ambiente confortevole per i tifosi.

Quasi tutte le sedi di gara erano nella capitale Doha o nella sua area metropolitana, della quale fanno parte le città di Lusail, Al Rayyan e Al Wakrah. Solo Al Khor, sede della gara inaugurale, è più distante, trovandosi a circa sulla costa nord-orientale del Qatar. Con la riduzione al minimo degli spostamenti necessari per squadre, giornalisti e tifosi, questa edizione del campionato mondiale ha ricalcato sostanzialmente la logistica del primo torneo mondiale della storia (Uruguay 1930), che fu giocato tutto nella stessa città, Montevideo. Tutti gli impianti erano serviti dal sistema autostradale del Qatar. Inoltre, con la realizzazione della nuova rete metropolitana di Doha, lunga in tutto , cinque di essi erano raggiungibili a piedi dalla fermata più vicina e gli altri tre per mezzo di bus navetta gratuiti (compreso quello di Al Khor distante circa 30 chilometri dal capolinea nord della linea rossa, a Lusail).

Al RayyanStadio Ahmed bin AliEducation City StadiumStadio internazionale KhalifaCapacità: Capacità: Capacità: Al KhorLusailStadio Al-BaytStadio Iconico di LusailCapacità: Capacità: Al WakrahDohaStadio Al-JanoubStadio Al-ThumamaStadio 974Capacità: Capacità: Capacità:

Qualificazioni

Generalità