Gli Horti Epaphroditiani erano dei giardini situati a Roma sul colle Esquilino, nella zona di Porta Maggiore.
Storia I giardini erano situati nella Regio V augustea (Esquiliae) e prendevano il nome dal proprietario EpafroditoPIR E 69., potente liberto di Nerone che, secondo Svetonio, fu ucciso dall'imperatore Domiziano per impossessarsi dei suoi beniSvetonio, De vita caesarum I, 11..
Frontino li localizza nella zona in cui l'acquedotto Anio novus si riversava nel condotto dell'aqua Tepula, dietro di Horti Pallantiani con cui essi confinavanoFrontino, De aquis urbis Romae 20, 68..
Secondo un'altra interpretazioneRichardson 1992. gli Horti Epaphroditiani sarebbero da posizionare in un'area esterna a Porta Maggiore.
Note
Bibliografia
Giovanni Mancini (1913). Roma. Nuove scoperte nella città e nel suburbio. Notizie degli Scavi di Antichità: pp. 466 ss. Samuel Ball Platner e Thomas Ashby, s.v. Horti Epaphroditiani in A Topographical Dictionary of Ancient Rome (in inglese), London, Oxford University Press, 1929, pp. 267, 606.
Lawrence Richardson, Jr., s.v. Horti Epaphroditiani in A New Topographical Dictionary of Ancient Rome (in inglese), Baltimore, JHU Press, 1992. p. 198. ISBN 08-0184-300-6 Danila Mancioli, s.v. Horti Epaphroditiani in Eva Margareta Steinby (a cura di), Lexicon Topographicum Urbis Romae III, Roma, Quasar, 1996, p. 60. ISBN 88-7097-049-3
Categoria:Giardini antichi di Roma Categoria:Architetture di Roma scomparse Categoria:Roma R. XV Esquilino