La battaglia di Mesiche fu combattuta agli inizi del 244 (tra il 13 gennaio ed il 14 marzoX.Loriot, Chronologie du règne de Philippe l'Arabe, in. ANRW, II.2, 1975, p. 789.) tra l'esercito romano dell'imperatore Gordiano III e l'esercito sasanide di Sapore I, nei pressi di Mesiche (l'odierna Falluja o Al-Anbar, a 40 km ad ovest di BaghdadJ.M.Carriè, Eserciti e strategie, vol.18 della "Storia Einaudi dei Greci e dei Romani", Milano 2008, p.94.). L'esito della battaglia rimane incerto secondo le fonti antiche. Quelle persiane attribuirono la vittoria al re sasanide, quelle romane, all'ultimo dei discendenti della dinastia dei Severi.
Contesto storico
Il giovane imperatore Gordiano III, dopo aver fatto aprire le porte del tempio di GianoHistoria Augusta, Gordiani tres, 26, 3.Aurelio Vittore, De Caesaribus, XXVII, 7-8; Epitome de Caesaribus, XXVII, 1-3.Giovanni di Antiochia, Historia chronike, fram.147. (nel 242) e, dopo aver mobilitato l'esercito, marciò personalmente verso Oriente, con il comando effettivo della campagna affidato a Timesiteo e all'altro prefetto del pretorio, Gaio Giulio Prisco. Giunto ad Antiochia (forse sul finire dell'anno), che sembra riconquistò dopo essere caduta in mano a Sapore I,Historia Augusta, Gordiani tres, 26, 5. passò l'Eufrate, sconfiggendo ripetutamente i Persiani, strappando loro Carre e Nisibis,Zonara, L'epitome delle storie, XII, 18.Historia Augusta, Gordiani tres, 26, 6.Historia Augusta, Gordiani tres, 27, 6. e sconfiggendoli nella battaglia di Resena.Zosimo, Storia nuova, I, 18.2.
Lo stesso imperatore tornato a svernare nella provincia romana di Siria, stava progettando una nuova campagna per l'anno successivo, con lo scopo di raggiungere ed occupare la capitale nemica, Ctesifonte,Historia Augusta, Gordiani tres, 27, 7. quando il suocero, Timesiteo morì.Historia Augusta, Gordiani tres, 28, 1. Senza l'esperienza militare ed il carisma del suocero, Timesiteo, la campagna in territorio sasanide e la sicurezza stessa dell'imperatore erano ora a rischio.
Battaglia Durante l'autunno e l'inizio dell'inverno del 243, le truppe romane avanzarono lungo l'Eufrate e sembra che all'inizio dell'anno seguente, Persiani e Romani tornassero a scontrarsi presso Mesiche (l'odierna Falluja o Al-Anbar, a 40 km ad ovest di Baghdad). A detta dei Persiani si concluse con una pesante sconfitta dei Romani, in seguito alla quale Sapore I, cambiò il nome della città in Peroz-Shapur ("Sapore vittorioso") e celebrò la vittoria con un'iscrizione a Naqsh-i-Rustam in cui affermava di aver ucciso Gordiano.Res gestae divi Saporis, 3-4. Le fonti romane, invece, non menzionano la battaglia e suggeriscono che Gordiano sia morto nei pressi di Circesium in Osroene,Historia Augusta, Gordiani tres, 34, 2.Orosio, Historiarum adversus paganos libri VII, VII, 19.5. ad oltre 300 km a nord di Peroz-Shapur, sospettando che sia stato ucciso dal prefetto del pretorio, Filippo,Zosimo, Storia nuova, I, 19.1. che gli succedette sul trono.Rufio Festo, Breviarium rerum gestarum populi Romani, 22.Sofronio Eusebio Girolamo, Chronicon, 241-244, p.217, 1-7.Giordane, De summa temporum vel origine actibusque gentis Romanorum, 282. La scritta del cenotafio di Circesium era secondo la Historia Augusta scritta in greco, latino, persiano, ebraico ed egiziano, in modo che tutti potessero leggere:
Un'ultima versione ipotizza che Gordiano sia morto sulla strada del ritorno nei pressi di Circesium, dopo una battaglia combattuta contro i Persiani (forse proprio a Mesiche), a causa di una ferita riportata per una caduta da cavallo.Malala, Cronografia; Giorgio Hamartolus, Cronografia, 32, p.461, 12-15.Zonara, L'epitome delle storie, XII, 17. Identica sorte era accaduta oltre due secoli prima, al figliastro di Augusto, Druso maggiore, il quale morì in Germania per identica caduta da cavallo e successiva gangrena della gamba rimasta ferita. Anche in questo caso fu eretto un cenotafio (a Mogontiacum) in ricordo delle imprese militari del generale romano.
Conseguenze
La morte improvvisa dell'Imperatore Gordiano, a cui i soldati costruirono presso Circesium un cenotafio (sulla riva dell'Eufrate, in località ZaithaAmmiano Marcellino, Storie, XXIII, 5, 7-8.Zosimo, Storia nuova, III, 14.2.), non sappiamo se in battaglia o per mano del suo successore, il prefetto del Pretorio, Filippo l'Arabo,Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, IX, 2.Historia Augusta, Gordiani tres, 30. determinarono il ritiro delle armate romane, una pace giudicata da Zosimo disonorevoleZosimo, Storia nuova, III, 32.4. e probabilmente la perdita di parte della Mesopotamia e dell'Armenia,Zonara, L'epitome delle storie, XII, 19. sebbene Filippo si sentisse autorizzato a fregiarsi del titolo di Persicus maximus.Zosimo, Storia nuova, I, 19.1; (p 3778, 4323); Grant, p. 207. Le Res gestae divi Saporis, epigrafe propagandistica dell'imperatore sassanide, raccontano:
La possibilità, pertanto, che Gordiano sia morto in conseguenza della battaglia di Mesiche, per una ferita riportata in seguito ad una caduta da cavallo, non va esclusa. La morte dell'imperatore non negherebbe, pertanto, né la versione romana che presentò la campagna militare, come vittoriosa, né quella sasanide che vide nella morte di Gordiano, una conseguenza della battaglia, e quindi la ritirata romana dai territori persiani della Mesopotamia centro-meridionale. Ciò potrebbe significare che Gordiano non morì in battaglia, sconfitto da Sapore I,David S. Potter, The Roman Empire at Bay AD180-395, p.234-235Michael I. Rostovtzeff, p.23 bensì per le conseguenze riportate in battaglia: una caduta da cavallo. In effetti, i Sasanidi non conquistarono altre città, oltre ad Hatra, e Sapore non intraprese ulteriori iniziative militari per i successivi otto anni, fino al 252. Si tornò in sostanza alla situazione antecedente alla guerra scatenata nel 239-241.
Note
Bibliografia Fonti primarie Ammiano Marcellino, Storie, XXIII. Aurelio Vittore, De Caesaribus, XXVII e Epitome de Caesaribus, XXVII. Erodiano, Storia dell'impero dopo Marco Aurelio, VI. versione inglese QUI . Eutropio, Breviarium ab Urbe condita, IX. Festo, Breviarium rerum gestarum populi Romani. Giovanni di Antiochia, Historia chronike. Giordane, De summa temporum vel origine actibusque gentis Romanorum, versione latina QUI. Girolamo, Chronicon, 241-244. Historia Augusta, Gordiani tres. versione inglese QUI. Malala, Cronografia. Orosio, Historiarum adversus paganos libri septem, VII. Res gestae divi Saporis (tradotto da un'iscrizione in partico e greco, del sovrano Sapore I, rinvenuta presso Naqsh-i-Rustam). Zonara, L'epitome delle storie, XII. versione latina QUI Zosimo, Storia nuova, I e III.
Fonti storiografiche moderne J.M.Carriè, Eserciti e strategie, La Roma tardo-antica, per una preistoria dell'idea di Europa, vol.18, in "Storia Einaudi dei Greci e dei Romani", Milano, Einaudi, 2008. Farrokh, Kaveh. Sassanian Elite Cavalry AD 224–642. Osprey, 2005. ISBN 978-1841767130. J.R.Gonzales, Historia de las legiones romanas, Madrid 2003. Y.Le Bohec, L'esercito romano, Roma 2008. X.Loriot, Chronologie du règne de Philippe l'Arabe, in. ANRW, II.2, 1975, pp. 788–797. Potter, David S. The Roman Empire at Bay AD 180–395. New York: Routledge, 2004. ISBN 0-415-10058-5 Rostovtzeff, Michael I. "Res Gestae Divi Saporis and Dura." Berytus 8:1 (1943): 17–60.
Collegamenti esterni
Mesiche Categoria:Gordiano III