Affrescò in Genova la Chiesa di San Sisto (quartiere di Prè) e quella dei santi Quirico e Giuditta (quartiere S. Quirico in Valpolcevera), e il Palazzo Reale.

Morì in giovane età a causa dell'epidemia di colera che falcidiò gli abitanti di Genova, provocando più di 2.000 morti, dall'agosto del 1835 al 1837.

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