Il cardinale Napellus è un'antologia di racconti dello scrittore austriaco Gustav Meyrink (pseudonimo di Gustav Meyer). Il ruolo più importante, è svolto dall'Aconito, che è identificato con le credenze religiose e collegato al concetto di destino.
In Italia è stata pubblicata da Franco Maria Ricci Editore nella collana La Biblioteca di Babele nel 1976 e ristampata da Mondadori nel 1993 nella collana Oscar La Biblioteca di Babele.
Trama e Struttura Il racconto è in una forma ambigua, quasi si avvicina più alla poesia che alla prosa, gli argomenti principali sono l'assurdità della vita e del mondo, il fabbisogno iniziale di uccidere se stesso la speranza di essere vivi e si conclude con una narrazione dominata da lunghi discorsi sulla supremazia delle macchine con accenti epici, ma catastrofico dove si respira l'atmosfera della Grande Guerra.
Il libro è strutturato come segue: Introduzione di Jorge Luis Borges J.H. Obereit visita la regione delle Succhiatempo Il Cardinale Napellus I quattro fratelli della luna. Un documento
Curiosità La copertina originale del libro, raffigura in tonalità di blu, un fiore di aconito che racchiude un cardinale marino, ispirato al pesce immaginario di Ulisse Aldrovandi. Il nome scientifico dell'Aconito è Aconitum napellus, da qui l'analogia con il nome del cardinale.
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Opere di Gustav Meyrink Categoria:Raccolte di racconti di autori austriaci