La rondinella di mare (Hirundichthys rondeletii ) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Exocoetidae. È spesso utilizzato anche in testi recenti il sinonimo Danichthys rondeletii.

Distribuzione e habitat L'areale comprende il mar Mediterraneo e l'Oceano Atlantico tropicale e subtropicale sia sul lato este che ovest. Nella parte orientale dell'Atlantico ha distribuzione bopolare: è diffuso tra La Manica, ma è occasionale più a nord delle acque portoghesi, e la Mauritania; una seconda popolazione è presente tra la Namibia meridionale e il Capo di Buona Speranza. Nell'Atlantico occidentale è presente dal Massachusetts e le Bermuda (occasionalmente fino al Canada) al Brasile compreso il nord del golfo del Messico. La popolazione mediterranea effettua migrazioni annuali: in inverno si sposta soprattutto nel Mediterraneo orientale mentre in estate si spinge nei bacini settentrionali e nel mare Adriatico. È il pesce volante più comune nel Mediterraneo.

È una specie epipelagica, nel periodo estivo può avvicinarsi alle coste, specie se scoscese. Può talvolta essere incontrato nei pressi dei porti dove viene attratto dalle luci. Vive esclusivamente in acque superficiali fino a una profondità massima di 1 metro.

Descrizione Il corpo è affusolato, slanciato e non compresso lateralmente. La testa è breve, larga, con bocca piccola, rivolta in alto e con la mascella inferiore lievemente sporgente. Gli occhi sono grandi. Come tutti i pesci volanti le pinne pettorali sono molto ampie, usate per effettuare dei brevi voli fuor d'acqua, il secondo raggi pettorale è semplice ovvero non ramificato. Al contrario di altre specie della famiglia come Exocoetus volitans anche le pinne ventrali, che sono posizionate molto indietro sul corpo, sono allungate. La pinna dorsale e la pinna anale hanno più o meno la stessa forma e lunghezza e sono opposte a differenza di Cheilopogon heterurus, l'altra specie della famiglia comune nel Mediterraneo, che ha l'anale molto più breve della dorsale. La dorsale conta 10-12 raggi e l'anale 11-13. Come in tutti i membri della famiglia la pinna caudale è biloba con il lobo inferiore è più lungo.

Il colore del corpo è azzurro iridescente sul dorso che sfume in bianco argenteo sul ventre. Le pinne pettorali hanno colore scuro, bluastro o nerastro, con un bordo trasparente e più chiare sulla faccia inferiore. Le pinne ventrali sono molto scure con la punta chiara.

La lunghezza massima nota è di 30 cm ma di solito non supera i 20. Le popolazioni mediterranee sono più piccole e la lunghezza massima nota è di 19 cm.

Biologia Comportamento Come tutti i pesci volanti è in grado di spiccare lunghi balzi fuor d'acqua tenendosi in aria grazie alle grandi pinne pari, pare possa raggiungere una quota di almeno 3 metri sul livello dell'acqua. È una specie gregaria.

Alimentazione Basata sullo zooplancton.

Riproduzione Le uova sono deposte in estate su corpi galleggianti a cui aderiscono grazie ai filamenti adesivi che ne ricoprono la superficie. Ogni uovo ha un diametro di 1,4-1,5 mm con circa 80 filamenti. Dopo circa due settimane se ne schiude una larva lunga circa 5 mm.

Predatori Tra i predatori conosciuti vi sono la lampuga, il tonno rosso, la sterna stolida e la sterna fuligginosa.

Pesca Si cattura occasionalmente con reti da posta o, dato che è molto attratto dalle luci, con la lampara. Abbocca anche alle lenze a traina.

Le carni sono discrete soprattutto se fritte.

Conservazione La specie è diffusa e non sembra sottoposta a minacce, la IUCN la classifica come "a rischio minimo".

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Note

Bibliografia

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Collegamenti esterni

Categoria:Exocoetidae Categoria:Taxa classificati da Achille Valenciennes Categoria:Taxa descritti nel 1847