Questa pagina riporta i personaggi secondari e minori dell'universo di Warcraft.

Aegwynn Aegwynn è stata la penultima Guardiana di Tirisfal e una delle maghe più potenti della storia di Azeroth, oltre che la madre di Medivh. Non è mai apparsa in alcuno dei videogiochi della saga di Warcraft, ma è nota ai fan per la sua presenza in alcuni romanzi, come L'ultimo Guardiano di Jeff Grubb, Il ciclo dell'odio di Keith R.A. DeCandido e Arthas - L'ascesa del Re dei Lich di Christie Golden. È anche un personaggio maggiore in World of Warcraft: il fumetto.

Aegwynn, assai dotata come maga sin da giovane., succedette come Guardiana di Tirisfal a Magna Scavell, che era stato suo maestro, caratterizzandosi fin da subito per il suo approccio avventato (ancorché efficace) ai problemi..

Cinquecento anni dopo la sua nomina a Guardiana Aegwynn viaggiò al "tetto del mondo", il continente ghiacciato di Nordania, nelle Cime Tempestose, per sconfiggere un gruppo di demoni che stavano cacciando draghi.: dopo averli ridotti in cenere, un avatar del Titano Oscuro Sargeras stesso sorse dalla polvere e, supportata dai draghi, Aegwynn riuscì a distruggerlo. Trasportò o sigillò il cadavere nell'ex tempio di Elune situato sulle Isole Disperse, dopodiché fece sprofondare tutto l'arcipelago negli abissi, pensava in questo modo che il potere della Distorsione Fatua non avrebbe mai potuto resuscitarlo. Sargeras, però, aveva pianificato tutto e, a sua insaputa, aveva instillato parte del proprio spirito dentro di lei.

Dopo questo evento Aegwynn divenne arrogante e presuntuosa., snobbando le regole del Concilio di Tirisfal e decidendo infine che sarebbe stata lei, e non loro, a scegliere il prossimo Guardiano. Così, 778 anni dopo aver distrutto l'avatar di Sargeras, scelse un potente mago, Nielas Aran, con cui concepire il suo erede., che chiamò Medivh. Aegwynn lasciò Medivh a suo padre a Roccavento e instillò in lui, ben nascosta in profondità, tutta la conoscenza dei Guardiani di Tirisfal, facendo in modo che si manifestasse una volta raggiunta la maturità fisica. Quando quel tempo venne, il potere di Tirisfal era troppo per poterlo controllare e il risultato fu un'esplosione di energia magica dal bambino che uccise suo Nielas e gettò Medivh in coma per vent'anni. Quando Medivh, al suo risveglio, strinse un patto con la Legione Infuocata e portò gli orchi ad Azeroth, Aegwynn lo affrontò a Karazhan, venendo però sconfitta. e scoprendo così che Sargeras l'aveva gabbata: quando aveva concepito, infatti, lo spirito del Titano Oscuro si era trasferito al bambino non ancora nato, prendendone infine il controllo. Aegwynn riuscì a fuggire. e si teletrasportò a Mulgore, dove si costruì una casetta e dove pensava di poter vivere i suoi ultimi anni in solitudine.

Quando Medivh fu ucciso, invece, Aegwynn riuscì a riportarlo in vita sotto forma di spirito, permettendogli di unire umani, orchi ed elfi della notte durante la Terza Guerra prima di sparire definitivamente. Aiutò poi Jaina Marefiero a sventare il piano di un demone che stava operando per mettere contro le nazioni di Durotar e Theramore, e cominciò a servire come consigliera di Jaina, aiutando inoltre Varian Wrynn a recuperare la memoria e l'elfa del sangue Valeera Sanguinar a controllare la propria sete di magia. Successivamente Aegwynn è stata una dei membri fondanti del Nuovo Concilio di Tirisfal, e nella battaglia contro l'ogre magi Cho'gall si è sacrificata per conferire a Med'an (suo nipote, figlio di Medivh e Garona) i suoi poteri, permettendogli di sconfiggerloWalter e Louise Simonson World of Warcraft (fumetto), n. 25 (Armageddon). È stata sepolta a Morgan's Plot, sotto Karazhan, vicino a Medivh.

Akama Akama è un draenei Corrotto, leader della tribù Linguamorta e di un gruppo di élite della tribù stessa chiamati Congiurati Linguamorta; era uno dei guardiani del Tempio di Karabor, che sarebbe poi divenuto il Tempio Nero, nella Valle di Torvaluna: quando gli orchi, controllati dalla Legione Infuocata, marciarono sul tempio, Akama s'incaricò dell'evacuazione di quanti più abitanti del tempio possibili, dandosi poi con essi alla macchia. Dapprima si nascosero a Shattrath, dove furono però colpiti dalle energie del caos, che mutarono molti dei sopravvissuti in Corrotti; Akama in particolare subì l'influsso pesante di tali energie. In seguito i superstiti ripararono nelle Paludi di Zangar, dove i Corrotti vennero però allontanati dai draenei sani.

Dopo il cataclisma che devastò Draenor, Akama divenne il saggio anziano dei draenei che guidava, e lui e i suoi furono costretti a lottare contro gli orchi del caos di Magtheridon, il che ridusse drasticamente il loro numero. Quando Illidan Grantempesta giunse nelle Terre Esterne, accompagnato dalle forze di Dama Vashj e Kael'thas Solealto, offrì ad Akama un'alleanza per sconfiggere Magtheridon e le sue forze. Akama accettò, e assieme ad Illidan e ai suoi servitori assediò infine il Tempio Nero. Quando Kil'jaeden ordinò ad Illidan di tornare ad Azeroth per distruggere il Re dei Lich, egli portò Vashj e Kael'thas con sé, lasciando Akama a guardia dei suoi territori nelle Terre Esterne; Illidan lo designò inoltre come guardiano della cella di Maiev Cantombroso: Col tempo, Akama capì che Illidan non era meno malvagio di Magtheridon, e cominciò quindi ad elaborare un piano per portare alla sua caduta assieme ai suoi compagni più leali, i Congiurati.

Durante gli eventi di World of Warcraft: The Burning Crusade, Akama seguì i progressi dei giocatori nello sforzo di sabotare i piani di IllidanWorld of Warcraft, missione Proof of Allegiance (testo su Wowpedia)., promettendo infine di aiutarli nella battaglia contro di luiWorld of Warcraft, missione Akama's Promise (testo su Wowpedia).. Akama è presente durante la prima fase della battaglia contro Illidan, dopodiché si allontana per andare a liberare Maiev, permettendo alla Guardiana di avere la sua vendetta. Dopo la morte di Illidan, Akama giura di riempire nuovamente il tempio con la Luce.

Alamorte Alamorte (Deathwing), detto il Distruttore (the Destroyer), precedentemente noto come Neltharion, il Guardiano della Terra (the Earth-Warder), era il signore dei draghi neri. Introdotto, come Alexstrasza, in Tides of Darkness, compare di sfuggita in Wrath of the Lich King (durante una visione di Yogg-Saron) per poi divenire il nemico principale dell'espansione successiva, Cataclysm; al di fuori dei videogiochi, è presente nella Trilogia della Guerra degli Antichi, in Day of the Dragon, Oltre il Portale Oscuro, La notte del drago, Thrall - Il crepuscolo degli Aspetti e la storia breve La carica degli Aspetti.

Nelharion aveva ricevuto i suoi poteri da Khaz'goroth, e dominava sulla terra e sulle profondità di Azeroth. Proprio a causa della sua vicinanza ai più bui recessi del mondo, Neltharion venne infine a contatto con gli Dei Antichi che i Titani avevano imprigionato nel sottosuolo; essi riuscirono a corromperlo e a farlo impazzire, convincendolo a rivoltarsi contro gli altri stormi di draghi. Per farlo, Neltharion creò un artefatto chiamato "Anima dei Draghi": aiutato dai suoi servitori goblin, forgiò un disco dorato in cui mise parte del suo stesso sangue e l'essenza di un demone della Legione Infuocata, e vi installò una protezione magica così che gli altri Aspetti non potessero vedere cosa conteneva. Dopodiché, convinse gli altri Aspetti a infondere parte del loro potere nell'Anima dei Draghi, dicendo che sarebbe stata una grande arma contro la Legione che aveva da poco dato il via alla Guerra degli Antichi: essendo l'unico che non aveva messo parte del proprio potere nel disco, Neltharion risultava ora più potente degli altri.

Tutti gli stormi di draghi si diressero verso la città di Zin-Azshari, dove gli elfi della notte combattevano la Legione: lì Neltharion usò l'Anima dei Draghi per distruggere non solo i demoni, ma anche gli elfi e gli altri draghi, sterminando quasi totalmente lo stormo blu: allora la sua corruzione si manifestò fisicamente, dando al suo corpo un aspetto più demoniaco, e da quel momento divenne noto come "Alamorte", l'Aspetto della Morte. Dopo quella battaglia, tutti i draghi si ritirarono: i goblin forgiarono un'armatura d'Elementio per Alamorte, che rischiava di essere squarciato dalla sua stessa mutazione e dalla vicinanza all'Anima dei Demoni (come venne ribattezzata): l'artefatto gli venne però sottratto da Malfurion Grantempesta, e alla fine della guerra gli altri Aspetti lo sigillarono e Malfurion lo nascose così che Alamorte non potesse trovarlo né tantomeno usarlo.

Alamorte ritornò alla carica circa diecimila anni dopo: avendo scoperto la locazione dell'Anima dei Demoni ma non potendo neppure toccarla, fece in modo che la ottenessero gli orchi del clan Fauci di Drago, che con essa schiavizzassero Alexstrasza e lo stormo rosso; nello stesso periodo, sotto l'identità di lord Daval Prestor, Alamorte cercò di distruggere l'Alleanza dall'interno, e portò anche alcune delle sue uova a Draenor (che poi avrebbero dato origine ai draghi di alafatua). Poi tentò di manipolare il mago umano Rhonin e i suoi compagni perché portassero Alexstrasza fuori da Grim Batol, dov'era rinchiusa, così da poterla rapire o uccidere e rubare le sue uova: il piano però andò in fumo, perché Rhonin e i suoi distrussero l'Anima dei Demoni e gli altri Aspetti, ritornati ai loro pieni poteri, si lanciarono all'attacco di Alamorte che fu costretto a una disastrosa fuga nel piano elementale di Rocciafonda.

Successivamente Alamorte pianificò la creazione di un nuovo stormo di draghi, che portò prima alla nascita dei draghi cromatici, e poi a quella dei draghi del crepuscolo. Una volta recuperate tutte le energie, Alamorte eruppe da Rocciafonda ad Azeroth passando attraverso il Maelstrom, causando il Cataclisma che devastò molte regioni di Azeroth e dando una brusca svolta alla storia del pianeta. Alleatosi con le altre forze al servizio degli Dei Antichi, come il Martello del Crepuscolo e i signori elementali Ragnaros e Al'Akir, Alamorte cominciò a progettare la distruzione del mondo.

Nelle Alture del Crepuscolo dove i suoi seguaci del Martello del Crepuscolo, comandati da Cho'gall, stavano affrontando lo Stormo rosso, Alamorte venne attirato da Alexstrasza e i due cominciarono un duello nel quale tutti credettero che il Distruttore fosse finalmente stato sconfitto. Tuttavia, Alamorte riemerse dal punto di impatto sotto lo stupore di tutti, ma essendo indebolito dovette ritirarsi.

Durante lo scontro finale al Tempio della Lega dei Draghi, Alamorte portò in battaglia tutti i suoi seguaci, sia dello Stormo del crepuscolo che servi degli Dei Antichi, tra i quali Ultraxion, creato appunto per distruggere gli Aspetti e far avverare l'Ora del Crepuscolo. Tuttavia, un gruppo di avventurieri riuscirono a fare in modo che gli Aspetti, assistiti da Thrall, riattivassero l'Anima del Drago e la usarono per colpire duramente Alamorte, il quale, constatando la gravità della situazione, fuggì di nuovo. Tuttavia, alcuni avventurieri salirono proprio sulla sua schiena e riuscirono a distruggere la corazza di Elementio, di modo che Thrall lo colpì di nuovo, facendo finire Alamorte dentro il Maelstrom. Tuttavia, in quel momento, Alamorte uscì dal gigantesco gorgo, orribilmente deformato in uno spietato mostro di magma e odio, con vari artigli e tentacoli. Una volta indebolito gli Aspetti infusero tutti i loro poteri nell'Anima dei Demoni, colpendo poi Alamorte e distruggendolo - per ironia della sorte proprio nel posto in cui era ritornatoWorld of Warcraft, dialoghi dell'instance Madness of Deathwing (testi su Wowpedia)..

Alexstrasza