Considerata tra i migliori architetti della sua generazione, ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del design internazionale. Nel corso della sua lunga attività ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso Premio Imperiale per l'architettura conferito dalla Japan Art Association di Tokyo.

Biografia Nata nel 1927 a Palazzolo dello Stella e figlia di Aldo Aulenti, di origini pugliesi, e Virginia Gioia, napoletana di origini calabresi.Gae Aulenti. Arte e impegno, addio alla signora dell'architettura, La Repubblica del 2 novembre 2012, si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1953, dove consegue anche l'abilitazione alla professione.

Gae Aulenti si forma come architetto nella Milano degli anni cinquanta, dove l'architettura italiana è impegnata nella ricerca storico-culturale di recupero dei valori architettonici del passato e dell'ambiente costruito esistente che confluirà nel movimento neoliberty. Aulenti fa parte di questo filone, che dissente dal razionalismo.

Attività professionale Dal 1955 al 1965 fa parte della redazione di Casabella-Continuità sotto la direzione di Ernesto Nathan Rogers. Sul fronte universitario è assistente prima di Giuseppe Samonà (dal 1960 al 1962) presso la cattedra di Composizione Architettonica all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, e poco dopo (dal 1964 al 1969) dello stesso Ernesto Nathan Rogers presso la cattedra di Composizione Architettonica al Politecnico di Milano. In quel periodo conosce il giovane Renzo Piano, impegnato ad effettuare una ricerca per la cattedra di Rogers.

Del 1965 è la sua celebre lampada da tavolo Pipistrello, disegnata come site specific per lo showroom di Olivetti che realizza contestualmente a Parigi. Poco dopo, per la stessa Olivetti disegnerà lo showroom di Buenos Aires. La collaborazione con la nota azienda produttrice di macchine per scrivere le dà una certa notorietà, tanto che poco dopo Gianni Agnelli la chiamerà per affidarle la ristrutturazione del suo appartamento milanese in zona Brera. Tra i due nasce un'amicizia che durerà per tutta la vita e per gli Agnelli Aulenti concepirà numerosi progetti.

Nel 1972 partecipa all'esposizione Italian: the new Domestic Landscape organizzata da Emilio Ambasz al MoMa insieme a numerosi altri designer e architetti emergenti, tra cui Marco Zanuso e Richard Sapper, Joe Colombo, Ettore Sottsass, Cesare Leonardi, Gaetano Pesce, Archizoom, Superstudio, Gruppo Strum e Gruppo 9999.

Di sé stessa usava dire di vedere la sua architettura in stretta relazione e in interconnessione con l'ambiente urbano esistente, che diviene quasi la sua forma generatrice, cercando, con questo, di trasferire nel suo spazio architettonico la molteplicità e l'intensità degli elementi, che vanno a definire l'universo urbano. Dal 1974 al 1979 è componente del Comitato direttivo della rivista Lotus International, poi fa esperienze artistiche e dal 1976 al 1978 collabora con Luca Ronconi a Prato al Laboratorio di Progettazione Teatrale. Nel 1979 le viene affidata la direzione artistica della Fontana Arte, con cui aveva già collaborato in passato. Vengono prodotte lampade e oggetti d'arredo ancora oggi a catalogo, tra i quali la Lampada Giova (1964), Tavolo con ruote (1980) esposto al Museum of Modern Art e Tavolo Tour (1993). Tra i collaboratori di maggior rilievo compaiono Piero Castiglioni, Pierluigi Cerri, Daniela Puppa e Franco Raggi. Nel 2007 progetta la ristrutturazione di Piazza Mario Pagano a Potenza, ristrutturazione che viene completata nel 2012^ PIAZZA MARIO PAGANO, 4 ANNI DOPO, su talentilucani.it, Talenti lucani, 30 ottobre 2016. URL consultato il 9 aprile 2022.. L'architetto Gae Aulenti muore poco dopo, questa è quindi tra le sue ultime opere. Ha una lunga relazione con Carlo Ripa di Meana, da cui si allontanerà per la sua vicinanza a quello che definirà "craxismo deleterio". Nel 1984 viene nominata corrispondente dell'Accademia Nazionale di San Luca a Roma, mentre dal 1995 al 1996 è presidente dell'Accademia di belle arti di Brera. Nel 2005 costituì, con Marco Buffoni, Francesca Fenaroli e Vittoria Massa, la Gae Aulenti Architetti Associati.

Muore il 31 ottobre 2012 a Milano all'età di 84 anni. Prima della sua scomparsa, il 16 ottobre viene insignita del premio alla carriera consegnatole dalla Triennale. In una nota ufficiale, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano esprime il cordoglio per la scomparsa dell'Aulenti, ricordandola come:

Il 7 dicembre 2012 viene inaugurata ed intitolata a suo nome la nuova grande piazza circolare situata al centro del complesso della Torre Unicredit di Milano.

Opere architettoniche rilevanti

Fra le sue opere sia architettoniche, che di design, si ricordano il Museo d'Orsay con il tema floreale delle lunette della volta (1980-86), tra le principali opere della corrente Neoliberty. 1960: percorso d'ingresso attraverso il Parco Sempione alla XII Triennale di Milano 1964: Progetta la serie di mobili per esterno Locus Solus 1965: Showroom di Olivetti a Parigi 1968: Showroom di Olivetti a Buenos Aires 1970: Casa di un collezionista - Ristrutturazione dell'appartamento di Gianni Agnelli a Milano 1973: residenza privata a Pisa 1975: residenza privata a Parma 1980/86: riqualificazione della Gare d'Orsay (Laloux) e allestimento del Museo d'Orsay, Parigi 1982/85: allestimento del Museo Nazionale d'Arte moderna presso il Centre Georges Pompidou, Parigi 1982: scenografia della prima rappresentazione moderna de Il viaggio a Reims di Rossini, Pesaro 1985/2004: Museo nazionale d'arte catalana, Barcellona 1985/86: ristrutturazione di Palazzo Grassi, Venezia dal 1987: Città degli studi e sede distaccata del Politecnico di Torino, collegio e nuova biblioteca a Biella 1990: residenza privata a Saint-Tropez 1990: ingresso alla stazione di Santa Maria Novella dal piazzale Montelungo 1992: padiglione italiano all'EXPO '92 a Siviglia 1996: piazza antistante la ex-stazione Leopolda (Firenze), 1996/2003: Asian Art Museum of San Francisco, San Francisco 1996: arredo urbano di piazza Ciullo e di piazza del Mercato, Alcamo 1996: restauro Palazzo Pubblico, San Marino 1998: ampliamento di una struttura alberghiera, Gerusalemme 1999: ristrutturazione dello “Spazio Oberdan”, Milano 1999: ristrutturazione delle ex-scuderie papali al Quirinale, Roma 1999/2002: stazioni metropolitane “Museo” e “Dante” della linea 1 e ridisegno delle piazze Cavour e Dante, Napoli 2000: arredo urbano di Piazzale Cadorna e ridefinizione della facciata della sede delle Ferrovie Nord, Milano 2000: realizzazione di un insediamento turistico-alberghiero nella Masseria Amastuola, Taranto 2001: nuovo edificio direzionale a Rimini 2001: Galleria di arti contemporanee e design a Villa Capriati, Bari 2001: riqualificazione del Lungolago a Meina 2001: scuola materna a Villar Perosa 2003/05: ristrutturazione del Palavela per le Olimpiadi invernali Torino 2006 a Torino 2003: restauro del Castello Estense a Ferrara 2005: risistemazione piazza S. Giovanni a Gubbio 2005: Istituto di cultura italiano, Tokyo 2008: termovalorizzatore dei rifiuti di Forlì 2009: Biblioteca Tilane di Paderno Dugnano 2011/12: Perugia: ristrutturazione e ampliamento dell'Aeroporto San Francesco d'Assisi 2007-2012: Alessandria: restauro e riqualificazione di Palatium Vetus 2012: Potenza: restyling di Piazza Mario Pagano 2012: Palermo: Palazzo Branciforte, restauro e trasformazione in polo culturale polifunzionale 2013: sede dell'Igiene Ambientale Hera di Cesena, che però non vide mai terminata perché morì il 31 ottobre 2012.

Riconoscimenti Nel 1978 ricevette il Premio Ubu per la scenografia di Le Baccanti e La torre diretti da Luca Ronconi Nel 1991 ricevette il Premio Imperiale. Nel 2007 le venne assegnato ex aequo il Marble Architectural Awards 2007. Nel 2012 ricevette la medaglia d'oro alla carriera.

Onorificenze Onorificenze italiane

Onorificenze straniere

Archivio Il suo archivio è stato ordinato ma è conservato presso privati; per la sua consultazione rivolgersi alla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia. L'archivio è composto da 630 progetti di architettura (dal 1956 ad oggi) corrispondenti a circa disegni su lucido (per lo più in formato A0) così suddivisi: 305 progetti in 120 tubi di cartone; 287 progetti in 8 cassettiere metalliche per disegni formato A0; 38 progetti in 4 cassettiere in legno per disegni formato A0. Materiale di progetto per scenografie teatrali/disegni a mano libera o colorati a mano conservati in 1 cassettiera in legno per disegni formato A0. Materiale fotografico in 303 cartelle a sospensione (formato A4) contenute in 4 cassettiere e in 32 cartelle in cartone. 7 modelli architettonici con teca di plexiglas. Solo per i progetti dal 1990 ad oggi: copie piegate dei disegni e corrispondenza relativa ai progetti in 340 faldoni.

Opere

Gae Aulenti, Vedere molto, Immaginare molto, Roma, Edizioni di Comunità (Collana Humana Civilitas), 2024, ISBN 9788832005684, in collaborazione con Archivio Gae Aulenti.

Note

Bibliografia Margherita Petranzan, Gae Aulenti, 2ª ed., Milano, Rizzoli, 2002 , . Annarita Briganti, Gae Aulenti. Riflessioni e pensieri sull'Architetto Geniale, Milano, Cairo Communication, 2022,

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Vincitori della Medaglia d'oro all'architettura italiana Categoria:Benemeriti della cultura e dell'arte Categoria:Cavalieri della Legion d'onore Categoria:Cavalieri di gran croce OMRI Categoria:Interior designer italiani Categoria:Studenti del Politecnico di Milano Categoria:Vincitori del Premio Ubu Categoria:Persone legate alla Olivetti