Con il termine indice di Tiffeneau (noto anche con il nome di rapporto di Tiffeneau-PinelliMinelli R. Appunti dalle lezioni di fisiologia umana. La Goliardica Pavese, Pavia, 1992.), in pneumologia, ci si riferisce ad un rapporto che si ottiene esplorando la funzionalità respiratoria eseguendo una spirometria. L'indice di Tiffeneau viene usato per differenziare e per valutare spirometricamente le condizioni disventilatorie ostruttive o restrittive.

Etimologia L'indice deve il suo nome al medico francese Robert Tiffeneau (1910-1961), un farmacologo e fisiologo, pioniere della medicina respiratoria.

Storia Nel 1947, con la collaborazione di A. Pinelli, Robert Tiffeneau definisce il volume massimo espirato durante il primo secondo, noto come VEMS, che egli chiama CPUE (Capacité pulmonaire utilizzabile à l'effort)Tiffeneau R, Pinelli A. Air circulant et air captif dans l'exploration de la fonction ventilatrice pulmonaire. Paris Méd 1947; 37: 624–628.R. Tiffeneau, A. Pinelli, « Régulation bronchique de la ventilation pulmonaire », J. Fr. Méd. Chir. Thorac., vol. 2, 1948, pp. 221-244.. Il CPUE vedrà il suo nome modificato in "volume expiratoire maximum seconde" (VEMS) da un gruppo di esperti europei, riuniti a Parigi il 13 febbraio 1954. Questo test verrà successivamente adottato anche dalla British Thoracic Society nel 1957, con il nome di FEV1 (forced expiratory volume 1 second) e mondo di fisiologi respiratori anglosassoni. Ancora oggi il FEV1 è la base di ogni studio funzionale della respirazione. Allo stesso modo l'indice di Tiffeneau diverrà uno dei criteri principali per effettuare la diagnosi di enfisema polmonare.

Definizione Il coefficiente di Tiffeneau è una relazione (rapporto) tra due parametri spirometrici e valuta il grado di ostruzione bronchiale nelle malattie respiratorie come la BPCO e l'asma:

dove il VEMS è il volume espiratorio massimo al PRIMO secondo e corrisponde al FEV1, mentre la CVF è la capacità vitale forzata. I valori normali dell'indice sono superiori all'70%. Fin dalla conferenza GOLD 2001 (conferenza di consenso sulla diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie polmonari ostruttive croniche) è stato stabilito che un indice di Tiffeneau inferiore al 70% deve essere considerato come patologico, ed a seconda della gravità della riduzione delle FEV1, va ad individuare una malattia polmonare ostruttiva cronica (BPCO) di grado lieve, moderato o severoR. A. Pauwels, A. S. Buist, P. M. Calverley, C. R. Jenkins, S. S. Hurd, « On Behalf of the GOLD Scientific Committee : Global Strategy for the Diagnosis, Management, and Prevention of Chronic Obstructive Pulmonary Disease », American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, vol. 163, 2001, pp. 1256-1276..

Malattie polmonari ostruttive e restrittive Nella broncopneumopatia cronica ostruttiva (COPD o BPCO: asma od enfisema polmonare) il FEV1 è ridotto a causa di un'ostruzione al flusso di aria che fuoriesce dai polmoni. Anche la capacità vitale si riduce, ma in misura minore rispetto al FEV1. A causa del marcato calo del FEV1 il rapporto FEV1/VC viene quindi a ridursi. In particolare, la diagnosi di BPCO viene fatta quando il rapporto FEV1/VC è inferiore all'80%. Nei deficit di tipo restrittivo la FEV1 e la VC si riducono in modo proporzionale, perciò l'indice di Tiffeneau, cioè il rapporto FEV1/VC è nella norma oppure addirittura aumentato.

Note

Bibliografia

Voci correlate Spirometria Spirometro FEV1 Broncopneumopatia cronica ostruttiva Bronchite cronica

Categoria:Pneumologia