La cattedrale di St Albans (ufficialmente chiesa cattedrale e abbaziale di Sant'Albano, in inglese Cathedral and Abbey Church of St Alban, precedentemente St Albans Abbey) è la chiesa principale della diocesi anglicana di St Albans, nell'Hertfordshire (Inghilterra).

Gran parte della sua architettura risale all'epoca normanna. Dopo la dissoluzione dei monasteri nel XVI secolo cessò di essere un'abbazia, ma divenne cattedrale solo nel 1877. Sebbene legalmente sia una chiesa cattedrale, differisce in alcuni particolari dalla maggior parte delle altre cattedrali inglesi, essendo utilizzata anche come chiesa parrocchiale, di cui il decano è rettore con gli stessi poteri, responsabilità e doveri di qualsiasi altra parrocchia. Con i suoi 85 metri di lunghezza, ha la navata più lunga di qualsiasi cattedrale d'Inghilterra.

Fondato probabilmente nell'VIII secolo, l'edificio attuale è un prodotto dell'architettura normanna e romanica dell'XI secolo, con aggiunte gotiche e ottocentesche.

Storia Il primo martire cristiano della Gran Bretagna Secondo Beda, il cui racconto della vita del santo è il più elaborato, Albano visse a Verulamium, durante il III o IV secolo. In quel periodo i cristiani cominciarono a subire “crudeli persecuzioni”. La leggenda prosegue con Albano che incontra un prete cristiano (noto come Anfibalo) in fuga dai "persecutori" e lo ospita nella sua casa per diversi giorni. Albano rimase così colpito dalla fede e dalla pietà del sacerdote che presto si convertì al cristianesimo. Alla fine i soldati romani vennero a catturare il sacerdote, ma Albano indossò il suo mantello e si presentò ai soldati al posto del suo ospite, per essere quindi condotto davanti a un giudice e condannato alla decapitazione. Mentre veniva condotto all'esecuzione, arrivò a un fiume che scorreva velocemente, comunemente identificato col fiume Ver, lo attraversò e percorse circa 500 passi fino a una collina in leggera pendenza che dominava una bellissima pianura. Quando raggiunse la vetta iniziò ad avere sete e pregò Dio che gli desse da bere, al che l'acqua scaturì ai suoi piedi. Fu in questo punto che gli fu mozzata la testa. Immediatamente dopo che uno dei carnefici ebbe sferrato il colpo mortale, i suoi occhi caddero a terra accanto alla testa di Albano. Versioni successive del racconto dicono che la testa di Albano rotolò giù per la collina e che nel punto in cui si fermò sgorgò un pozzo. La cattedrale di St Albans si trova vicino al presunto luogo del martirio di Albano e riferimenti al pozzo spontaneo sono presenti nei toponimi locali: il fiume vicino era chiamato Halywell (inglese medio per "Holy Well", "pozzo santo") in epoca medievale, e la strada fino a Holmhurst Hill su cui sorge l'abbazia è ora chiamata Holywell Hill ma ha avuto il nome di Halliwell Street e altre varianti almeno dal XIII secolo.

La data dell'esecuzione di Albano non è mai stata stabilita con certezza. La Cronaca anglosassone indica l'anno 283, ma Beda la colloca nel 305. Fonti originali e storici moderni come William Hugh Clifford Frend e Charles Thomas indicano come più probabile il periodo 251–259 (sotto i persecutori Decio o Valeriano).

La tomba di Sant'Anfibalo si trova nella cattedrale.

Una memoria sul luogo dell'esecuzione che custodiva i resti di Albano esisteva sin dalla metà del IV secolo, forse da prima: Beda menziona una chiesa e Gildas un santuario; il vescovo Germano d'Auxerre vi fece visita nel 429. Lo stile di tale struttura è sconosciuto; il cronista del XIII secolo Matthew Paris scrisse che i Sassoni distrussero l'edificio nel 586.

Si dice che Offa di Mercia nel 793 abbia fondato a St Albans un monastero doppio, di regola benedettina. L'abbazia fu costruita su Holmhurst Hill, ora Holywell Hill, dall'altra parte del fiume Ver rispetto alle rovine di Verulamium. Anche in questo caso non ci sono informazioni sulla forma della prima abbazia. L'abbazia fu probabilmente saccheggiata dai danesi intorno all'890 e, nonostante le affermazioni di Paris, la carica di abate rimase vuota dal 920 circa per un cinquantennio, quando l'attività riformatrice di Dunstano di Canterbury raggiunse la città.

C'era l'intenzione di ricostruire l'abbazia nel 1005, quando l'abate Ealdred ottenne la licenza di rimuovere materiale da costruzione da Verulamium. Poiché la città poggia su argilla e gesso, l'unica pietra resistente della zona è la selce: questa veniva utilizzata con malta di calce e poi stuccata o lasciata nuda. Con le grandi quantità di mattoni, tegole e altre pietre presenti a Verulamium, il sito romano divenne una fonte primaria di materiale da costruzione per l'abbazia e altri progetti edilizi della zona. Le sezioni che richiedevano pietra lavorata utilizzavano pietra calcarea del Lincolnshire (pietra Barnack) provenienti da Verulamium; le pietre lavorate successivamente includono la pietra da taglio Totternhoe del Bedfordshire, il marmo di Purbeck e diversi calcari.

Le rinnovate incursioni vichinghe a partire dal 1016 bloccarono gli sforzi sassoni e molto poco dell'abbazia sassone fu incorporato nelle forme successive.

L'abbazia normanna

Gran parte dell'attuale impianto e le proporzioni della struttura risalgono al primo abate normanno, Paolo di Caen (1077–1093). Quattordicesimo abate, fu nominato da suo zio, il nuovo arcivescovo di Canterbury, Lanfranco.

I lavori di costruzione iniziarono nell'anno dell'arrivo dell'abate Paolo. La progettazione e la costruzione furono supervisionate dal normanno Roberto. Il progetto vede elementi anglosassoni molto limitati ed è chiaramente influenzato dall'architettura abbaziale francese di Cluny e Bernay, e condivide una planimetria simile all'abbazia degli uomini di Caen e alla cattedrale di Canterbury di Lanfranco.

Per sfruttare al massimo la sommità del colle l'abbazia fu orientata a sud-est. Di impianto cruciforme, era l'abbazia più grande in Inghilterra a quel tempo, aveva un presbiterio di quattro campate, un transetto contenente sette absidi e una navata di dieci campate, quindici campate complessivamente. Roberto prestò particolare attenzione alle solide fondamenta, eseguendo un muro continuo di mattoni stratificati, selci e malta al di sotto e spingendo le fondamenta in profondità per dodici piedi (oltre 3 metri) sino a toccare il substrato roccioso. Sotto la torre della crociera furono posate pietre speciali di grandi dimensioni.

La torre fu un trionfo particolare: è l'unica grande torre di crociera dell'XI secolo ancora in piedi in Inghilterra. Roberto iniziò con speciali muri di sostegno spessi e quattro massicci pilastri in mattoni. La torre a quattro livelli si rastrema a ogni piano con contrafforti aggrappanti sui tre livelli inferiori e contrafforti circolari sul quarto livello. L'intera struttura pesa 5.000 tonnellate ed è alta 43 metri. La torre era probabilmente sormontata da un tetto piramidale normanno, la copertura attuale è invece piana. La cella campanaria alloggiava cinque campane: due pagate dall'abate, due da un ricco cittadino e una donata dal rettore di Hoddesdon. Nessuna di queste campane è sopravvissuta.

Era diffusa la convinzione che l'abbazia avesse altre due torri più piccole all'estremità occidentale, ma non ne sono stati trovati resti.

L'abbazia monastica fu completata nel 1089 ma non fu consacrata fino al giorno dei Santi Innocenti (28 dicembre) 1115, dall'arcivescovo di Rouen Ugo d'Amiens. Il re Enrico I partecipò alla cerimonia, così come molti vescovi e nobili.

Un convento femminile (Sopwell Priory) fu fondato nelle vicinanze nel 1140.

Internamente la chiesa abbaziale era priva di sculture, quasi spoglia. Le pareti intonacate erano colorate e modellate in alcune parti, con ampi arazzi che aggiungevano colore. Furono aggiunte decorazioni scultoree, principalmente fregi, poiché divennero più di moda, nel XII secolo, soprattutto dopo che lo stile gotico arrivò in Inghilterra intorno al 1170.

Nell'attuale struttura gli originali archi normanni sopravvivono principalmente sotto la torre centrale e sul lato nord della navata. Gli archi nel resto dell'edificio sono gotici, innalzati a seguito di rifacimenti e ampliamenti medievali e di restauri di età vittoriana.

L'abbazia fu ampliata nel 1190 dall'abate Giovanni di Wallingford (1195–1214); man mano che il numero dei monaci passava da cinquanta a oltre cento, la chiesa abbaziale fu ampliata verso ovest con l'aggiunta di tre campate alla navata centrale. Anche il severo fronte occidentale normanno fu ricostruito da Hugh de Goldclif, anche se il modo è incerto; era molto costoso ma il suo "rapido" deterioramento e le successive alterazioni hanno cancellato tutto tranne alcuni frammenti. Furono aggiunti anche un reliquiario più importante e un altare dedicati a Sant'Anfibalo. I lavori furono molto lenti sotto Giovanni di Wallingford e non furono completati che al tempo dell'abate Guglielmo di Trumpington (1214–1235). Il basso tetto della torre normanna fu demolito e fu innalzata una nuova guglia, molto più alta, rivestita di piombo.

Il Salterio di St Albans (c. 1130 –1145) è il più noto di una serie di importanti manoscritti miniati romanici prodotti nello scriptorium dell'abbazia. Successivamente, Matteo Paris, monaco a St Albans dal 1217 fino alla sua morte nel 1259, fu importante sia come cronista che come artista. Diciotto dei suoi manoscritti sopravvivono e costituiscono una ricca fonte di informazioni contemporanee per gli storici.

Nicholas Breakspear nacque vicino a St Albans, si dice ad Abbots Langley, e chiese di essere ammesso all'abbazia come novizio, ma fu rifiutato. Alla fine riuscì a farsi accettare in un'abbazia francese. Nel 1154 fu eletto al soglio pontificio come papa Adriano IV, l'unico papa inglese mai esistito. Il capo dell'abbazia fu confermato primo abate d'Inghilterra anche nel 1154.

L'abbazia possedeva un certo numero di filiazioni, che andavano dal priorato di Tynemouth nel nord al Priorato di Binham vicino alla costa del Norfolk.

Dal XIII al XV secolo Un terremoto scosse l'abbazia nel 1250 e danneggiò l'estremità orientale della chiesa. Nel 1257 furono abbattute alcune sezioni pericolosamente fessurate: tre absidi e due campate. Fu lasciato lo spesso muro del presbiterio che sorreggeva la torre. La ricostruzione e l'ammodernamento furono completati durante il governo dell'abate Roger de Norton (1263–90).

Il 10 ottobre 1323 due pilastri sul lato sud della navata crollarono trascinando giù gran parte del tetto e distruggendo cinque campate. Il capomastro Henry Wy intraprese la ricostruzione, adattandosi allo stile inglese antico ma aggiungendo dettagli e ornamenti tipici del XIV secolo. Anche il reliquiario di Sant'Anfibalo era stato danneggiato e fu rifatto.

Una nuova porta fu costruita sul terreno dell'abbazia nel 1365: unica parte degli edifici del monastero (oltre alla chiesa) a sopravvivere alla dissoluzione, in seguito venne utilizzata come prigione e ora (dal 1871) è parte della St Albans School. Gli altri edifici monastici erano situati a sud della porta e della chiesa.

Nel XV secolo una grande finestra occidentale con nove luci principali fu commissionata dall'abate Giovanni di Wheathampstead. La guglia fu ridotta, l'inclinazione del tetto notevolmente diminuita, e le merlature aggiunte liberamente. Ulteriori nuove finestre, a £ 50 ciascuna, furono inserite nei transetti dall'abate Guglielmo di Wallingford, che fece realizzare anche un nuovo tramezzo per l'altare maggiore.

La dissoluzione