Il Codex Vaticanus 2061 (Gregory-Aland: 048; Soden: α 1) è un codice manoscritto onciale del Nuovo Testamento, datato paleograficamente al V secolo.Kurt und Barbara Aland: Der Text des Neuen Testaments. Einführung in die wissenschaftlichen Ausgaben sowie in Theorie und Praxis der modernen Textkritik. Stuttgart: Deutsche Bibelgesellschaft 1989, S. 123. ISBN 3-438-06011-6

Descrizione Il codice è composto da 21 fogli di pergamena di 30x27 cm, scritti su tre colonne per pagina, 40 linee per colonna, e 12-15 lettere per linea.

Il codice contiene il testo degli Atti degli Apostoli, delle lettere cattoliche e delle lettere di Paolo, con notevoli lacune.

Si tratta di un palinsesto.

Critica testuale

Il testo del codice è rappresentativo del Tipo testuale alessandrino. Kurt Aland lo ha collocato nella Categoria II.

Storia

Il manoscritto è stato descritto e collezionato da BianchiniG. Bianchini, Evangeliarium quadruplex latinae versionis antiquae seu veteris italicae (Rome, 1749), vol. 2, part 1, ss. dvi-dxxv.. Nel 1887 il codice fu riscoperto e reso pubblico da Pierre Batiffol.

Il codice è conservato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana (Gr. 2066) a Roma.

Note

Bibliografia Pierre Batiffol, L'Abbaye de Rossano (Paris, 1891), pp. 62, 71-74. D. Heath, The Text of Manuscript Gregory 048 (Vatican Greek 2061), Taylor University 1965. Caspar René Gregory, Textkritik des Neuen Testaments. Band 1, Leipzig 1900, pp. 104-105.

Voci correlate Manoscritti onciali del Nuovo Testamento

Collegamenti esterni Codex Vaticanus 2061 (Onciale 048) alla Encyclopedia of Textual Criticism

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