Biografia Giulio Cesare Pascali, appartenente, secondo Benedetto Croce , alla famiglia siciliana di origine spagnola dei PasqualeAlla quale sarebbe appartenuta anche la poetessa Coletta Pasquale. Cfr. B. Croce, Un calvinista messinese: Giulio Cesare Paschali., in "Varietà di storia letteraria e civile", Laterza, Bari 1949, seconda ed., vol. I, pp. 79-95., nacque dal nobile messinese Giovanni Pascali, « patrizio di quella città e protonotario e consigliere reale nel consiglio privato di quel regno» Benedetto Croce, ivi.. Dopo aver aderito al calvinismo, onde evitare ritorsioni di carattere religioso, lasciò Messina per rifugiarsi a Ginevra, all'epoca uno dei più importanti centri della riforma luterana.

A Ginevra il Pascali, dove divenne amico di Francesco Micheli, più volte gonfaloniere della repubblica di Lucca e del marchese Galeazzo CaraccioloSalvatore Caponetto, La Riforma protestante nell'Italia del Cinquecento, Volume 14 di Studi storici, Edizione 2, Claudiana, p. 455., sposò in seconde nozze la veronese Cecilia Campagnola. Dal matrimonio nacquero Giovan Giacomo, Alessandro, Marcantonio, e Laura. Laura Pascali (o Laure Paschal) sposò « Noble Jean de Fernex, seigneur de Bessinge, était sous la tutelle de Jean Halen de Vignier en 1584. Par contrat du 21 mai 1587, il épousa noble demoiselle Laure Paschal, fille de noble et magnifique seigneur Jules-César Paschal, gentilhomme sicilien, originaire de Messine, habitant audit lieu de Bessinge, et de noble dame Cécile, fille de feu Jacquemet Campagnola. La somme de treize cents florins lui est attribuée pour sa constitution de dot. 11 eut de cette union : Jules de Fernex, baptisé le 2 janvier 1590, mort sans alliance.» Estratto da Le nobiliaire universel ou recueil général des généalogies historiques et vérdiques des maisons nobles de l'Europe, di Édouard Drigon Magny, Au secrétariat de l'institut héraldique, Ginevra 1854, volume 7, p. 135 . il nobile ginevrino Jean de Fernex, signore di Bessinge (oggi, Vandœuvres). Dal matrimonio nacque Jules, battezzato nel gennaio del 1590 che non lasciò eredi.

Giulio Cesare Pascali tradusse dal francese all'italiano l'Istituzione della religione cristiana di Calvino (Ginevra 1558), e dall'ebraico all'italiano i Sacri Salmi di Davide (Ginevra 1592) che il Pascali dedicò a Elisabetta d'Inghilterra, "defenditrice della fede" Giovanni Da Pozzo, Storia letteraria d'Italia, Tomo III, Padova 2007 p. 1642 n..

Opere Institutione della religion christiana di messer Giouanni Caluino, in volgare italiano tradotta per Giulio Cesare Paschali, In Ginevra, appresso Iacopo Burgese, Antonio Dauodeo, & Francesco Iacchi, compagni, 1557 Rime spirituali dell'istesso signor Giulio Cesare Paschali, a' cui è dietro aggiunto il primo canto del suo universo, al molto magnifico et honoratissimo signore, il signor Horatio Micheli, Genève, Jacob Stoer, 1592 De' sacri Salmi di Dauidde, dall'hebreo tradotti, poetica et religiosissima parafrase, pel signor Giulio Cesare Paschali, Ginevra, Jacopo Stoer, 1592

Note

Bibliografia Tommaso Riccardo Castiglione, Un poeta siciliano riformato: Giulio Cesare Pascali : contributo alla storia dell'emigrazione protestante nel secolo 16, Roma 1935 Benedetto Croce, Aneddoti di storia civile e letteraria. Giulio Cesare Pascali in «La Critica. Rivista di Letteratura, Storia e Filosofia diretta da B. Croce», 30, 1932. Benedetto Croce, Un calvinista messinese: Giulio Cesare Paschali., in "Varietà di storia letteraria e civile", Laterza, Bari 1949, seconda ed., volume I, pp. 79–95. Arturo Pascal, La colonia messinese di Ginevra e il suo poeta Giulio Cesare Paschali, n. 62 (settembre 1934), pp. 118–134; n. 63 (aprile 1935), pp. 36–64; n. 64 (settembre 1935), pp. 7–35; n. 65 (aprile 1936), pp. 38–73; n. 66 (settembre 1936), pp. 21–54. Mario Richter, Giulio Cesare Paschali. Attività e problemi di un poeta italiano nella Ginevra di Calvino e di Beza, in "Rivista di Storia e Letteratura Religiosa", I, 1965, pp. 228–257.

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