TMZ è un sito web di gossip e notizie sullo spettacolo, lanciato l'8 novembre 2005. Nato come collaborazione tra America Online (AOL) e Telepictures Productions (divisione della Warner Bros.), è rimasto legato a tale gruppo societario fino a quando la Time Warner ha dismesso AOL nel 2009. Il 13 settembre 2021 Fox Corporation ha acquistato TMZ da WarnerMedia per 50 milioni di dollari.

Il nome TMZ è l'acronimo di thirty-mile zone ("zona di trenta miglia"), in riferimento alla "studio zone" di Los Angeles, un'area dal raggio di 30 miglia (circa 50 km) compresa tra West Beverly Boulevard e La Cienega Boulevard, storicamente frequentata da celebrità e addetti ai lavori del mondo dello spettacolo.

Il direttore editoriale di TMZ è Harvey Levin, ex avvocato e commentatore giuridico per emittenti televisive. Benché la redazione dichiari ufficialmente di non pagare per interviste o scoop, lo stesso Levin ha ammesso che talvolta il sito ricompensa finanziariamente i propri informatori per le notizie ricevute. Levin ha inoltre ribadito che ogni notizia viene accuratamente verificata prima della pubblicazione. Il 10 settembre 2007 sono iniziate le trasmissioni del programma televisivo TMZ on TV, incentrato su contenuti analoghi a quelli della piattaforma web.

Storia e sviluppo

Tre mesi prima del lancio ufficiale di TMZ, America Online (AOL) aveva annunciato l'intenzione di creare un portale dedicato alle notizie su Hollywood e sul mondo dello spettacolo in collaborazione con la Telepictures Productions. Al momento della pubblicazione, AOL confermò che il sito si sarebbe occupato prevalentemente di pettegolezzi sulle celebrità, interviste, fotografie e filmati esclusivi, oltre a informazioni sull'industria cinematografica e televisiva. Il progetto venne descritto come un tentativo di "alimentare l'ossessione del pubblico americano per i personaggi famosi". Mike Shields di ”MediaWeek.com” sottolineò come il sito potesse vantare un vasto archivio multimediale, consentendo ai lettori di seguire l'evoluzione della carriera e dell'aspetto dei propri artisti preferiti nel corso degli anni.

Accoglienza e dati economici Fin dal 2005, TMZ ha siglato importanti accordi pubblicitari con marchi come Revlon, Chrysler, Hilton Worldwide e New Line Cinema. Il New York Times ha definito TMZ «una delle iniziative online di maggior successo degli ultimi anni». Nel mese di ottobre 2008, la testata ha registrato che il sito raggiungeva un bacino di oltre 10 milioni di utenti unici mensili.

Levin ha difeso la scelta di retribuire le proprie fonti (sotto forma di "compenso per la segnalazione"), sostenendo che le foto e le informazioni ricevute vengono sempre attentamente verificate prima di essere rese pubbliche.

Nel novembre 2009 sono stati resi noti per la prima volta i dati finanziari della società. Telepictures (società gestrice della testata) ha dichiarato che i ricavi generati venivano divisi in parti uguali tra i partner. Nello specifico, Telepictures ha ricevuto 6,2 milioni di dollari nei primi nove mesi del 2009, rispetto ai 12,7 milioni del 2008, ai 9,6 milioni del 2007 e ai 3 milioni del 2006. Nel 2008 i ricavi complessivi di TMZ avevano raggiunto i 25,4 milioni di dollari.

Il 29 maggio 2012 è deceduto per infarto il cofondatore Jim Paratore durante un viaggio in bicicletta in Francia. Paratore era un noto produttore televisivo, dirigente di Telepictures e tra i principali ideatori dello show televisivo legato al sito.

Scoop principali

TMZ si è distinto nel tempo per la capacità di battere sul tempo i principali mezzi d'informazione tradizionali in merito a casi giudiziari e decessi di personaggi celebri:

**28 luglio 2006**: TMZ è stato il primo organo di stampa a riportare la notizia dell'arresto dell'attore Mel Gibson per guida in stato di ebbrezza, pubblicando in esclusiva quattro pagine del rapporto originale della polizia in formato PDF. **7 novembre 2006**: ha annunciato in anteprima la richiesta di divorzio presentata da Britney Spears nei confronti del marito Kevin Federline. **3 maggio 2007**: ha diffuso la notizia della condanna a 45 giorni di reclusione per Paris Hilton per aver guidato con patente sospesa. **22 febbraio 2009**: ha pubblicato una foto ritraente il volto tumefatto di Rihanna a seguito dell'aggressione subita da parte del compagno Chris Brown. La diffusione dell'immagine ha spinto il Los Angeles Police Department ad aprire un'indagine interna sull'origine della fuga di notizie. **25 giugno 2009**: ha annunciato in anteprima mondiale la morte di Michael Jackson, battendo le grandi reti televisive di quasi tre ore. L'8 febbraio 2010 ha inoltre pubblicato in anteprima l'autopsia del cantante, confermando l'intossicazione acuta da propofol. **20 dicembre 2009**: ha riportato per primo il decesso dell'attrice Brittany Murphy. **25 aprile 2014**: ha diffuso le registrazioni audio private in cui Donald Sterling, allora proprietario dei Los Angeles Clippers, pronunciava frasi razziste; l'episodio ha portato quattro giorni dopo alla sua radiazione a vita dalla NBA. **12 maggio 2014**: ha pubblicato i filmati delle telecamere di sicurezza che mostravano l'aggressione fisica commessa da Solange Knowles ai danni di Jay-Z all'interno di un ascensore del Met Gala. **9 settembre 2014**: ha diffuso il video del giocatore di football Ray Rice mentre aggrediva la fidanzata in ascensore, portando alla sua sospensione a tempo indeterminato dalla NFL. **21 aprile 2016**: è stato il primo organo di stampa a confermare la morte del cantante Prince. **20 settembre 2016**: ha annunciato per primo il divorzio tra Brad Pitt e Angelina Jolie. **26 gennaio 2020**: ha riportato in anteprima la notizia della morte del cestista Kobe Bryant in un incidente d'elicottero a Calabasas.

Critiche e controversie Nel corso della sua attività, TMZ è stato oggetto di numerose polemiche riguardo ai metodi giornalistici utilizzati e all'impiego sistematico di paparazzi, con accuse relative alla violazione della privacy e all'incentivazione di comportamenti aggressivi da parte dei fotografi.

Questioni etiche **Dettagli sui suicidi**: il sito è stato criticato per le descrizioni macabre e dettagliate fornite nei casi di suicidio di personaggi famosi. Nel 2017 la vedova di Chester Bennington (leader dei Linkin Park) ha espresso forte riprovazione verso la testata per i dettagli pubblicati sulla morte del marito. Analoghe critiche sono giunte nel 2018 in occasione della copertura mediatica del decesso di Avicii. **L'omicidio di Andre Lowe**: il 16 gennaio 2013 la testata ha pubblicato il video dell'omicidio di un giovane avvenuto all'uscita di un locale di Hollywood. A seguito della forte protesta della famiglia della vittima e al boicottaggio da parte di oltre venti inserzionisti pubblicitari, il video è stato rimosso dal sito il 22 gennaio successivo.

Casi di disinformazione **La falsa foto di John F. Kennedy**: nel dicembre 2009 TMZ ha pubblicato una fotografia definita "esclusiva" che ritraeva un uomo somigliante a John Fitzgerald Kennedy su una barca insieme ad alcune donne nude. Nonostante la testata sostenesse che la foto fosse autentica, è stato successivamente scoperto che l'immagine proveniva da un servizio fotografico della rivista Playboy del novembre 1967. **Il falso coma di Lil Wayne**: il 15 marzo 2013 TMZ ha riportato che il rapper Lil Wayne si trovava in coma farmacologico e in condizioni critiche a causa di una serie di attacchi epilettici. La notizia è stata smentita poco dopo dallo stesso artista e dai suoi collaboratori tramite i social network, confermando che le sue condizioni non erano gravi.

Note

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