La selezione della città organizzatrice dei Giochi della XXXI Olimpiade si è conclusa il 2 ottobre 2009 a Copenaghen, durante la 121ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale, con la designazione della città di Rio de Janeiro in Brasile. Per effetto di questa scelta, per la prima volta i Giochi si sono disputati nell'America meridionale.

Città candidate Il 4 giugno 2008 il Comitato Olimpico Internazionale ha reso nota la short-list delle quattro città i cui dossier di candidatura sono stati considerati idonei. Tali città possono da quella data fregiarsi del titolo di Città candidata e riportare nel proprio logo i cinque cerchi olimpici. Esse sono:

Chicago, La città dell'Illinois è stata scelta dal Comitato Olimpico Statunitense (USOC) come candidata ufficiale per i Giochi olimpici del 2016, in data 14 aprile 2007. L'ufficializzazione della candidatura presso il CIO è avvenuta il 4 settembre 2007L'USOC invia la lettera di intenti al CIO per Chicago 2016 . La città era già stata candidata per i Giochi del 1952 e per quelli del 1956, ed era stata designata organizzatrice dei Giochi della III Olimpiade prima che fosse trasferita a St. Louis. Il Comitato Olimpico Statunitense ha effettuato la scelta a scapito della candidatura di Los Angeles e San Francisco, in California.

Madrid, La capitale spagnola ci riprova dopo la sconfitta per i Giochi della XXX Olimpiade. La municipalità ha lanciato un concorso popolare per la decisione riguardo al logo di candidaturaPagina delle votazioni per il logo di Madrid 2016 .

Rio de Janeiro, Ha ricevuto il 1º settembre 2006 l'investitura dal Comitato Olimpico Brasiliano. La città, che ha ospitato i Giochi panamericani 2007, ha fallito nell'ottenere l'organizzazione dei Giochi della XXVIII Olimpiade e della XXX Olimpiade. Il 7 settembre 2007 ha inviato la lettera ufficiale di candidatura al CIORio si candida ufficialmente per i Giochi 2016 . Il 2 ottobre 2009 viene scelta ufficialmente per ospitare i giochi.

Tokyo, La capitale giapponese ha sconfitto la sua rivale locale, Fukuoka, con la scelta fatta dal Comitato olimpico giapponese il 30 agosto 2006 ; dalla competizione interna giapponese si era già ritirata la città di Fukuoka che ha rinunciato il 21 febbraio 2006Sapporo si ritira dalla candidatura per i Giochi 2012 . Tokyo ha già organizzato i Giochi della XVIII Olimpiade nel 1964. La proposta di Tokyo è supportata dalla Weber Shandwick Worldwide, una società di pubbliche relazioni già vincitrice di quattro corse olimpiche.

In aprile e maggio 2009 la commissione di valutazione del CIO si è recata nelle città ammesse nella short-list delle candidature per i Giochi. Le visite sono state effettuate nei giorni:

dal 4 al 7 aprile a Chicago () dal 16 al 19 aprile a Tokyo () dal 29 aprile al 2 maggio a Rio de Janeiro () dal 5 all'8 maggio a Madrid ()

Esito delle votazioni Le votazioni si sono svolte 2 ottobre 2009 a Copenaghen durante la 121ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale. Città 1ª votazione 2ª votazione 3ª votazione Rio de Janeiro 26 46 66 Madrid 28 29 32 Tokyo 22 20 Chicago 18

Applicant cities Le città che hanno fatto ufficialmente richiesta di candidatura presso il CIO tramite i propri Comitati Olimpici nazionali, consegnando la lettera d'intenti per le Olimpiadi del 2016, sono state in tutto setteSette applicant cities per il 2016 . Oltre alle città candidate ufficiali citate sopra, inizialmente erano in lista anche:

Baku, Azerbaigian Nell'aprile 2007 il presidente Ilham Aliyev dichiarò per la prima volta che la città si sarebbe candidata per i Giochi del 2016. Il costo complessivo dell'operazione è stato stimato in circa 20 miliardi di dollariSi studiano i costi per Baku 2016 . È la prima volta che la città si candida per l'organizzazione di un'Olimpiade. Lo stesso presidente Aliyev, che pone l'accento sull'intenzione di rafforzare l'impegno dello stato nello sport, per allargare il movimento olimpico, e per sviluppare e propagare lo sport e l'educazione fisica, ha stabilito la composizione del comitato organizzatore, a capo del quale è stato nominato Yagub Eyyubov, il primo ministro.Il presidente nomina il Comitato organizzatore per Baku 2016

Doha, Qatar La città ha organizzato i Giochi Asiatici del 2006, ma è la prima volta che presenta candidatura per i Giochi olimpici. Il presidente del comitato è lo sceicco Bin Hamad Bin Khalifa Al Thani. Tema e logo della candidatura sono stati annunciati nell'ottobre 2007Tema e logo della candidatura di Doha verranno annunciati in ottobre . Il logo è stato disegnato dagli studenti della Virginia Commonwealth University of Qatar. Lo sceicco Al Thani ha annunciato una forte campagna pubblicitaria, ritenendo la partecipazione e l'entusiasmo popolare un fattore fondamentale per la riuscita della candidatura.Doha in fase di lancio Sebbene Doha fosse stata promossa dalla relazione tecnica del CIO, i membri del comitato esecutivo hanno ritenuto di scartare la candidatura del Qatar in quanto le date proposte per lo svolgimento dei Giochi (dal 14 al 30 ottobre) non ricadevano nel periodo specificato preliminarmente dal CIO (ovvero 15 luglio - 31 agosto).

Praga, Repubblica Ceca Il 4 settembre 2007 le autorità della città ceca e del Comitato Olimpico Ceco hanno inviato la lettera di interesse al CIO, il che risulta essere l'ufficializzazione della candidatura..Al centro della candidatura di Praga per i Giochi del 2016, a capo della quale è Tomas Petera, vi è la costruzione di tre nuovi centri sportivi: un velodromo a Praga o a Brno, uno stadio dell'acqua al posto dell'attuale Prague-Sutka Aquapark e uno stadio olimpico da realizzare nell'hinterland, a Litnany. Una piscina olimpionica indoor sarà completata entro il 2011 e una all'aperto seguirà di poco, secondo quanto riporta l'agenzia Xinhua. La vela sarebbe ospitata a Lipno, canottaggio e canoa a Račice, slalom canoa a Troja. Le prove ginniche si terrebbero alla multifunzionale O2 Arena, sede dei Campionati mondiali di hockey su ghiaccio 2004 e dalla capienza di 18000 spettatori.Praga rivela i piani per il 2016

Rapporto tecnico Nella tabella seguente presentiamo i risultati ottenuti dalle singole città nel rapporto tecnico effettuato dal Comitato Olimpico InternazionaleLa tabella presenta le votazioni medie ottenute dalle città. Per i risultati completi consultare il report di valutazione.Documento di valutazione tecnica delle applicant cities . Le proposte di candidatura sono state valutate secondo alcuni aspetti chiave, a ognuno dei quali è stato assegnato un peso. La valutazione finale deriva da una media pesata dei voti conquistati nei singoli argomenti.

ParametroChicagoPragaTokyoRio de JaneiroBakuDohaMadridPeso Supporto governativo, leggi e opinione pubblica 2 Infrastrutture generiche 5 Impianti sportivi 4 Villaggio Olimpico 3 Condizioni e impatto ambientale 2 Alloggi 5 Trasporti 3 Sicurezza 3 Esperienza da altri eventi sportivi 2 Finanze 3 Progetto complessivo ed eredità 3 Risultato finale

Altre città che avevano manifestato interesse Prima della scadenza per la manifestazione ufficiale di interesse per l'organizzazione dei Giochi della XXXI Olimpiade, numerose città si erano dette interessate. Di seguito presentiamo un elenco di stati e/o città che avevano annunciato (o a volte solo ventilato) una possibile candidatura.

Buenos Aires, Argentina: la città argentina avrebbe potuto riprovare dopo il recente tentativo per l'organizzazione dei Giochi della XXVIII Olimpiade. Bruxelles o le Fiandre, BelgioLe Fiande considerano una candidatura per il 2016 Montréal, Canada: potrebbe riprovarci dopo aver ospitato i Giochi della XXI Olimpiade. Santiago del Cile, Cile Dubai, Emirati Arabi Uniti: la nazione avrebbe potuto puntare sulla possibilità per gli sceicchi di costruire con facilità enormi e modernissime strutture sportive, e a questo scopo è in costruzione la Dubai Sports City. Contro la candidatura giocavano comunque il caldo (in estate si supera molto spesso i 45 °C) e la scarsa storia sportiva della nazione. L'Avana, Cuba: José Ramón Fernández, presidente del Comitato Olimpico Cubano, aveva manifestato interesse nel 2005. La città si presentò per il 2008 e il 2012 mancando la finale per carenza infrastrutturale. Amburgo e Lipsia, Germania: dopo il successo nell'organizzazione dei Campionati mondiali di calcio 2006, sembrava che in particolar modo la città di Amburgo avesse qualche chance per effettuare richiesta di candidatura per il 2016I successi della Coppa del Mondo spingono Amburgo 2016 . Nuova Delhi, India: la città aveva espresso il proprio interesse per la candidatura puntando sull'ottenuta organizzazione dei Giochi del Commonwealth 2010. Sarebbe stata la prima candidatura per l'India, che ha già ospitato i Giochi Asiatici del 1951 e del 1982. La sconfitta per i Giochi Asiatici 2014 (a vantaggio di Incheon, Corea del Sud), ha spinto l'India's Olympic Association (IOA) a ritirarsi dalla corsa per i Giochi 2016 e a puntare sui Giochi 2020L'India si candiderà per i Giochi 2020 . Tel Aviv, Israele: idea lanciata da studenti della Università di Tel Aviv e finora non concretizzata per seri motivi politici e di sicurezza. Nairobi, Kenya: l'annuncio dell'intenzione arriva nel 2005Il Kenya pensa ai Giochi olimpici 2016 , proponendo come sede probabile la capitale, per diventare la terza nazione africana della storia a candidarsi ai Giochi olimpici. La possibilità è sfumata dopo le dichiarazioni di J.Rogge sulla necessità del Paese di investire pesantemente in infrastruttureIl Kenya prepara una candidatura a sorpresa per il 2016 . Roma, Italia: inizialmente candidata come città per i Giochi della XXXI Olimpiade, ma successivamente ritirata per aspettare fino al 2020.Roma, si candida per la XXXI Olimpiade Monterrey, Messico: la candidatura della città messicana sembrava ormai cosa fatta (era anche già stato presentato un logo), quando il 13 settembre 2007 il Comitato Olimpico Messicano ha rifiutato la candidaturaIl Comitato Olimpico messicano rifiuta la candidatura di Monterrey Rotterdam, Paesi Bassi. Lisbona, Portogallo: lo annunciò il 7 gennaio 2004 il presidente del Comitato Olimpico Portoghese, Vicente Moura, ma non si concretizzò mai nullaIl Portogallo considera una candidatura per il 2016 . San Pietroburgo e Mosca, Russia Città del Capo e Durban, Sudafrica: la capitale sudafricana si propose già per i Giochi della XXVIII Olimpiade, mentre Durban ventilò una possibile candidatura nel corso del 2006Durban si candiderà per le Olimpiadi 2016 . Entrambe si proposero sull'onda emotiva dei Mondiali di calcio 2010. Bangkok, Thailandia: la previsione di una candidatura nasce per bocca dell'allora premier Thaksin Shinawatra dopo i successi ai Giochi della XXVIII OlimpiadeLa candidatura tailandese trova appoggio nel governo . La capitale del Paese era già fra le pretendenti per i Giochi della XXIX Olimpiade e ha ospitato le Universiadi 2007. Dopo il golpe del 2006 il progetto olimpico non è stato più portato avanti. Istanbul, Turchia: la città è già arrivata in finale per il 2000 e il 2008. Il comitato organizzatore raffina ad ogni elezione la propria candidatura confidando nell'idea che presentarsi continuamente possa rivelarsi una strategia vincenteIstanbul si propone per il 2016 . Sembrerebbe che la città abbia infine spostato il proprio interesse alla XXXII Olimpiade per il 2020Istanbul riproverà nel 2020 .

Una proposta del tutto originale era stata portata avanti congiuntamente dalle città di San Diego, USA e Tijuana, Messico. La regione delle due città avrebbe ospitato congiuntamente i primi Giochi olimpici transnazionaliSan Diego considera una candidatura per il 2016 La candidatura di San Diego/Tijuana potrebbe rivaleggiare contro Los Angeles 2016 . La proposta era stata poi scartata dal USOCLa risposta è "no" alla candidatura doppia

Processi di selezione nazionali La candidatura italiana